Leggo dunque rido: cinque libri per il buonumore!

Se siete della schiatta “in vacanza mi porto solo letture che mi facciano sorridere e divertire”, ecco una piccola lista di storie da non perdere.

☺ Buona Apocalisse a tutti!, Terry Pratchett e Neil Gaiman, traduzione di Luca Buona apocalisse a tuttiFusari, Mondadori, p. 381 (13 euro)
Una libreria felice per essere tale deve contenere questo libro. Perché? Avete presente quando vi succede qualcosa di terribile e vi dicono, nel disperato tentativo di tirarvi un po’ su: “Dai non è la fine del mondo”. Ecco invece è la fine del mondo!

L’Apocalisse sta per arrivare. Solo che Bene e Male non sono più quelli di una volta, voglio dire, anche lo spirito più tenace frequentando per secoli gli esseri umani perde nerbo. E qui le cose paiono più gravi del previsto perché i due si sono proprio affezionati sia alla Terra sia ai suoi disgraziatissimi abitanti.

Bene. Capirete che un angelo che ama i libri – Azraphel – e un diavolo – Crowley – con la passione per le macchine superveloci non siano i perfetti candidati per portare a termine la propria missione. Oddio, non che i Cavalieri dell’Apocalisse siano messi meglio: Carestia? Si occupa di prodotti dietetici. Guerra? Fa il giornalista. Morte si fa i fattacci propri, mentre Pestilenza è nel ramo farmaceutico. Insomma si sono ambientati piuttosto bene.

Come dite? L’Anticristo? Be’ c’è, certo che c’è. In realtà ce ne sono due, no, due non è esatto, è solo un piccolo problema di scambio di culle. Alle volte una disattenzione è fatale… Insomma non so se avete capito bene la portata di questo pasticcio, ma io vi suggerisco di acchiappare il libro e regalarlo perché è la fine del mondo!

We are family We are familyFabio Bartolomei, Edizioni E/O, p. 275 (10 euro) ebook 5,99
Almerico Santamaria non è un bambino come tutti. Non ha neppure quattro anni e legge, scrive, conta… e, soprattutto, vorrebbe salvare il mondo. Ma ci sono delle priorità nella vita, quindi, prima di tutto deve aiutare la sua scalcinatissima famiglia. Papà, mamma, sua sorella Vittoria – che lo adora – a cui non manca nulla, soprattutto i guai.

Guai economici e infatti i Santamaria – siamo nella Roma degli anni Settanta – sono costretti a cambiar casa di continuo a caccia del fitto più basso e rischiano seriamente di non avere più un tetto sopra la testa. Ma il piccolo Al mette il suo incredibile talento al servizio della causa comune: trovare una casa (e un rifugio) per la propria famiglia. È un sogno? Certo, ma Al non si accontenta – come fanno i suoi – di immaginare la “casa promessa”, Al ha progetti ben più concreti. E quando le cose vanno storte? Basta farsi due chiacchiere con Casimiro, l’amico immaginario.

Impazzirete per questo piccolo ciclone di entusiasmo capace di dispensare perle di saggezza come “non è possibile rendere felice il genere umano tutto insieme. Quella per la salvezza del mondo è una battaglia che si combatte casa per casa.” e fare domande tipo: “Basta andare in America per diventare ricchi o una volta lì bisogna fare qualcosa?”. E vi innamorerete della sua famiglia, tra una risata e l’altra sia chiaro.

☺ Un bidone di guai, Donald Westlake, traduzione di Laura Grimaldi, GialloUn bidone di guai, Donald Westlake Mondadori, p. 145 ebook 1,99 euro
“Venerdì 19 maggio fu una giornata piena. La mattina comprai un biglietto della lotteria falso da un uomo con un braccio solo” senza contare il bidonista e poi c’è pure la faccenda dell’avvocato e dell’eredità.

Andiamo per gradi. Il protagonista di questa storia è Fred Fitch “trentun anni, ma dimostrandone cinquanta, sono un semirecluso e uno scapolo incallito, afflitto da tutti i disturbi dovuti alla mia professione sedentaria. Spalle rotonde, occhiali rotondi, stomaco rotondo e fronte rotonda”. E Fred no, non brilla per acume. Per questo motivo è la vittima preferita di tutta una gustosa serie di truffatori. E poi ci sono i vicini di casa, Wilkins per esempio, e lo zio, morto, morto assassinato. E la spogliarellista dove la mettiamo?

Insomma la faccenda è complicata, soprattutto il morto nell’armadio! Se vi piacciono i gialli, i personaggi strampalati e le scene da schiattare dal ridere, regalatevelo (e se in giro trovate Too much, acciuffatelo è un capolavoro!).

Quaderno di un ripetente, Claudio Comini Quaderno di un ripetente, Claudio Comini, San Paolo Edizioni, p. 72 (10 euro)
Se sei un giovane lettore e stai leggendo qui, sì proprio qui, sappi che questo libro è uno spasso. O una figata (non dipende dal libro ma dalla presenza di adulti nei paraggi). Se lo leggerai, scoprirai la storia di Claudio che è stato bocciato. Sì, in quinta elementare per giunta…

Che si fa quando si è arrabbiati? Ci si sfoga e alle volte ci si vendica persino. Claudio lo fa su un quaderno e se la piglia proprio con le parole – voglio dire, è colpa loro se è finito nei pasticci! – ed ecco che le strapazza in tutti i modi.

Il risultato sono storielle, rime e giochi che puoi fare da solo o insieme con i tuoi amici. Perché d’estate non ci sono solo i compiti delle vacanze!

☺ Una cosa divertente che non farò mai più, David Foster Wallace, traduzione diUna cosa divertente che non farò mai più, David Foster Wallace  Gabriella D’Angelo e Francesco Piccolo, minimum fax, p. 149 (12,50 euro) ebook 9,99 euro
Ho aperto con un classico e chiudo con un altro classico. Che abbiate letto Wallace o no, che siate d’accordo con chi lo definisce genio o no, questo piccolo libro è una grande scoperta. Ed è pure una perfetta lettura per le vacanze, soprattutto per chi non le può fare. Perché?

Si dà il caso che il nostro David stia partendo per una crociera. “Dall’11 al 18 marzo 1995 io, volontariamente e dietro compenso, mi sono sottoposto alla crociera ‘7 notti ai Caraibi’”. Immaginate una nave bianco fluo, linda all’inverosimile, mare blu, cielo, blu, sole, caldo e un equipaggio infinito pronto a soddisfare ogni desiderio, senza contare l’immancabile animazione.

Va da sé che il viaggetto sia per portafogli “robusti”. Il che significa una pirotecnica accozzaglia di ricchi, ricchissimi, riccherrimi eccentrici e sufficientemente annoiati (e pure una sequela di acciacchi, celluliti, eritemi e altre disgrazie). Insomma: un incubo. E infatti trattasi di esperienza piuttosto deprimente, non per voi, ovvio, che godrete del reportage di questo infiltrato di prim’ordine e delle sue vicissitudini. Uno spasso! Pure le note, non perdetevi le note!

10 Risposta

  1. Avere dei dubbi su Genio Wallace mi perplime 160 su una scala da 1 a 100. E non serve certo citare il mastodontico ‘Infinite Jest’, poiché all’uopo basta ricordare l’assoluta libidine per le inarrivabili pagine su Federer ne ‘Il tennis come esperienza religiosa’, e l’abisso comico-metafisico del meraviglioso ‘Considera l’aragosta’…
    😉 😀

    Un romanzo tutto da ridere?
    Il privilegio di essere un guru di Lorenzo Licalzi. Che spasso 😀

    • Conosco mooooolti che considerano Wallace una sola o una moda o (completa come credi). Ma questo reportage è imperdibile!
      Appoggio e applaudo Licalzi (edito Fazi) uno spasso! 😉

      • Anche Sette uomini d’oro sempre di Licalzi è spassosissimo. Consiglio anche Belli dentro di Alvaro D’Emilio. Ero piegato in due dal ridere. 🙂

  2. Ma guarda… oggi è il secondo post che leggo che parla del libro di Wallace!
    Mi sa che devo proprio prenderlo!

    • Wallace is the new black 😉
      Comunque, Kinsy, mai trascurare i segni del destino. Tocca solo decidere da quale partire…

  3. Aggiungersi Cercasi homo libero possibilmente e Trovato uomo libero possibilmente ambedue Festina Lente Edizioni, per ridere e riflettere senza volgarità

  4. Buona Apocalisse a tutti mi ha fatto venire il mal di pancia… dalle risate! La collezione di Bibbie rare dell’angelo, il cerbero dell’Anticristo, la nota a piè di pagina sul sistema monetario inglese… sfiora la perfezione!
    Con gli amici, tiriamo in ballo l’Inquisizione spagnola (olé!) ogni tanto ^_^

  5. Oh mamma…non faccio altro che collezionare libri da leggere in questi giorni. Ho più libri in valigia che tempo per leggerli tutti!!! :O

  6. […] parlato di storie che fanno ridere e piangere. Pure di libri che ci fanno stare bene (e, magari, perdere qualche chilo). Comunque, sia […]

Lascia un commento