Tribù che frequenti contratto che trovi

Si chiama BookTribu ed è una piattaforma che consente di “candidare” le proprie opere, testi o copertine,  commentarle e comprare libri ma per farlo bisogna accettare un contratto editoriale. 

Ricevo una segnalazione interessante che riguarda una piattaforma che si chiama BookTribu. “Emilio Alessandro Manzotti è titolare firmatario della impresa individuale Business Athletics di Emilio Alessandro Manzotti, unico titolare del Marchio registrato “BookTribu” e del Sito internet: www.booktribu.com attraverso il quale, inter alia, pubblica online libri digitali, svolge attività di commercio elettronico e fornisce forum di discussione online”.

Vado nella sezione Candida una storia. È necessaria la registrazione. Dopo aver fatto il login, indicando tutti i propri dati (nome, cognome, data di nascita, residenza…) ecco che si accede alla schermata per caricare la propria opera.

candida-la-tua-storia

Come potete vedere, in basso, si legge: “Ho letto e accettato il contratto di epublishing” e a fianco “ho letto e accettato il Regolamento del Concorso di BookTribu: ‘Live Your Belief!’”. Ora immagino sappiate che un contratto editoriale va firmato e una spunta non ha valore alcuno. Però è curioso che per farvi caricare un testo sul sito vi chiedano di cedere tutti i diritti di commercializzazione della vostra opera.

La cosa, peraltro, è ribadita nella sezione “Condizioni generali di utilizzo” del sito. In cui si legge: “Nel caso in cui l’Opera venisse selezionata per la pubblicazione, verrà sottoscritto tra le parti un apposito contratto di e-publishing (Contratto di e-publishing-link e Contratto per Illustratori-link) che l’Utente dichiara d’averne preso visione e di accettarne il contenuto”.

modalita-candidatura-opera-contratto

Quindi, in pratica, se voi mandate il vostro testo o parte del vostro testo, confermate di aver accettato che, qualora venga scelto per la pubblicazione, cederete per 5 anni i diritti di sfruttamento della vostra opera con la percentuale del 20% sulle copie vendute direttamente dal sito e “la percentuale del 5 % per dette vendite cartacee e del 10% per la vendita di Ebook del prezzo al netto dell’IVA e dei diritti di vendita concordati tra l’Editore e detti terzi, risultante dai relativi documenti contabili”.

E per incassare i compensi? I rendiconti arrivano ogni sei mesi, ma sperate di superare i 100 euro (vedi sotto).

contratto-durata-e-compensi

Tutta questa operazione è supportata anche dal “1° Concorso Letterario di BookTribu: Live your belief!” lanciato a Pordenonelegge che si rivolge “ad Autori di Opere inedite in lingua italiana e Illustratori di Copertina”. E anche qui se si vuole partecipare bisogna accettare le condizioni no, non solo quelle relative al concorso!

dichiarazione-per-partecipare-al-concorso

Peraltro se partecipate e vincete (mi riferisco alla sola sezione storie) i seguenti premi:

  • Cerimonia di Premiazione nel corso di un importante Evento di Settore 
  • Un Contratto editoriale per la pubblicazione di un Ebook http://www.booktribu.com/it/contratto-di-e-publishing
  • La Vendita dell’Opera in Ebook sullo shop di www.booktribu.com e sui principali shop online del Settore Editoriale selezionati da BookTribu
  • La Promozione sui nostri Canali Social e negli Eventi di Settore, anche tramite la stampa di un massimo di 100 copie cartacee dell’Opera
  • La Pubblicazione e Vendita in formato cartaceo su richiesta dei Lettori, sia attraverso lo shop di www.booktribu.com, sia sui principali shop online del Settore Editoriale e in tutte le librerie del territorio nazionale servite dal/i distributore/i selezionato/i da BookTribu.

Insomma il contratto è sempre in agguato... Il mio innato ottimismo mi fa pensare che tutto sia il triste frutto di una colossale botta di distrazione. E sicuramente verrà presto chiarito agli autori/illustratori che un conto è un concorso, un conto è condividere la propria opera su una community e altro è firmare un contratto editoriale (che, ovvio può essere discusso in ogni sua parte).

E sono sicura che visto che sul sito si offrono servizi e si vendono prodotti (in questo caso libri), presto comparirà ben visibile la partita iva – obbligatoria – e la registrazione in Camera di Commercio. Mentre c’è il link “ODR-Risoluzione dispute online” che – leggo sul sito del Ministero dello Sviluppo economico – “introduce un set coordinato e omogeneo di regole: una piattaforma web online per tutta la Ue e procedure per la risoluzione alternativa delle controversie”. E speriamo che non sia servito a nessuno.

dispute

Vorrei chiedere a qualche autore pubblicato la sua esperienza ma, al momento, l’unico disponibile sarebbe l’autore di Freccia, cioè Emilio Alessandro Manzotti: il proprietario della piattaforma.

opera-pubblicata-su-booktribu

 

4 Risposta

  1. Non mi sono mai piaciute le tribù, troppo casino, troppa confusione. Col rischio che uno comanda e lavorano sempre i soliti…volontari. 😉
    Un contratto di questo genere è per sua definizione nullo. Non c’è firma autografa, non c’è riconoscimento certo delle parti. E se lo sottoscrive un minore? E se qualcuno carica un testo di altrui proprietà? Ma mi faccia il piacere!

    • Ovviamente non lo è. Quindi basta eliminare la condizione da spuntare e il relativo contratto. E trovato un autore interessato alla pubblicazione, stipulare con lui un regolare contratto editoriale. Così si fa solo confusione… e va bene è una tribù ma capirsi è fondamentale!

  2. Purtroppo, un contratto di quel tipo, accettato via web è legittimo e perfettamente lecito (solo per i contratti che riguardano i servizi finanziari ci deve essere un intervento “reale”).
    Quindi, questo sito è ancora più pericoloso di quello che sembra per l’ignaro utente che ne accetta le condizioni di utilizzo. Anche se, la legge impone che chi ha fatto il sito deve spiegare in maniera chiara e comprensibile tutti i vari passaggi e il sito di booktribu non lo fa. Quindi, si può richiedere la nullità.

    • Martina, in realtà ho chiesto a diversi legali e mi hanno confermato che il contratto editoriale non è valido. Ci deve essere la firma e una spunta non basta. Quel che è certo? Accetti però delle condizioni che ti vincolano per il futuro. E come giustamente dici tu, i passaggi non sono chiari e spero che il sito faccia chiarezza ed elimini il contratto tra le condizioni obbligatorie.
      Ciao!

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