BlisterNews 11 luglio 2016

#BlisterNews le notizie in breve dal mondo dell’editoria ► Salone del libro di Milano? La manifestazione torinese scricchiola ► Come scelgono gli editori i libri da pubblicare? ► In Spagna leggono e vanno a teatro, ai concerti al cinema...

► NEWS
Spagna. Secondo i dati della Encuesta de Hábitos y Prácticas Culturales en España del Ministero della cultura, dell’educazione e dello sport spagnolo, gli spagnoli amano leggere. La lettura nella popolazione è cresciuta in media del 3,5% negli ultimi quattro anni, con un aumento a due cifre se consideriamo la lettura su supporti digitali. Se nel 2011 infatti il 58,7% degli spagnoli ha dichiarato di aver letto almeno un libro nell’ultimo anno, nel 2015 questa percentuale è salita al 62,2%. Ai lettori ispanici interessano anche i musei (l’87,1% dei lettori ha dichiarato di aver visitato almeno un museo nell’ultimo anno) i concerti (81,8%) e il cinema (80,%). Leggono di più le persone di età inferiore ai 55 anni e soprattutto i giovanissimi di età compresa tra i 15 e i 19 anni (90,1% ma va tenuto conto che si tratta spesso di necessità legate allo studio). Leggono più le donne (66,5% del totale della popolazione femminile) degli uomini (57,6%) e leggono più della media anche i single (77,8%) e le coppie con figli piccoli (67,9%). Se il cartaceo continua a essere il formato più amato dagli spagnoli, quasi due spagnoli su dieci hanno letto in formato digitale nel 2015: una percentuale quasi triplicata rispetto al 2011.

Torino. Nubi oscurano il cielo del Salone del Libro: arriverà a compiere 30 anni nel 2017? Da un lato il ministro dei Beni e le Attività Culturali Dario Franceschini punta a migliorare la manifestazione, dall’altro l’Aie (l’associazione italiana editori) che manifesta l’interesse di realizzare qualcosa di simile nell’area della Fiera di Milano. “Fermo restando che si tratta di una scelta autonoma dell’Aie, da Milano meglio che in qualunque altra città è possibile dare visibilità alla letteratura italiana a livello internazionale” dichiara l’assessore alla Cultura del capoluogo lombardo, Filippo Del Corno. “La nostra volontà è di stare in ascolto. Milano è pronta e disponibile”. Il presidente dell’Aie Federico Motta, che nel febbraio scorso si è dimesso dal consiglio di amministrazione della Fondazione per il Libro, per il momento non rilascia dichiarazioni. Congiuntura astrale. Regole carbonare.

Influssi lunari… se non avete la minima idea di come le case editrici scelgano i propri titoli, sappiate che la (quasi) tutta la verità si cela in due parole: piano editoriale. Ogni anno, infatti, un editore ufficializza la propria programmazione. Attraverso il piano editoriale si stabiliscono quindi i libri che usciranno nell’anno successivo e si fa una previsione (con tanto di scongiuri) su quanto venderanno. Previsioni di vendita, budget… che permettono a una casa editrice di programmare il proprio anno, correggere il tiro, conoscere i propri punti di forza. E il copertinario? È una sorta di brochure che ogni tre mesi una casa editrice affida ai librai: è lo strumento per far conoscere meglio, quindi, i libri che verranno pubblicati. Questo e altro in questo pezzo del Post. Tenete però presente che molto cambia se parliamo di una piccola casa editrice o di un big dell’editoria.

► AGENDA
Nasceva oggi, nel 1912, Massimo della Pergola. Giornalista sportivo, iniziò a lavorare per “La Gazzetta dello Sport”. Nel 1938 venne espulso dall’albo perché di religione ebrea. Internato in un campo di lavoro in Svizzera ebbe una idea per far finanziare lo sport in Italia: inventarsi un concorso a premi. Fonda così la Sisal (nel 1946). Nel 1948 il gioco passa sotto la gestione del Coni e viene rinominato: Totocalcio.

► LA PUNTURA
È stato un tale mortorio che, più che una puntura, verrebbe da fargli direttamente l’eutanasia. Il premio Strega – che quest’anno ha deciso di lasciare il Ninfeo – è riuscito a dimostrare che: si può sempre peggiorare, in Rai pensano che i lettori abbiano tutti 99 anni, il problema non sono i libri buoni o no ma i discorsi banali degli autori. E ci fermiamo per garbo.

► IN LIBRERIA
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► PER APPROFONDIRE LE NOTIZIE

2 Risposta

  1. Vi piacerebbe il salone a Milano eh? Ma non si farà. Io non voglio. E poi, scusa, noi al lingotto cosa ci facciamo? il pizza a domicilio più grande del mondo?

  2. Io da milanese dico che il Salone è di Torino, l’occasione per andare nella città del gianduiotto almeno una volta all’anno.

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