Libri a Colacione 8 ottobre 2016

Tornano i consigli da leggere di Tutto Esaurito su Radio 105! Questa settimana: L’accusata di Slavenka Drakulić, La caduta delle consonanti intervocaliche di Cristovão Tezza e Le cose che restano di Jenny Offill

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►VOLTAPAGINAfile-2
L’accusata, Slavenka Drakulić, traduzione di Estera Miocić, Keller editore, p. 214 (15,50 euro)
Quando accade un crimine, uno di quelli indigesti che ci scuote perché da un lato ci fa sentire in pericolo dall’altro ci ricorda che noi esseri umani siamo pericolosi, conosciamo infinite versioni della vicenda. I giornali, gli inquirenti, gli psicologi, pure i vicini di casa hanno una propria versione dei fatti e non mancano di regalarci una opinione sull’accaduto.

È invece molto difficile conoscere davvero come siano andate le cose e sapere cosa pensa e prova il colpevole. E di sicuro non possiamo sapere più nulla dalla vittima… In questa storia abbiamo una accusata. Una donna che è anche moglie e madre. Una donna sospettata di aver commesso un crimine orribile. E adesso per lei è il momento di affrontare il processo ma ha deciso che non dirà nulla, ha rinunciato a difendersi. Perché?

Lo scopriamo rivivendo con lei la sua infanzia. E mentre il puzzle di ricordi si completa realizziamo quanto sia impossibile conoscere alcune dinamiche malate, capiamo che vittima, carnefice, testimone sono parole che si sovrappongono drammaticamente. L’accusata non omette per difendersi, omette perché parlare vorrebbe dire ferire qualcuno che si ama. E non si smette di amare la propria madre anche se ti ha fatto del male.

La caduta delle consonanti intervocaliche Cristovao Tezza► DA GUSTARE
La caduta delle consonanti intervocaliche, Cristovão Tezza, traduzione di Daniele Petruccioli, Fazi, p. 237 (17,50 euro) ebook 9,99 euro
Premessa numero 1. Il titolo vi spaventa? Sappiate che quello originale era “O Professor”, Il professore. Premessa numero 2. Nelle prime pagine il protagonista di questo romanzo vi sembrerà borioso, presuntuoso, saccente… e vi verrà voglia di chiudere il libro. Non lo fate! Perché la magia di certe storie sta anche qui: nella pazienza che ti chiedono e nella sorpresa che poi ti regalano.

Che mestiere fa il nostro protagonista? Il filologo. E studia la caduta delle consonanti intervocaliche, fenomeno che determina la separazione del portoghese dallo spagnolo. Si dà il caso che il nostro professore stia per essere insignito di una onorificenza dalla sua università. È quindi necessario un discorso, il che vuol dire mettere in ordine le idee. E i fatti. E pure i ricordi.

E così il settantenne Heliseu ci fa capire che la sua vita è molto più complicata del previsto. Dal Paese in cui vive, al lavoro accademico, alla sua famiglia – i rapporti con la moglie, difficili; l’incomunicabilità, soprattutto con il figlio – agli amori fuori dalla famiglia… condivide tutto con noi lettori con una schiettezza disarmante. È un libro che parla di verità: le bugie che ci diciamo, quelle che rifiliamo agli altri, i non detti. E di identità. Ciò che siamo e, soprattutto, ciò che avremmo potuto essere. Una vera scoperta!

► BELLISSIMIJenny Offill Le cose che restano NN editore
Le cose che restano, Jenny Offill, traduzione di Gioia Guerzoni, NN Editore, p. 184 (17 euro) ebook 7,99 “Un’altra volta mia madre mi disse che quando ero nata avevo in testa tutte le lingue del mondo, in attesa che prendessero forma. Avrei potuto parlare swahili o urdu o cantonese, ma adesso era troppo tardi. «Dove sono andate tutte le parole» chiesi. «Si sono atrofizzate» spiegò mia madre «come una gamba con cui non si cammina mai».

Questa è la storia di Grace. E Grace, lo avrete capito, è una bambina. È la storia delle storie che le vengono raccontate, delle parole che ogni giorno scopre, raccoglie e mette al sicuro nel suo quaderno. Perché le parole sono un tesoro. Ma è anche la storia di una bambina e di sua madre, di come lo sguardo sul mondo di una madre plasmi il mondo di una figlia. Lo renda magico, bizzarro, ricco e imprevedibile, alle volte troppo imprevedibile. E le cose cambiano, le persone cambiano e per crescere devi trovare ogni giorno nuovi equilibri, nuovi appigli. Sapere cosa resta, cosa c’è da proteggere.

Leggere la Offill è come navigare tra isole di parole, a ogni approdo una storia e si apre un mondo incredibile alle volte spaventoso di cui ti importa, sempre, che conta e finisce per appartenerti.

#CITACIONE
“Un uomo d’ingegno sa di possedere sempre molto, non si rammarica di dover dividere con altri” Alexander Solzenicyn.

2 Risposta

  1. Intanto ho preso quello suggerito settimana scorsa, Ognuno muore solo, sia detto che ho girato 3 librerie, ma il medico mi ha detto di camminare per cui ok 😀

  2. La caduta delle consonanti intervocaliche tutta la vita! Un titolo così merita il prezzo di due biglietti e non voglio sapere altro. Leggo… 😀

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