Libri a Colacione 6-02-16

I consigli da leggere di Tutto Esaurito su Radio 105! Questa settimana: Un pesce sull’albero di Lynda Mulally Hunt, Solo rumore di Juliann Garey ed Etica dell’acquario di Ilaria Gaspari.

Clicca PLAY e ascolta la puntata!

 

► VOLTAPAGINAUn pesce sull’albero, Lynda Mullaly Hunt, traduzione di Sante Bandirali, Uovonero
Un pesce sull’albero, Lynda Mulally Hunt, traduzione di Sante Bandirali, Uovonero, p. 264 (14 euro)
«Andiamo» dice, spostando il foglio a righe verso di me. «Fa’ del tuo meglio».
Sette scuole in sette anni, e sono tutte uguali. Ogni volta che faccio del mio meglio, mi dicono che non mi impegno abbastanza. Che c’è troppo disordine. Che l’ortografia è imprecisa. Che è fastidioso trovare la stessa parola scritta in modi diversi nella stessa pagina. E il mal di testa. Mi viene sempre il mal di testa quando guardo troppo a lungo la luminosità delle lettere scure sul foglio bianco.

A parlare è Ally. E Ally è super intelligente, curiosa, stravagante… e dislessica. Il che significa “differenze di apprendimento”, cioè far fatica a leggere (le lettere sembrano scarafaggi!) e a scrivere, essere trattata da diversa e venire emarginata. Lei che dopo mille traslochi ha cambiato casa di continuo ha l’impressione che però tutto resti uguale e basti un soffio per ficcarsi nei pasticci un giorno sì e l’altro pure.

Finché la sua insegnante non va in maternità e non arriva lui, il signor Daniels. Da qui è tutta una scoperta, lo stupore che imparare può essere una avventura e non una tortura. Per tutti i genitori che vivono la frustrazione di non poter sottrarre il dolore dalla vita dei propri figli e per tutti i bambini e ragazzi che credono di essere soli. (Il libro è ad alta leggibilità, per essere amico di tutti i tipi di lettori.)

Solo rumore, Juliann Garey, traduzione di Leonardo Taiuti, Edizioni Clicy► DA GUSTARE
Solo rumore, Juliann Garey, traduzione di Leonardo Taiuti, Edizioni Clichy, p. 375 (15 euro)
Greyson Todd è un produttore cinematografico di successo. Ma non è da film la scena in cui lui prende e se la svigna. Niente carezze o addii lacrimevoli: molla moglie, figlia e vecchia vita e sparisce. Non sembra un grande uomo, in effetti, neppure un pavido per carità, ma pare un egoista, egocentrico.

Finché non capisci perché lo fa e allora cambia tutto. La risposta è “disturbo bipolare” una malattia che ha saputo controllare per oltre venti anni ma adesso gli pare davvero impossibile continuare a mentire e fingere di stare bene.

La prima cosa che mi ha sbalordita è che questa non è una biografia, la seconda è mettere fuoco che a scrivere la storia è una donna – nessun pregiudizio ma è così credibile e vero Greyson che ti pare naturale sia il parto di un uomo – e gli stupori non finiscono qui… per chi lotta per un equilibrio instabile, per chi sa bene che la memoria non è solo un insieme di fatti che ci riguarda o quello che abbiamo fatto e cosa ancora vorremmo, la memoria è ciò che ti permette di dire “io”.

► BELLISSIMIL’età dell’acquario, Ilaria Gaspari, Voland
Etica dell’acquario, Ilaria Gaspari, Voland, p. 191 (15 euro) ebook (6,49 euro)
Ti accoglie un noi appena inizi questa storia. E “noi” sono quelli che frequentano la Scuola. Siamo a Pisa e che si tratti della Normale è subito evidente. Non ragazzi che studiano, ragazzi che lavorano così si definiscono per distinguersi dagli altri universitari. E in questo luogo un po’ alienato, simile a un acquario, “la cosa più importante era sentirsi legati agli altri dall’appartenenza comune al regno di quell’indefinibile, inafferrabile eccellenza”.

A parlare è Gaia, in realtà, e con lei ci sono Marcello, Cecilia, Leo, Matteo… ex compagni aggrappati al rimpianto di chi sono stati e costretti a rivivere il passato per rispondere alle domande di un ispettore. Un ispettore niente affatto convinto che Virginia, un’altra studentessa della Scuola, si sia suicidata.

E così anche Gaia – bellissima, divorziata e senza figli (uno stava per arrivare ma lo ha perduto) – riapre il cassetto dei ricordi e in realtà pare abitare più quel cassetto che la vita vera. Un romanzo, una lunga introspezione, una storia nera e sofferta che mette al centro il rammarico per ciò che non ci appartiene più, per quelli che eravamo e che saremmo potuti diventare. Per chi ha molto amato e pure altrettanto odiato.

#CITACIONE
“Quando chiediamo un consiglio, stiamo di solito cercando un complice” Charles Varlet.

2 Risposta

  1. Il primo, accendo il primo! Perchè c’è sempre da imparare di più dai “diversi” che dai “normali”. I “normali” sono scontati, uguali, prevedibili.

  2. Hai scelto libri “pugno nello stomaco” oggi.

Lascia un commento