Il mercato dei libri per bambini e ragazzi cresce mentre il resto dell’editoria rallenta. Ma i dati raccontano anche un settore che inizia a riequilibrare l’offerta in un contesto demografico sempre più in calo.
C’è un settore dell’editoria italiana che sembra muoversi in controtendenza rispetto al mercato generale: i libri per bambini e ragazzi. Parliamo di uno dei comparti più solidi dell’editoria italiana, capace di mantenere una certa stabilità anche in un contesto complesso.
Secondo i dati diffusi dall’Associazione Italiana Editori, il comparto ha chiuso il 2025 con un andamento positivo sia a copie sia a valore. Un segnale interessante perché arriva in un momento in cui l’editoria di varia nel suo complesso registra invece una flessione.
La riflessione sui dati arriverà proprio durante la Bologna Children’s Book Fair, la più importante fiera internazionale dedicata all’editoria per l’infanzia, che si terrà a Bologna dal 13 al 16 aprile 2026.
È bene ricordarlo: la BCBF è una fiera professionale, non aperta al grande pubblico.
È il luogo in cui si incontrano editori, agenti letterari, scout, illustratori, autori, traduttori e operatori della filiera. Qui si comprano e vendono diritti, si scoprono nuovi illustratori, si discutono tendenze editoriali e si costruiscono progetti che spesso arriveranno in libreria anni dopo.
In altre parole: è uno dei luoghi in cui il futuro dell’editoria per ragazzi prende forma.
Un settore che tiene, nonostante tutto
Nel 2025 il mercato dei libri per bambini e ragazzi ha registrato:
- +0,3% a copie
- +2,1% a valore
Il dato diventa ancora più significativo se confrontato con l’andamento complessivo dell’editoria di varia, che nello stesso periodo ha segnato -3% a copie.
In numeri assoluti significa:
- 22,3 milioni di copie vendute
- 258,4 milioni di euro di valore
È facile notare che le copie vendute nel 2024 e nel 2025 sono pressoché identiche. Il settore non sembra quindi espandere in modo significativo il numero di copie vendute, ma riesce a mantenere una base stabile di acquirenti. Che è già un risultato significativo in un Paese in cui la lettura, nel complesso, resta fragile.
Se si includono anche i fumetti per bambini e ragazzi, il mercato arriva a:
- 23,6 milioni di copie
- 277 milioni di euro
Il numero di copie vendute resta quindi sostanzialmente stabile, mentre cresce il valore complessivo del mercato. Questo significa che aumenta il valore medio per copia venduta, che passa da circa 11,3 euro nel 2024 a circa 11,6 euro nel 2025.
Il dato può dipendere da diversi fattori: un diverso mix di titoli venduti, una maggiore presenza di libri illustrati o cartonati – che hanno prezzi medi più alti – oppure variazioni nei prezzi di copertina.
Ma il dato più interessante emerge quando si incrociano questi numeri con un altro indicatore: la demografia.
Meno bambini, ma più libri
Il dato demografico è piuttosto chiaro. Al 1° gennaio 2025 in Italia i bambini tra 0 e 14 anni sono poco più di 7 milioni, con un calo del 2,3% rispetto all’anno precedente.
Il bacino dei potenziali lettori si restringe, eppure l’offerta editoriale resta molto ampia.
Nel 2025 sono stati pubblicati 8.638 titoli per bambini e ragazzi. Se rapportiamo questo dato alla popolazione infantile, il risultato è sorprendente: 1,23 titoli pubblicati ogni mille bambini. Nel 2017 erano 0,90.
Va però osservato che nel 2024 i titoli pubblicati erano 9.036, quindi nel 2025 si registra una diminuzione del 4,4%.
È possibile che il settore stia iniziando ad aggiustare l’offerta, anche alla luce delle dinamiche che si osservano nel mercato generale o dell’aumento dei costi produttivi.
Nel mercato dei libri per adulti il gran numero di titoli pubblicati comporta tirature medie più basse, una permanenza più breve sugli scaffali e una maggiore difficoltà, per librerie ed editori, nel dare visibilità ai singoli libri. A questo si aggiunge la crescente difficoltà dei lettori a orientarsi in un mercato sempre più affollato.
Per ora il comparto ragazzi sembra comunque mantenere un equilibrio più stabile. Ma in un contesto di calo demografico la relazione tra dimensione del pubblico e quantità di titoli pubblicati resta una variabile da osservare con attenzione.
Il vero motore internazionale: i diritti
Un altro indicatore chiave riguarda il mercato dei diritti di traduzione.
L’editoria per ragazzi è da anni uno dei settori italiani più forti nell’export. Questo accade grazie a prodotti curati, validi autori e ottimi illustratori molto apprezzati all’estero.
Nel 2024 le case editrici italiane hanno venduto all’estero 3.424 diritti di libri per bambini e ragazzi. Nello stesso periodo hanno acquistato 2.548 diritti da editori stranieri.
Il saldo resta quindi positivo.
L’editoria italiana per l’infanzia ha una forte vocazione internazionale. Ed è proprio questo uno dei motivi per cui la Bologna Children’s Book Fair ha un peso così rilevante nel calendario editoriale: per molti editori rappresenta uno dei principali momenti dell’anno per vendere diritti all’estero.
Dove si concentra l’offerta editoriale
Un ultimo dato interessante riguarda la distribuzione dei titoli per fasce d’età.
Nel 2025 la produzione si concentra soprattutto nella fascia della prima infanzia:
- 3-4 anni: 35,3% dei titoli
- 5-6 anni: 24,5%
- 7-8 anni: 16,1%
Molto più ridotta invece l’offerta per i lettori più grandi:
- 9-10 anni: 9%
- 11-13 anni: 5,8%
Vale a dire che quasi il 60% della produzione si concentra nella fascia tra i 3 e i 6 anni. Questo significa che gran parte dell’editoria per ragazzi lavora su un segmento preciso: la prima infanzia e la prima alfabetizzazione concentrandosi su libri illustrati e per la prima lettura, che infatti rappresentano da tempo una delle aree più solide del mercato.
È una scelta comprensibile per diversi motivi:
- i genitori acquistano libri per i bambini piccoli
- i libri illustrati hanno forte identità editoriale
- librerie, biblioteche, scuole e progetti di promozione della lettura lavorano molto su queste fasce.
Ma il dato ribadisce anche un problema noto agli editori: il passaggio alla lettura autonoma resta fragile. Tra i 9 e i 13 anni la produzione scende molto. Ed è proprio lì che spesso si perdono i lettori.
L’editoria per bambini e ragazzi in pillole
Dati elaborati dall’Ufficio studi AIE.
Popolazione residente (01.01.2025)
0-14 anni: 7.020.049 (–2,3% rispetto al 2024)
6-14 anni: 4.602.703 (–2,2%)
Vendite libri bambini e ragazzi – esclusi fumetti
- 2023: 258,6 milioni €
- 2024: 253,0 milioni €
- 2025: 258,4 milioni € (+2,1%)
Vendite libri bambini e ragazzi – inclusi fumetti
- 2023: 277,6 milioni €
- 2024: 271,5 milioni €
- 2025: 277,0 milioni € (+2%)
Copie vendute – esclusi fumetti
- 2023: 23,0 milioni
- 2024: 22,3 milioni
- 2025: 22,3 milioni (+0,3%)
Copie vendute – inclusi fumetti
- 2023: 24,3 milioni
- 2024: 23,6 milioni
- 2025: 23,6 milioni (+0,3%)
Titoli pubblicati
- 2023: 8.962
- 2024: 9.036
- 2025: 8.638
Titoli per mille bambini (0-14 anni)
- 2025: 1,23
- 2017: 0,90
Distribuzione per fasce d’età (2025)0-2 anni: 9%
- 3-4 anni: 35,3%
- 5-6 anni: 24,5%
- 7-8 anni: 16,1%
- 9-10 anni: 9%
- 11-13 anni: 5,8%
Diritti di traduzione
- 2022: export 2.744 | import 2.206
- 2023: export 2.325
- 2024: export 3.424 | import 2.548
Se vuoi capire come funziona davvero l’editoria,
su Edday trovi i corsi.
Se invece stai lavorando su un testo e vuoi un parere professionale, trovi i servizi dell’agenzia.
Il mercato editoriale 2025 torna sotto i 100 milioni di copie

