Livestreaming: il bon ton della diretta

Le applicazioni per realizzare e condividere video live non mancano ma bisogna sapere come usarle (e come evitare le brutte figure!).

Che stiate utilizzando Periscope, Facebook o YouTube, che parliate italiano oppure no, che lo facciate per curiosità o per divertimento: se siete alle prese con una diretta video, dovete sapere cosa fare e cosa NON fare.

→ Connessione
Per prima cosa controllate se avete campo: se c’è una sola tacca, meglio lasciar perdere! Una location super è del tutto inutile, se la qualità della diretta è pessima. Quindi, prima di partire, verificate la copertura.

Illuminazione
Chi segue un livestreaming non cerca una qualità video impeccabile, questo è certo. PeròCuffie Plantronics qualcosa la vuole pur vedere! Quindi, prima di partire con la diretta, verificate la qualità delle luci e dei colori. Basta attivare la fotocamera, scattare qualche foto.

→ Location
Ogni ambiente ha un angolo più adatto per le riprese: evitate di sembrare dei reclusi in un gulag! Non è necessario allestire uno studio televisivo ma un contesto accogliente è un invito a seguire i contenuti che volete condividere.

→ Audio
Sentire non è un optional. Per evitare sbalzi, fruscii o altro, meglio adoperare auricolari e microfono. Così anche se passate dalla fotocamera anteriore a quella posteriore/selfie (entrambe dispongono di un microfono) non ci saranno variazioni fastidiose del vostro tono di voce. Attenzione anche al meteo. Se c’è tanto vento, ascoltarvi sarà una impresa. Quindi: o vi riparate o riparate il microfono.

Titolo
Prima di iniziare la diretta scegliete con cura come chiamarla. Di cosa volete parlare? Farlo sapere al potenziale spettatore è il primo modo per portargli rispetto. Più sarete accurati, più eviterete che qualcuno entri e scappi nello spazio d’un secondo (la “ritenzione”, cioè il tempo che lo spettatore vi dedicherà, è un dato importante).

Accattivare non significa mentire, quindi occhio a fare i furbetti. Per attirare l’attenzione usate numeri, emoticon, hashtag… questi ultimi sono preziosi anche per archiviare le live, rintracciarle sui social.

Prima di andare live copiate il titolo: in caso foste costretti a interrompere (linea disturbata) e ricominciare, non dovrete perdere tempo a digitarlo di nuovo e vi basterà incollarlo (in quel caso specificate che si tratta della “seconda parte”, così gli spettatori del replay potranno orientarsi).

Rossella Canevari Periscope→ Landscape
Permettete allo spettatore la migliore visuale possibile: scegliete la modalità landscape (tenendo il telefono in orizzontale) che è la preferita dalla maggior parte degli utenti ed è ideale per chi guarda i contenuti sulla Apple tv (altrimenti, tenendo il telefono verticale, avrete un video con due sgradevoli bande laterali).

→ Chi, cosa, perché?
Presentatevi! A meno che non abbiate già un pubblico vasto e consolidato, chi entra nella vostra diretta ignora chi siete e che cosa fate nella vita e sui social. Quindi salutate (chi è in diretta e chi guarderà la replica) e permettete agli spettatori di sapere con chi hanno il piacere di chiacchierare.

→ Scaletta
Andare a braccio è difficile anche per i professionisti e parlare a un pubblico invisibile (con diritto di parola e insulto) non è facile. Avere uno schema che vi ricorda i temi che volete trattare e i concetti principali rende più sicuri e spigliati. Bastano le parole chiave e i dati più difficili da ricordare per esempio.

→ Ospitalità
Salutare chi arriva in live è una ottima cosa. Senza eccedere: trovate la giusta misura perché frammentare troppo il discorso disturba chi vi sta seguendo. L’ideale è accogliere gli ospiti, fare gli onori di casa, spiegare il tema della live (se siete su Periscope invitate gli utenti a condividere e a invitare i follower) e iniziare. Ogni tanto potete interrompervi per salutare i nuovi arrivati.

→ Récup
Ripetere aiuta, soprattutto se state facendo una diretta e gli utenti si uniscono poco alla volta. Ogni cinque minuti “recuperate” le informazioni della live. Chi siete, di cosa parlate… l’obiettivo? Permettere il “più uno”: fare in modo che chi arriva, capendo di cosa si tratta, possa restare e seguirvi. Ovvio che tutto sta nel monitorare gli “ingressi” per modulare il numero di récup.Condividi la live

→ Commenti
Il vostro non è un monologo! Tocca seguire il filo del discorso e stare attenti anche a quello che scrivono nella chat gli spettatori: è il bello – e il difficile – della diretta in streaming. Se non leggete quello che vi viene scritto, perché state usando un social per il live streaming!? Quindi rispondete alle domande.

Se ci sono troppi interlocutori? Anticipate loro che dovete finire il discorso e poi, appena avrete terminato, vi dedicherete alle domande.

→ Durata
Il tempo è prezioso! Il vostro e quello degli utenti. Quindi, se potete, cercate di realizzare dirette di 15 minuti, massimo 30. Staccate non quando se ne sono andati via tutti! Questo penalizza i vostri risultati (in termini di ritenzione e spettatori). Meglio chiudere e salutare con garbo quando le persone sono coinvolte e interessate. Alla prossima live è probabile che avranno ancor più voglia di seguirvi.

→ Troll
A differenza di Facebook – qui i profili sono maggiormente sotto controllo – Periscope è flagellato da orde di disturbatori. Parolacce, domande inopportune o, peggio, apparentemente a tema fatte per distrarvi, cattiverie gratuite… bannate senza pietà (basta cliccare sul commento del “nemico” e scegliere l’opzione “blocca” il contatto).

Se potete, eliminate i noiosi senza ribattere (alle volte è proprio difficile, lo so!) perché quando “eliminate” un troll i suoi commenti vengono omessi dalla replica: gli spettatori del replay a vedervi inveire contro il Nulla penseranno che siete pazzi.

→ Non gesticolare
Non si tratta di educazione ma di furbizia: più l’immagine è in movimento e più diminuisce la compressione, quindi il video diventa più pesante. È una pecca del digitale! Quindi, se non volete una diretta pessima, occhio ai movimenti della videocamera e occhio alle mani. Più state fermi migliore sarà la qualità della live.

→ Continuità e costanza
La rete offre infiniti contenuti, perciò avete una miriade di potenziali concorrenti. Se riuscite a programmare le vostre dirette, gli utenti avranno maggiori probabilità di seguirvi.

Annunciate sui social le live che state per fare e quando siete in diretta anticipate agli spettatori i prossimi appuntamenti, quasi ci fosse un palinsesto.  No, non è la tv… però potrebbe essere anche meglio!

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