Libri a Colacione 24-10-15

I consigli da leggere di Tutto Esaurito su Radio 105! Questa settimana: Memorie di un assassino di Kim Young-ha, Uomini senza donne di Murakami Haruki, Hugo e Rose di Bridget Foley.

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►VOLTAPAGINAMemorie di un assassino, Kim Young-ha
Memorie di un assassino, Kim Young-ha, traduzione di Andrea De Benedittis, Metropoli d’Asia, p. 102 (10 euro)
“Ho continuato a seguire quel corso di poesia per un bel po’. Mi ero ripromesso di far fuori l’insegnante se il corso non si fosse rivelato di mio gradimento, ma per sua fortuna le lezioni non sono state malaccio. Il poeta mi ha fatto ridere diverse volte e ha pure tessuto le lodi di due miei componimenti. Con questo si è meritato la mia clemenza, ma probabilmente lui non sa nemmeno di dovermi essere riconoscente.” A parlare è Kim, un curioso serial killer, scrittore e poeta.

Un uomo per cui l’omicidio è la sfida a fare bene a fare meglio. Finché arriva l’incidente e una operazione al cervello. E così la coazione a uccidere viene interrotta per ben 25 anni. Anni di vita banale.

Ritroviamo Kim settantenne, adesso non solo è anziano ma è pure ammalato di Alzheimer, e vive con la figlia. Ed è proprio la figlia a innescare di nuovo la sua voglia omicida, e questa scintilla riattiverà anche la memoria del passato. E la memoria di Kim è un bel problema perché stavolta, per realizzare il suo piano (ovviamente qual è non ve lo dico!) è costretto a segnarsi tutto, non per il piacere della scrittura, ma per non correre il rischio di dimenticare alcunché. Se amate gli equilibri precari, è il libro che fa per voi!

Uomini senza donne, Murakami Haruki, Einaudi► DA GUSTARE
Uomini senza donne, Murakami Haruki, traduzione di Antonietta Pastore, Einaudi, p. 228 (19 euro) ebook (9,99 euro)
È un “senza” relativo, perché queste storie sono immerse nel femminile anche se, parlando di amore, lo fanno attraverso lo sguardo di un uomo. Di sette uomini per la precisione che sono i protagonisti di questi sette racconti.

L’esercizio, grandioso, dello scrittore e quello di scardinare il cliché e modelli di maschile e femminile che sono (ormai) inadeguati. L’incapacità di andare d’accordo, il tradimento, l’abbandono… fanno emergere uomini sensibili, uomini in bilico, uomini che si ammalano per amore, che si sottraggono.

Dobbiamo imparare a osservare meglio, per capire, ecco perché lo scrittore sceglie sempre un punto di vista preciso per queste storie: un narratore, un osservatore rispetto all’azione, un testimone che è un personaggio minore. Siamo noi. Che guardiamo e abbiamo l’arduo compito di tirare le somme. Di prendere le misure per cercare di capirlo questo mondo dei sentimenti che è fatto soprattutto di parole e di storie e di comunicazione. Fallire? Significherebbe perdere, e come scrive Murakami: “A volte perdere una donna significa perderle tutte”.

► BELLISSIMIHugo e Rose, Bridget Foley, traduzione di Nello Giugliano, e/o
Hugo e Rose, Bridget Foley, traduzione di Nello Giugliano, e/o, p. 330 (18 euro) ebook (9,99 euro)
Rose è sposata con Josh e  Josh nella vita fa il chirurgo e quindi a casa lo si vede poco. Ma Rose di cose da fare ne ha parecchie… i due, infatti, hanno tre figli (otto, sei anni e due anni). Troppe cose. Soprattutto se ti senti del tutto inadeguata come si sente lei. Un fallimento. Un disastro come madre e pure come donna: perché, diciamolo, non si cura più ed è fuori forma.

Perciò, meglio che Josh sia sempre fuori, anche se le manca e lo ama da morire, però da sola si sente meno inadeguata. Ma se nella vita reale tutto va per il verso sbagliato, esiste un altro piccolo e grandioso mondo: quello dei sogni.

E Rose, ogni notte, sogna di essere in questo mondo fantastico insieme con Hugo. E in questo regno c’è tutta la bellezza possibile – sono belli loro due, sono invincibili, sono liberi – e tutto l’orrore, mostri da combattere compresi. Arthur BlochSolo che un giorno, nell’altra metà del mondo, cioè nella realtà Rose lo incontra per davvero Hugo… per chi crede al potere dei sogni ma preferisce di gran lunga la realtà.

► #CITACIONE
“La lunghezza di un minuto dipende dal lato della porta del bagno in cui ti trovi.” Arthur Bloch

10 Risposta

  1. Di sicuro il terzo, anche se, come sempre, Murakami farà il botto. Baci

    • Io non lo amo affatto Murakami. Questo è perfetto. Finalmente un uomo che racconta gli uomini (o almeno alcune forme di maschile) evitando il cazzeggio e uscendo dal cliché.

  2. Murakami per me: troppo sesso, troppi suicidi, stop.

  3. Lita

    A me Murakami piace molto, specialmente nella sua vena surreale. Questi racconti, a dir la verità, li avevi mollati al quarto, mi annoiavamo mortalmente. Però come dici tu ” dobbiamo imparare a osservare meglio, per capire… ” , e quindi riprenderò la lettura. @sandra: troppo sesso, troppi suicidi… Murakami? Ma dove quando come?

    • Eh ma non deve essere una punizione! Io mi sono divertita a guardarlo dai suoi occhi questo mondo di maschi. Poi adoro i racconti… proprio li adoro.

    • Ho letto solo Tokyo Blues (Norwegian wood altrimenti chiamato) e lì sesso e suicidi mi pare abbondino 😀 però io sono puritana da matti, l’ho già detto qui e altrove.

  4. Bene, così mi sento meno in colpa 😉

  5. Barbara

    Ma il terzo mi spiega come faccio anch’io a incontrare nella realtà quello che sogno? dove devo firmare?? 😀

  6. lita

    col rischio che tutta la bellezza possibile resta nel sogno, e nella realtà si trova solo l’orrore :-O

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