BlisterNews 20 gennaio

#BlisterNews le notizie in breve dal mondo dell’editoria ►I genitori che leggono crescono giovani lettori. Sicuri? ►In Sudafrica i libri vanno a ruba ►L’Iran può tornare a esportare i propri libri ►La Cina dichiara che uno degli editori spariti è nel Paese ma…

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► NEWS
Cina. Le autorità cinesi hanno ufficialmente dichiarato che Lee Bo, l’editore scomparso lo scorso 31 dicembre, sarebbe vivo e nel Paese. La notizia segue la “curiosa” e inaspettata dichiarazione di Gui Minhai, un altro tra i cinque fra dipendenti e titolari della Mighty Current (casa editrice specializzata in libri caustici sui politici di spicco del Paese) a essere svanito (lui a ottobre). Secondo la dichiarazione televisiva, Minhai sarebbe tornato in Cina per consegnarsi alle autorità, dichiarandosi colpevole di un incidente stradale, avvenuto undici anni fa, in cui è morta una giovane donna. I dubbi sulla intera vicenda comunque restano e nulla sappiamo degli altri tre dipendenti.

Sudafrica. I libri qui vanno a ruba! In senso letterale. Sono tantissimi i titoli che ogni anno svaniscono dalle librerie e biblioteche (la Bibbia, al primo posto; seguono testi di politica – come l’autobiografia di Nelson Mandela – bestseller, fumetti…) tanto che molti esercizi non ordinano i titoli più sgraffignati e una casa editrice si è pure inventata la Hot Reads  una collana che raccoglie i libri più rubati. La motivazione non sarebbe legata a questioni economiche ma culturali. In passato i libri e l’editoria venivano etichettate come “cose da bianchi” e lo stereotipo voleva che i neri non leggessero.

Iran. Grazie a un accordo tra le parti, le sanzioni – atte a contrastare le politiche iraniane riguardanti il nucleare – stabilite dall’Onu, dall’Unione europea e dagli Usa sono state ritirate. Questo ha importanti conseguenze sul mercato editoriale del Paese. Paese che era stato tagliato fuori dai circuiti bancari globali perché il SWIFT (Society for Worldwide Interbank Financial Telecommunication) aveva sospeso i servizi per molte banche locali. Ciò significa che l’Iran potrà di nuovo esportare i propri prodotti editoriali. Cosa non da poco per un Paese con un discreto mercato: 46mila i titoli prodotti nel 2010 cioè il nono posto per la produzione libraia.

Educativi o diseducativi. I comportamenti davanti ai nostri figli cadono sempre nell’una o nell’altra categoria. Quindi genitori che leggono e vivono in mezzo ai libri, educano giovani lettori? Sì, ma la relazione tra questi due comportamenti si fa sempre più debole. Le stime dimostrano infatti che bambini e ragazzi lettori, tra i figli di genitori lettori, leggono nel 2015 molto meno di quanto non facessero i loro coetanei nel 2011.

► AGENDA
Ieri abbiamo perso un grande regista e sceneggiatore: Ettore Scola (C’eravamo tanto amati, Il dramma della gelosia, Una giornata particolare…) e pure un appassionato lettore. Oggi nascevano tre grandi registi: Federico Fellini (1920), Gianni Amelio (1945) e David Lynch (1946). Nel 1950, a Mantova, nasceva Franca Sozzani, giornalista e direttrice di Vogue Italia.

► LA PUNTURA
Torino. Polemiche, dimissioni, licenziamenti, buchi in bilancio… Nonostante un 2015 da incubo, il Salone del libro di Torino annuncia che la 29esima edizione si farà e si terrà dal 12 al 16 maggio. Come immagine della manifestazione un libro sospeso nel vuoto (ci auguriamo che non simboleggi la precarietà del nostro mercato…) e il titolo? Pirotecnico: visioni. Speriamo che non ci vogliano quelle per vedere i bilanci e soprattutto i quattrini incassati.

► IN LIBRERIA
Quanti libri sono usciti? Ieri 49, oggi nessuno. Per la classifica dei più venduti nelle ultime 24 ore:  al primo posto Il nome di Dio è misericordia di papa Francesco (Piemme), al secondo posto Razza di zingaro (Chiarelettere) di Dario Fo e al terzo La tomba maledetta. Il figlio di Ramses di Christian Jacq (Tre60).

► PER APPROFONDIRE LE NOTIZIE

2 Risposta

  1. Parto dall’Iran e suggerisco un romanzo molto bello, pubblicato nella collana Bazar dove è sempre buona cosa frugare, eccolo: http://www.66thand2nd.com/libri/30-il-cielo-color-melograno.asp
    Torino, Torino, seppure con le sue tante pecche, per me è un appuntamento festoso. Un luna park, e con le giostre si sa, il rischio nausea da montagne russe, e indigestione da frittellona unta, è in agguato.

  2. veder leggere spinge a leggere? Ni.
    Io sono il primo lettore di casa, il “perditempo”. E non saprei dire perchè ho cominciato a leggere. Forse per mettermi in castigo, mi mettevano in un angolo? “Stai là buona e leggi!” (siiii, castigatemi!! 😛 )
    Forse è colpa di Topolino? E delle storie in cui riesumava i grandi classici in formato topi e paperi? (tipo Canto di Natale di Dickens con zio Paperone-Scrooge) Per cui dovevo saperne di più?!
    Non lo so…però mi fa un certo che sentire dai professori delle scuole superiori che mentre spiegano in classe, gli alunni stanno visibilmente chattando o giocando, addirittura attaccati al wi-fi libero della scuola. Prima di tutto, c’è una certa ignoranza da parte delle istituzioni: l’accesso va controllato e filtrato, a scuola si devono vedere solo siti inerenti alle attività, non certo facebook. Secondo, nelle classi andrebbe di rigore installato un jammer (così come ci sono in alcune aziende), per cui i telefoni non ricevono più segnale. Il wi-fi lo si usa solo nelle aule professori o nelle aule ricreative, o con gli strumenti propri della scuola.
    Terzo….pensatevi voi quando questi entrano nel mondo del lavoro….!!!!!!! #@[$^*§!!

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