Il Paese dei lettori

Ci sono posti in cui leggere è una abitudine radicata, succede per esempio in Norvegia e qui i dati parlano chiaro: il digitale e il web non sono affatto nemici dei libri.

Si legge poco, pochissimo… in Italia ma non solo. Da noi, nel 2015, la percentuale di persone (sopra i 6 anni di età) che ha letto almeno un libro è stata del 42%, in Spagna va un po’ meglio e si parla del 62,2%. Negli Stati Uniti il dato disponibile risale a dicembre 2011: il 72% della popolazione (dai 16 anni in su) dichiarava di aver letto un libro cartaceo (il 17% un e-book e l’11% di aver ascoltato un audiolibro).

In Francia non ci sarebbe di che lagnarsi visto che il 90% della popolazione dichiara di leggere un libro l’anno (ma i dati sono del 2014), anche se il mercato negli ultimi anni ha subito un calo (ma pare in ripresa). Non si lamentano di certo nel Regno Unito, dove il mercato dei libri cartacei ha segnato un +6,6% rispetto al 2014 (e pensate che nel contempo è aumentato il prezzo di copertina).

Anche in Germania i numeri non sono tanto rosei, ma i lettori ci sono (soprattutto i ragazzi, la media indica un 68% di giovani lettori). In Brasile il 56% della popolazione dichiara di leggere (la media è di 2,5 libri l’anno) anche se i dati sono di segno meno. Nel 2015 le vendite di libri sono infatti diminuite del 10,6% rispetto al 2014. La produzione ha registrato un calo del 10,8%. Sono stati pubblicati 52.420 titoli (17.280 novità) con una tiratura media di 8.240 copie. In tutto sono state prodotte 447 milioni di copie e se ne sono vendute 389 milioni con un fatturato di 5,23 miliardi di real, vale a dire circa 1,44 miliardi di euro (dati del FIPE, la Fundação Instituto de Pesquisas Econômicas, e di SNEL il Sindacato nazionale degli editori di libri), l’industria editoriale brasiliana).

Ci sono però luoghi del globo in cui i numeri sono ben diversi. Per esempio la Norvegia, dove 9 norvegesi su 10 hanno letto almeno un libro l’anno (badate bene: quelli scolastici sono esclusi). Lo conferma uno studio di Ipsos MMI. Qualche dato? Il 97% delle donne e l’85% degli uomini hanno letto almeno un libro nel 2015. In media un norvegese legge 15 libri l’anno e il 40% della popolazione legge più di 10 libri l’anno. E, udite udite: ben il 78% dei genitori norvegesi legge insieme con i propri figli almeno 2-3 volte la settimana.

L’80% dei cittadini ha comperato un testo nel 2015. E il 72% della popolazione lo ha acquistato in una libreria. Il digitale non dispiace: il 15% dei norvegesi ha letto almeno un ebook (nel 2014 era il 12%).

E il web? Se pensate che per essere lettori si debba anche essere disinformatici, sbagliate. Nel 2015, in una giornata tipo, l’87% delle persone tra i 9 e i 79 anni ha navigato in rete o utilizzato i social.

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