BlisterNews 21 dicembre

#BlisterNews le notizie in breve dal mondo dell’editoria ► Quanto durano i libri in libreria? ► Altro che ebook, il futuro sono gli audiolibri! ► Se il digitale salva i giornali ► Le liste dei libri da leggere e i critici che non criticano…

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► NEWS
La casa editrice fiorentina Giunti annuncia la collaborazione con Aram Fox, l’agenzia di scouting newyorkese che collabora con grandi editori in tutto il mondo (come HarperCollins UK & Fourth Estate, Sextante, Arqueiro & Intrinseca, Ambo/Anthos, Gyldendal Norsk, Piper Verlag & Berlin Verlag, Belfond, Pocket Jeunesse, Océano e Saida de Emergência). L’obiettivo? Individuare i migliori scrittori statunitensi e ovviamente pubblicarli sul mercato italiano.

Si compreranno meno copie cartacee dei giornali ma crescono gli abbonamenti online e il download delle copie digitali. Secondo le stime di ADS (Accertamento diffusione stampa) le copie distribuite sui vari device a ottobre sarebbero 513mila. Dal gennaio 2013, si sono vendute oltre 1 milione di copie cartacee giornaliere in meno, mentre quelle digitali sono più che raddoppiate passando da 209 a oltre 500mila.

Stati Uniti. È sempre stato considerato un mercato di nicchia, a parte in Germania dove sono amatissimi. Gli audiolibri invece sembrano in lenta ma costante ripresa. Negli Stati uniti il fenomeno è iniziato nel 2012 (con un aumento del 13% rispetto all’anno precedente). Tra i player più importanti c’è Audible, di proprietà del colosso Amazon. A trainare le vendite sarebbero soprattutto i narratori: nomi noti capaci di quadruplicare – rispetto al cartaceo – le vendite di alcuni titoli. In Italia tra le case editrici più attive c’è Emons, nata nel 2007.

Quanto durano i libri? Quali sono le strategie delle librerie? Perché gli editori pubblicano tanti libri? Se lo chiede il Post con un pezzo che vi consiglio di leggere e approfondire. Ciò che emerge? I libri sembrano diventare più effimeri: da merce durevole si stanno trasformando in qualcosa da consumare alla svelta e sostituire. In libreria si trovano infatti soprattutto i best seller del momento, mentre per i testi meno recenti bisogna cercare su Amazon o nelle librerie indipendenti. Le richieste del mercato – tanti titoli da esporre e poco spazio a disposizione – stanno lentamente portando le librerie di catena a diminuire il catalogo, eliminando quei titoli che vendono poco.

The first crossword il primo cruciverba► AGENDA
Nasceva oggi nel 1876 Filippo Tommaso Marinetti, fondatore del movimento futurista scrittore e poeta. E per chi ama le parole e le lettere: nel 1913 veniva pubblicato il primo cruciverba. A idearlo l’enigmista britannico Arthur Wynne per l’edizione domenicale del “New York World”.

► LA PUNTURA
Liste di lettura a profusione in rete, sui giornali, in tv e son dolori. No, il problema non sono le liste in sé (prendere posizione è sempre interessante, soprattutto per inquadrare chi le compila le liste), il guaio sono le markette e gli scivoloni… Ma il vero peccato è che molti critici perdano una occasione per fare il proprio mestiere: se non lo dite voi che un libro fa schifo, chi dovrebbe farlo? Lo fanno i lettori, poveretti.

► IN LIBRERIA
Quanti libri sono usciti? Oggi 5! Il libro più venduto nelle ultime ventiquattro ore? Sempre Luis Sepúlveda con Storia di un cane che insegnò a un bambino la fedeltà (Guanda) a seguire Volo (Mondadori) e in terza posizione: Un menù da cani manuale di alimentazione casalinga di Giacomo Biagi (Edagricole)… una classifica bestiale!

► PER APPROFONDIRE LE NOTIZIE

5 Risposta

  1. El Parente senza nome né dio

    Anche se il mio intimo pettegolo vuole sapere il nome ed il cognome della fonte che ti passa il dato, razionalmente m’accontento di chiederti cosa sono quei 5 miseri libri usciti oggi (la benedetta miseria del numero). Sono tutti tutti i libri pubblicati in Italia escluse le pubblicazioni auto editate tipo amazon o il mio libro oppure no? Parliamo del solo genere che ci interessa oppure c’è dentro tutto, in quel numero? Un ebook d’un editore vero, lì dentro ce lo metti oppure no? Ti faccio queste domande perché ho sbagliato soggetto, o perché l’oggetto del desiderio cartaceo s’è fatto sogno ed ora sogna assieme a noi e chiede al suo da sé (l’autore) di farsi una domanda e darsi una risposta?*

    El

    (*) Marzulleggio

    • Nei pubblicati del giorno (ah la fonte, la fonte!) ci sono solo libri che escono in cartaceo (il digitale per ora non viene conteggiato io lo farei ma solo per quelli pubblicati da un “editore vero”), sia nuovi titoli (intendo novità fiction, non-fiction, saggistica…) sia ristampe. Conta l’isbn. Si conteggiano insomma i nuovi isbn. Non c’è la scolastica.

      • El Parente senza nome né dio

        Thanks… 🙂

  2. El Parente senza nome né dio

    OT and OK: ho letto il Tramando per il 2016.

    L’idea è bellissima, ma tremo all’idea, per fortuna molto improbabile, di arrivare UNO. Tremo, ma è solo per una questione di braccino. Spiegherò più avanti…
    I tre indizi sono terribili, e mi sa che nessuna delle trame abbozzate in questi anni (con incipit accumulati a dozzine senza capo né coda) potrà essere agevolmente riadattata alla follia di quella triade indiziaria. Ma non è questo il punto. L’idea, confermo, è bellissima. Ma come fa a funzionare con degli scribacchini improvvisati come me? Cioè, come si fa a capire da una trama se c’è anche solo l’ipotesi d’un narratore appena potabile? Se non ci fosse Stoner e ti mettessi giù la trama, ti sarebbero sufficienti otto secondi, due sbadigli ed un cestino per gettare via la noiosa sequenza di cose che non accadono (quelle che accadono non sono il libro, ma l’onda piatta d’una biografia qualsiasi). Eppure, per noi che l’abbiamo letto, Stoner è talmente bello che siamo tentati di gridare al capolavoro; è la conferma, se ce ne fosse bisogno, che è possibile giganteggiare anche senza l’intreccio (Il vecchio e il mare?).
    Non vorrei apparire villano – lo sono e non me ne scuso solo perché tanto, come dice la mia compagna (anche se non l’ho capito), non serve a nulla – ma non è che alla fine da una bella trama senza libro nasca un testo costruito dalla bravura dell’editor? E poi – villania numero due – (e qui torna la questione del braccino) non è che con la vittoria mi tocca pagare pure la Beretta che “pistola” non è? 😀

    El

  3. […] Sorgente: BlisterNews 21 dicembre […]

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