Libri a Colacione 28 maggio 2016

I consigli da leggere di Tutto Esaurito su Radio 105! Questa settimana: Baker e Taylor di Jan Louch con Lisa Rogak, I jeans di Bruce Springsteen e altri sogni americani di Silvia Pareschi e Il libro di Aron di Jim Shepard.

►VOLTAPAGINABaker e Taylor, Jan Louch
Baker e Taylor, Jan Louch con Lisa Rogak, traduzione di Maddalena Togliani, tre60, p. 287 (16 euro) ebook (7,99 euro)
Per prima cosa è utile dirvi che Baker & Taylor è un noto distributore di libri. Ora immaginate una splendida biblioteca: scaffali e scaffali colmi di meravigliosi libri… rosicchiati! Sì, perché in questa biblioteca di Minden nel Nevada ci sono dei topi e i topi vanno matti per la carta e per la colla.

Così le bibliotecarie, disperate – e in previsione di ingrandirsi – decidono che la soluzione migliore sia quella di munirsi di un gatto. Anzi, due, perché dopo il primo arrivo si accorgono che un micio solo rischia di soffrire di solitudine. I loro nomi: Volume I e Volume II? No. Volta e Copertina? Nemmeno. Baker e Taylor! Ovvio.

In breve tempo più che cacciatori di topi diventano procacciatori di clienti, perché si trasformano in perfetti testimonial dell’azienda. “Era divertente quando alcuni clienti, che non venivano da un po’, esclamavano: “C’è un gatto in biblioteca!” E qualche secondo dopo udivamo: “Ce ne è un altro!”

Inutile dire che in brevissimo tempo è diventata Baker e Taylor mania. Ma oltre a essere delle vere e proprie celebrità sono presenze speciali per le padrone e tutti i lettori che passano da queste parti. Se volete sapere come è la vera storia di questi due simpatici librai, leggete! Ne scoprirete delle belle.

I jeans di Bruce Springsteen e altri sogni americani, Silvia Pareschi,► DA GUSTARE
I jeans di Bruce Springsteen e altri sogni americani, Silvia Pareschi, Giunti p. 184 (15 euro)
Una lavanderia a gettoni, un palazzo a San Francisco specializzato in film a luci rosse, perfino una visita dal dentista e la macchina del rumore bianco… Silvia Pareschi ci porta nella sua vita – traduttrice di tanti grandi autori angloamericani, sposata con un americano e che in America abita – e per raccontarci la sua esperienza made in USA sceglie spunti e punti di vista sempre curiosi.

È un diario questo, una raccolta di aneddoti, una specie di viaggio nel viaggio che vi farà spesso sorridere e di certo conoscere un mondo che abbiamo letto e visto mille volte ma, in fondo, conosciamo assai poco. E i jeans di Bruce cosa c’entrano? Leggete l’ultimo capitolo e lo scoprirete. E saprete anche con certezza che essere freschi ed entusiasti lettori di storie beat può rendervi temerari e un viaggio coast-to-coast in autobus di 84 ore può avere dei devastanti effetti psicofisici!

Vi piacerebbe uscire di casa e poter fare due passi in America, quella vera, senza scivolare nei soliti cliché da trita guida turistica? Ecco allora fatevi un regalo, leggetelo.

► BELLISSIMIIl libro di Aron, Jim Shepard
Il libro di Aron,  Jim Shepard, traduzione di Elena Malanga, Bompiani, p. 184 (17 euro) ebook (8,99 euro)
Aron è una testa calda, uno che crea problemi, e non bastano a calmarlo le botte del papà né i timori della mamma. Vorrebbe cambiare però… solo che il mondo ha altri piani.

Il problema? Siamo alle soglie della Seconda guerra e Aron è un ragazzino ebreo polacco e vive nel ghetto di Varsavia. Quando le cose precipitano e i suoi genitori vengono portati via, Aron deve arrabattarsi in mille maniere, inventarsi mille espedienti per sopravvivere e farla franca. Perché è un contrabbandiere e ha alle costole sia la polizia polacca sia quella tedesca.

La vita gli regala però una speranza: si chiama Janusz Korczak, un uomo straordinario che si prenderà cura di lui e che gestisce un orfanotrofio. Ma qual è il destino di questi bambini e ragazzi? Il campo di concentramento di Treblinka.

Si può ancora raccontare questa pagina di storia in modo sorprendente? Sì, e lo si può fare in modo struggente senza mai scivolare nel patetico. Per chi vuole essere colpito al cuore e affondato, ecco uno di quei libri che no, non si dimentica facilmente.

#CITACIONE
“Gli specchi dovrebbero pensare più a lungo prima di riflettere” Jean Cocteau.

1 Risposta

  1. Non me ne vogliano Baker e Taylor, ma resto affezionata al micione rosso DEWEY ReadMore Books, il gatto della Biblioteca pubblica di Spencer (Iowa), il primo vero gatto bibliotecario.

    …soprattutto gli specchi dovrebbero riflettere qualche chilo di meno ogni tanto, no?? 😛

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