Sostiene Pereira

Oggi  © Aldo Costa, il nostro recensore atipico, se la vede con le migliori intenzioni. 

Ho impiegato più tempo del lecito per leggere questo breve romanzo. Il problema non è del libro, ma mio che l’ho fruito in modalità REM (rapid eye movement). Gli occhi si muovono da sinistra verso destra velocemente, poi tornano a sinistra e vanno a destra, esattamente come quando si legge o come quando si riporta il carrello della macchina per scrivere al punto di inizio riga, se qualcuno se ne ricorda.

La difficoltà della lettura REM consiste nel vedere e capire il testo: il libro è lì, regolarmente aperto, ma le palpebre sono chiuse, il cervello è spento e il respiro chissà dov’è.Sostiene Pereira Antonio Tabucchi Feltrinelli

Il sonno, tuttavia, è coerente con questo libro perché Sostiene Pereira è la cronaca di un risveglio, quello del maturo dottor Pereira, vedovo, abitudinario, che comincia a esistere quando prende atto che esiste un mondo intorno a sé. Non si addormenterà più grazie alla sua coscienza e alla penna di Antonio Tabucchi. Il quale oltre al romanzo ci consegna una nota a fine libro tra le più belle che abbia letto: la genesi del personaggio Pereira è affascinante quanto il romanzo.

Non mi resta che scusarmi con Pereira e il suo autore se sono stato tanto lento. È un periodo così: mi metto a letto con gli occhiali e le migliori intenzioni e mi implucco in pochi minuti. È sicuramente colpa della stagione. Quello che non so dire è se si tratti della stagione dell’anno o di quella della vita.

9 Risposta

  1. Non ti preoccupare. La stagione dell’anno … ci stiamo passando tutti. Oppure mi sto convincendo che non è quella della vita per non aprire gli occhi sulla realtà, mah! Complimenti per la recensione. Non conoscevo ancora Tabucchi, magari andrò a ‘spulciarlo’ in libreria. 🙂

  2. Barbara

    Spero bene sia la stagione dell’anno. Che sto già a tre caffè al giorno, non posso mica aumentarli!! 😀

  3. El cugino del Parente, in attesa di prendere il frecciabianca delle 18:18. Di schiena.

    L’ho letto 21 anni fa, in dodicesima edizione A.T. 005972 del 1994, ne I Narratori, Feltrinelli. Lire 27.000. Non ricordo nulla.

    • El cugino del Parente, in attesa di prendere il frecciabianca delle 18:18. Di schiena.

      PS: non sono così (tanto) vecchio… 😉 😀

      • Non ti preoccupare si può essere vecchi pure da giovani!

        • El cugino del Parente, in attesa di prendere il frecciabianca delle 18:18. Di schiena.

          Giusto! E mai cavarsela (o illudersi di farlo) invocando la precocità… 😉 🙂

    • Quando si dice storie che ti segnano… 😉

      • El cugino del Parente, in attesa di prendere il frecciabianca delle 18:18. Di schiena.

        😀

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