Whiplash

Un film di Damien Chazelle con Miles Teller, J. K. Simmons, Melissa Benoist, Paul Reiser, Austin Stowell.

miles-teller-whiplashAndrew Neiman (Miles Teller) vuole “diventare un grande, il più grande” batterista jazz. Per questo è entrato allo Sheffer, il conservatorio migliore del Paese. E se frequenti questa scuola sai che potresti vedertela con Terence Fletcher (Jonathan Kimble Simmons, premio Oscar come miglior attore non protagonista) insegnante e direttore d’orchestra. Se hai talento, perché se non ne hai, sarai semplicemente uno dei tanti che “muove le braccia”. Ma Andrew qualche dote pare averla, tanto che il terribile Fletcher lo sceglie come batterista sostituto nella sua orchestra. E ha inizio l’inferno. Perché quest’insegnante non parla, insulta, altera la personalità dei suoi ragazzi, li mette all’angolo, gli rivolta le budella e quando sono nudi, soli e allo scoperto li finisce insultandoli e deridendoli.

Il paragone con Full metal jacket è quasi immediato: gli scambi di battute paiono quelli tra marines, il direttore d’orchestra ha WHIPLASHmuscoli da navy seals e sul piatto non c’è un concerto, né il successo ma la vita stessa. La conferma arriva da Fletcher in persona che, durante le prove, rivolgendosi a un musicista colto in fallo lo chiama “palla di lardo”. Ma quando vorresti convincerti che questo insegnante è un pazzo capisci che è più grave. È un uomo scientemente orribile che fa il peggio per ottenere il meglio dai suoi allievi. Uno convinto che un talento non si demotiva, mai, ma al contrario se lo lusinghi, se gli dici che ha fatto un buon lavoro, se gli permetti di rallentare, di abbassare la propria soglia di motivazione, lo perdi per sempre. Tu e il mondo intero.

E Terence Fletcher non si limita a lanciare frecciate, alle volte scaglia sedie e pure pezzi di batteria ma questa più che una vessazione è una citazione che racconta di un musicista di soli sedici anni. Un sassofonista che si sta esibendo in un club di Kansas City. Jo Jones, il batterista, esasperato dal pessimo lavoro del ragazzo afferra un piatto e glielo scaglia contro. Il ragazzo, umiliato, in seguito per rifarsi si esercita fino all’ossessione, fino alla perfezione. Vero o falso che sia, di certo il ragazzo oggi lo conoscono tutti come Bird, all’anagrafe Charlie Parker.

damien-chazelleE Damien Chazelle di giovani talenti ne sa: è uno di loro. Trent’anni e le idee piuttosto chiare. Idee che ti inchiodano alla poltrona mentre però vorresti – davvero – essere da qualche altra parte, ché non te la stai spassando affatto, stai come Andrew: sulla corda. E i colpi di scena non aiutano certo a rilassarti ma non puoi smettere di guardare, come questo ragazzino ossessionato non può smetterla di suonare la batteria fino a farsi sanguinare le mani, fino ad annientare tutto – famiglia, amici, ragazza – per cercare di essere all’altezza delle aspettative.

Prima di arrivare al lungometraggio – girato in soli 19 giorni – e ottenere i soldi dai produttori, il Whiplash Miles Teller, J. K. Simmons,regista ha raccontato questa vicenda in un corto (stesso titolo e J. K. Simmons sempre nei panni dell’insegnante). E il premio della giuria al Sundance nel 2013 deve essere stato un ottimo argomento per ottenere i fondi. Quello che non tutti sanno è che Chazelle non sognava un futuro da regista, voleva fare il batterista e questa, in parte, è la sua storia e quella dell’insegnante che ha saggiato la sua determinazione e lo ha motivato fino a farlo smettere. Chissà se cinque nomination agli Oscar lo avranno ripagato, chi lo sa se davanti al pubblico che applaude sente di aver fatto un “buon lavoro” o chiude gli occhi e sogna ancora il sorriso di approvazione di un maestro.

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0 Commenti

  • Luca Reply

    20 Marzo 2015 at 23:16

    Film strepitoso!!! Brava Chiara a parlarne.

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