I dati sul mercato dei libri per bambini e ragazzi, diffusi dall’Associazione Italiana Editori in occasione della Bologna Children’s Book Fair, indicano nei primi mesi del 2026 una crescita dell’8,3% a valore rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il dato conferma una dinamica già emersa nel 2025, quando il settore aveva chiuso con 277 milioni di euro di vendite – in aumento del 2% – a fronte di un andamento sostanzialmente stabile delle copie, ferme a 23,6 milioni (+0,3%).
Il primo elemento che emerge è lo scarto tra valore e volumi. Il mercato cresce, ma non in termini di diffusione. Non aumentano i lettori né il numero di copie vendute in modo significativo: cresce il valore medio del prodotto. Questo andamento può essere ricondotto a diversi fattori – tra cui il prezzo di copertina, la tipologia dei libri e le strategie editoriali – ma restituisce un quadro preciso: la crescita non passa da un ampliamento della base.
Il dato diventa più significativo se messo in relazione con l’andamento demografico. La popolazione tra 0 e 14 anni continua a diminuire e al 1° gennaio 2025 si attesta a poco più di 7 milioni, con un calo del 2,3% su base annua. Il bacino potenziale di lettori si restringe. In questo contesto, la crescita del mercato appare legata a una maggiore intensità di acquisto all’interno di un pubblico già esistente.
La produzione editoriale
La distribuzione dell’offerta per fasce d’età contribuisce a chiarire la struttura del settore. La produzione editoriale si concentra in modo marcato nelle età più basse: il 35,3% dei titoli è destinato ai bambini tra 3 e 4 anni, il 24,5% alla fascia 5-6. Complessivamente, oltre due terzi delle novità si collocano tra 3 e 6 anni, un segmento in cui l’acquisto è mediato dagli adulti e il libro mantiene una funzione educativa stabile.
Procedendo verso le fasce successive, la presenza editoriale si riduce progressivamente: 16,1% tra 7 e 8 anni, 9% tra 9 e 10, fino al 5,8% per gli 11-13 anni. Si tratta di una contrazione che riflette una diversa esposizione al rischio, in una fase in cui il lettore acquisisce maggiore autonomia e il libro entra in competizione con altri consumi culturali.
Un ulteriore fattore strutturale riguarda il mercato dei diritti. Nel 2024 l’export di titoli per bambini e ragazzi ha raggiunto quota 3.424, in crescita rispetto agli anni precedenti. Il dato indica che una parte significativa del valore del settore si costruisce attraverso la circolazione internazionale dei contenuti, contribuendo a compensare i limiti del mercato interno.
Dove si forma – o si perde – il lettore
Un’ulteriore lettura dei dati riguarda il passaggio tra le diverse fasce d’età.
La forte concentrazione dell’offerta tra 3 e 6 anni coincide con la fase in cui l’acquisto è guidato dagli adulti, mentre la riduzione progressiva nei segmenti successivi riguarda proprio il momento in cui il lettore dovrebbe consolidare un rapporto autonomo con la lettura. In termini di struttura del consumo, si tratta di un cambio netto: da un modello mediato a uno basato sulla scelta individuale.
In questa transizione si concentra una possibile asimmetria del sistema. Il settore appare economicamente più solido dove il consumo è sostenuto e indirizzato, mentre risulta meno presente nella fase in cui la lettura deve reggere come pratica autonoma, in competizione con altri media e altre forme di intrattenimento.
Il dato non descrive solo una distribuzione dell’offerta, ma suggerisce una dinamica di fondo. In un contesto di contrazione demografica, la tenuta del mercato dipende sempre più dalla capacità di mantenere attivi i lettori nel tempo, oltre la prima infanzia. La concentrazione sulle fasce più basse, pur coerente dal punto di vista commerciale, apre quindi una questione che riguarda la continuità del lettore e, di conseguenza, la sostenibilità del sistema nel medio periodo.
Dati principali
Vendite (2025)
– 277 milioni di euro (+2% sul 2024)
– 23,6 milioni di copie (+0,3%)
Primi mesi 2026
– +8,3% a valore
Popolazione
– 0-14 anni: 7.020.049 (-2,3%)
Produzione
– 8.638 titoli pubblicati
– 1,23 titoli per bambino
Distribuzione per età (2025)
– 3-4 anni: 35,3%
– 5-6 anni: 24,5%
– 7-8 anni: 16,1%
– 9-10 anni: 9,0%
– 11-13 anni: 5,8%
Diritti
– export 2024: 3.424 titoli
Fonte: Ufficio Studi AIE su dati ISTAT, NielsenIQ BookData, Informazioni Editoriali e indagine AIE Import/Export.

