Libri a Colacione 07-11-15

I consigli da leggere di Tutto Esaurito su Radio 105! Questa settimana: Woody di Federico Baccomo, Empire state of fiction di Davide Piacenza e La questione più che altro di Ginevra Lamberti.

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► VOLTAPAGINAWoody, Federico Baccomo, illustrazioni di Alessandro Sanna, Giunti
Woody, Federico Baccomo, illustrazioni di Alessandro Sanna, Giunti, p. 91 (14,50 euro) ebook (6,99 euro)
Succede di credere di aver capito uno scrittore e il suo posto nel mondo (della scrittura, ovvio) ed ecco che lui ti scrive una cosa che ti lascia secca e sì, ti sorprende. Uno che passa da studi legali (o illegali) e automobili di accompagnatori sui generis e ti porta all’altezza di circa quaranta centimetri. Ad altezza basenji che, per chi non lo sapesse, è una razza di cane.

Woody, il protagonista di questa storia, infatti è un cane. E parla come un cane, se non sapete come parla un cane, io credo che dovreste chiederlo a Baccomo che mi sa proprio nella vita precedente lo è stato per davvero… Ora a un tratto capita che per il nostro Woody, che ha tre anni e una Padrona che lo coccola molto, capita che tutto cambi: arrivano degli uomini in tuta blu, lo portano via dal suo appartamento, e Woody si ritrova in gabbia. Solo, affamato e disperato. Ma è solo l’inizio… perché questa creatura dovrà fare i conti con il male e gli orrori e non è (solo) lui la vittima.

Con un linguaggio che è un esercizio di semplicità e sottrazione, magnetico, l’autore ci regala uno sguardo sul mondo davvero eccezionale. Un libro per chi è a caccia di eroi.

Empire state of fiction, Davide Piacenza, Informant► DA GUSTARE
Empire state of fiction, Davide Piacenza, Informant, tempo di lettura: 50 minuti, ebook (3,99 euro)
Siamo stati tutti a New York, soprattutto quelli che non ci sono mai stati. Perché New York (tranne, forse, che per un newyorkese di nascita) è un luogo più immaginato che reale. È un fondale perfetto, un contenitore di infine storie ed emozioni.

Davide Piacenza a New York è andato e ha cercato di compiere la magia: tracciare un parallelo e trovare il punto di contatto tra reale e fantastico, tra la New York dei libri, musica, film, telefilm, la città delle storie insomma e la città fisica, reale, da sperimentare con piedi, occhi e cuore.

E così leggere questo libro vi permetterà di camminare, partendo da Penn Station, attraversando Greenwich Village, Manhattan “in cui è difficile individuare il confine preciso delle storie”, il cuore di New York cioè Wall Street, passare accanto a edifici un po’ inquietanti per quello che hanno visto accadere come il Dakota Building e pure attraversare il Bronx, Queens e Brooklyn e farlo insieme con scrittori come Salinger e la Egan o Wolfe, registi come Spike Lee, senza dimenticare i personaggi di Friends. Un libro per un esploratore di mondi paralleli, per chi conosce la potenza dell’immaginazione ma non disdegna la realtà.

► BELLISSIMILa questione più che altro, Ginevra Lamberti
La questione più che altro, Ginevra Lamberti, Nottetempo, p. 203 (13 euro) ebook (7,49 euro)
Gaia ha bisogno di rivalutare piani e priorità. Gaia è in un limbo. E dovrebbe studiare, è iscritta a lingue orientali, dare quell’esame che “sta lì e mi guarda da due anni e mezzo fuori corso”. Dovrebbe o vorrebbe lasciare la valle in cui vive perché stare parcheggiata in questo posto “alla lunga annoia di noia mortale”.

E mentre cerca di capire un po’ chi è cosa vuole, il mondo gira, i nonni invecchiano, il padre si ammala… Succede anche lasciando il paesino sopra Vittorio Veneto e trasferendosi a Venezia, succede che trovare quello che si cerca non è facile, anche se si cambia posto.

È una storia che parla di prospettive e aspettative, del tentativo di crescere o, quantomeno, del tentativo di allontanarsi da un sé stessi giovane, precario e insoddisfatto. E tutto quello che accade sulla pagina capita grazie a una scrittura che potrebbe essere una ninnananna, perché è musicale con le sue ripetizioni e i suoi refrain, ma è un trucco, scappiatelo, serve per mettervi comodi, farvi rilassare e atterrarvi con la verità, cruda, senza fronzoli. Per tutti quelli che lo sanno bene, l’equilibrio instabile non nasce dai lavori precari, sta dentro di noi.

► #CITACIONE
“La strada più breve per diventare un grande personaggio è saper scegliere bene il proprio mondo” Baltasar Graciàn.

6 Risposta

  1. Barbara

    Pare che il primo in rete stia già spopolando…lo vedo in passaparola nelle bacheche.
    Ho guardato un estratto e non capisco perchè indica “Padrona:” e “Woody:” …quale può essere il significato dei due punti?
    Curioso davvero.
    Sento che questo sarà una delle strenne natalizie.
    Uno di quei jolly che vanno bene anche per i più pigri. 😉

    • È corretto l’estratto. Diciamo che in parte è come un testo teatrale. I due punti fanno parte del “lavoro” di sottrazione per rendere la lingua canina (evitano il dico, dice che è direi molto umano ma ci sta poco nel pensato canino o no?!)
      Non lo so se sarà una strenna, ma Baccomo se lo merita un po’ di godurioso successo.
      😉

  2. Lisa

    Mmm… i consigli mi hanno ingolosita… Woody mi sa di un tenero… Di quelle storie belle con i colpi di scena da leggere sotto il plaid. Piacenza invece ha anticipato l’idea che avevo avuto pur’io (come tutti i milioni di avventurieri che si ritrovano a NY, temo), ovunque si cammini spuntano dalle vie e dai muri storie lette e viste… una città che stimola tutti i sensi, come pure l’immaginazione (e ti spieghi perché tutto sembra ambientato a NY). Ma Ginevra Lamberti è la mia preferita. La precarietà esistenziale va letta e condivisa, non sia mai che nel suo libro si trovino prospettive utili…

  3. Barbara

    Domandina veloce: senza spoilerare [che brutto sto termine…ma oramai è utilizzato in ogni dove], ma Woody finisce bene o male? Lo vorrei regalare ad un’amica che vive per il suo cane, ma se finisce male…mi strangola!!

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