Samuele Bersani, Le storie che non conosci

 Samuele Bersani, Le storie che non conosci

Samuele Bersani è riuscito nella doppia impresa: convincere Guccini a ritornare alla musica e dare un senso all’iniziativa #ioleggoperché.

È uscita oggi e si chiama Le storie che non conosci è il brano scritto a quattro mani da Samuele Bersani e dal cantautore milanese Pacifico ed è stato scelto come colonna sonora della campagna #ioleggoperché. A Bersani va il merito di questa operazione e anche dellessere riuscito a convincere Guccini – che si era ritirato dalle scene – a cantare le ultime strofe.

Il grande valore dell’iniziativa? Questa canzone – a differenza dei libri regalati a casaccio – ha un prezzo e i soldi raccolti saranno devoluti alla Fondazione Lia di Bologna che (al contrario del Cepell) compie imprese incredibili. Per esempio? Trasformare i libri di carta, che per molti lettori non sono fruibili, in testi accessibili per tutte le categorie deboli. (Qui trovate il catalogo di ebook accessibili) Se volete partecipare all’impresa, e ve lo consiglio, potete cominciare da “Acce(n)di un libro” indicando cioè il vostro libro preferito così che sia aggiunto al catalogo e poi, ovvio se sostenete il progetto con una donazione è anche meglio.

https://youtu.be/_S_NKcehXh0

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4 Commenti

  • Che coccola supersonica per finire in bellezza la settimana lavorativa e pure i mestieri di casa che io faccio tassativamente al venerdì sera, per avere il weekend libero. Mente il pavimento asciuga, io mi gusto il video, la canzone, la musica, il significato e Bersani che ho sempre pensato fosse un gran figo con le parole, uno col quale mi berrei volentieri una birra, ecco. Lo posto anche da me, vero che posso? Sì, posso # illeggoperché va diffuso. Grazie!

    • Ogni tanto si chiude in bellezza, via!
      Io diffondo questo #ioleggoperché ché il resto (i libri gratuiti) mi fa venire la grattarola… (ma non voglio lamentarmi no no no).

  • Ma che bella storia. Fai venir voglia di partecipare anche a un pigro come me

    • Lia ha bisogno di sostegno e vale proprio la pena! Alla lettura serve il bisogno in assoluto ché se un libro non lo desideri non lo leggi, ovvio. Ciao!

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