Libri a Colacione 31-10-15

I consigli da leggere di Tutto Esaurito su Radio 105! Questa settimana: La banda della culla di Francesca Fornario, La dolce luce del crepuscolo. L’età dell’oro dell’editoria di Richard Seaver, Il paradiso degli animali di David James Poissant.

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►VOLTAPAGINALa banda della culla, Francesca Fornario, Einaudi
La banda della culla, Francesca Fornario, Einaudi, p. 326 (19 euro) ebook (9,99 euro)
Fare figli sarà pure una delle cose più naturali al mondo ma mi pare che di naturale ci sia solo il fatto che sarà complicato. Prima, durante e dopo… per molti soprattutto prima, in realtà.

Di sicuro lo è per queste tre coppie – Claudia e Francesco, Veronica e Camilla, Giulia e Miguel – che a fare figli proprio non riescono e si incrociano nella sala d’aspetto di una ginecologa, perché lì sperano di risolvere i propri guai. E rappresentano un campione ideale di soggetti “burocraticamente inaccettabili”. Perché non guadagnano abbastanza, perché non sono abbastanza sani, abbastanza italiani… per loro la legge si trasforma in una selva di “no” e “non si può fare” e le istituzioni sembrano lì solo a ricordarti perché non potrai mai essere una famiglia.

È diabolico, lo so, ma ridere delle disgrazie altrui è uno spasso e qui, secondo me, riderete pure se le disgrazie vi riguardano da vicino. Un libro per tutti quelli che aspirano a qualcosa anche a essere genitori ma soprattutto a essere cittadini liberi (pieni di doveri eh, ma con qualche diritto).

La dolce luce del crepuscolo. L’età dell’oro dell’editoria, Feltrinelli► DA GUSTARE
La dolce luce del crepuscolo. L’età dell’oro dell’editoria, Richard Seaver, traduzione di Anna Mioni, Feltrinelli, p. 528 (29 euro) ebook (19,99 euro)*
In editoria il nome di Dick (Richard) Seaver è un nome noto. Perché lui è uno di quelli che dell’editoria è stato protagonista. Non solo come uomo di cultura ma anche come imprenditore che con la cultura ha saputo produrre idee, libri, fatturato, anzi, successo.

Questa è la sua biografia, quella di un traduttore e di un editore coraggioso che ha lottato contro la censura facendo pubblicare penne che altrimenti non sarebbero potute approdare negli States, uno che teneva alla qualità più di ogni altra cosa, che si preoccupava per i propri autori e se era necessario li faceva dormire in casa editrice. È lui che ha portato in America autori come la Duras, Miller, Burroughs, Ionesco… e Samuel Beckett e pare che fosse uno dei pochi a domare il suo caratteraccio.

Un uomo che fu una leggenda e che visse in un periodo leggendario, quello in cui non si stampavano libri ma si pubblicava letteratura. Che dal Connecticut se ne va a studiare a Parigi, e dopo la laurea alla Sorbona non si fermerà più: una rivista letteraria, tanti autori scovati in Europa, altrettanti progetti editoriali. Per chi vuole fare bene oggi e ha bisogno di ricordarsi, o sapere, come si faceva (o come si dovrebbe fare).

 ► BELLISSIMIIl paradiso degli animali, David James Poissant, traduzione di Gioia Guerzoni, NNEditore
Il paradiso degli animali, David James Poissant, traduzione di Gioia Guerzoni, NNEditore, p. 302 (?? euro) ebook (8,99 euro)
Come si possono raccontare le persone normali? I conflitti, le rogne, i dolori ma pure la speranza e le piccole gioie e le vittorie? Partendo dagli animali. Ma gli animali in questa raccolta di racconti in realtà sono dei simboli perché gli animali siamo noi “gli animali cadono e si rialzano, spesso sconfitti ma pronti a riprovarci, proprio come noi”.

E in ciascuna di queste piccole e preziose storie c’è una persona che se la deve vedere con un conflitto che riguarda una sottrazione – una persona che manca, una certezza perduta… – il problema è che noi non seguiamo un istinto animale, noi possiamo sederci a pensare: agire, non agire, agire male. E, anche se procura una vertigine, noi animali-uomini ci adattiamo al dolore, sappiamo abitarlo, possiamo essere disperati eppure sopravvivere.

Sono racconti perfetti, sono tra i racconti più perfetti che abbia mai incontrato, e l’incredibile è che sanno pure essere emotivi: sono emotivi come tutte le cose imperfette e piene di contraddizioni. E questo abbraccio di opposti toglie il fiato.

► #CITACIONE
“Scusarsi bene è come dire addio, quando sai che non ci si rivedrà” Zoran Drvenkar, Sorry.

*Un ebook a 19,99 lascia allibiti, lo so.

7 Risposta

  1. Avevo già idea di prendere il terzo, per un progetto di lettura collettiva al quale meditavo di aderire, per cui in bilico tra il sì e il no, ora propendo al sì. Sul primo, be’ come non venirne colpita? Non so eh, nel senso forse non ho troppa voglia di farmi schiantare ancora una volta da certe dinamiche tristemente note, anche se il mio piglio ormai disincantato e ironico al problema mi rende membro onoraria della banda della culla, bel titolo.

    • Eccoti! Spero tutto bene!
      Sì il terzo lo regalerò a molti e sono felice, tanto, sia stato scritto. Il primo tratta un argomento “noterrimo” ma il tono è tutto e non mancano i contenuti. Attendo opinione. Sul titolo concordo: azzeccatissimo.

  2. @ Sfiancata, Olga non è Natallia, nè la vera nè la finta. Giusto così, ma la parola che meglio mi rappresenta ora è: avvilita. Sabato parte, poi ci si vede sicuro sicuro.

  3. […] Recensione su BooksHighway di Marco Denti Recensione su Amica di Pietro Cheli Segnalazione su Holden & Company Segnalazione su 105 Network […]

  4. Barbara

    Il primo lo salto a piè pari. Lasciatemi almeno il fegato integro. No, l’Italia non ama la famiglia e discrimina sulle malattie, ma soprattutto sulle cure. E le cliniche private diventano gli strozzini del nuovo millennio.

    Un ebook a 19,99?? c’è il numero di cellulare di Orlando Bloom dentro?? 😀

    “possiamo essere disperati eppure sopravvivere.” bella, tristemente bella.

    • Lo so, lo so. 19,90 è un tentativo di affossare il libro e annientare il lettore… peccato perché vale la pena. Ma qui credo sia una questione di diritti e di agenti, non penso che l’editore c’entri.
      E il terzo. Non sono lucida e quindi grido: è bellerrimo!

  5. Ciao Chiara,
    ci ho messo un po’ ad aggiornarmi sull’ultima puntata (giorni intensissimi) ma alla fine eccomi qui: lo sapevo che ti riferivi a questa raccolta quando ho letto il tuo post su FB 😉 (“la più bella raccolta di racconti mai letta” o qualcosa del genere)
    Mi ritrovo in questi tuoi commenti sul volume edito da NNE. Lo adoro.
    E visto che mi è stato consigliato dalla mia amica Marta, libraia in Gogol, magari stasera torno a cercare consigli e incontro anche te.
    A dopo
    Grazia

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