Consigli da leggere # 9

VOLTAPAGINA
The help, Kathryn Stockett, traduzione di Paola Frezza Pavese, Mondadori, p. 528 (18 euro)
Jackson, Mississippi, 1960. Qui la segregazione razziale è un fatto, con regole ben definite. Ecco la storia di tre donne: Aibileen che ha perso il suo unico bambino però ne ha cresciuti 17, tutti bianchi, tutti figli delle sue “padrone”; la sua migliore amica, Minnie, cuoca eccezionale incapace di tenere a freno la lingua; Skeeter che vagheggia un futuro da scrittrice (ma fatica a scrollarsi di dosso lo stereotipo che la vorrebbe la perfetta ragazza e moglie del Sud). Quando quest’ultima torna a casa fresca di laurea, decide di accantonare la famiglia e di trovarsi un lavoro al giornale. Lì, grazie a una rubrica di consigli per le casalinghe si trova a chiedere aiuto proprio a Aibileen, che è la cameriera della sua amica d’infanzia. Ed ecco che la storia della donna diventa lo spunto, tragico e potente, per un romanzo. Il “collettivo” di scrittura si completa con Minnie, che non ci crede troppo ma non si tira neppure indietro. Per chi pensa che le ipocrisie siano fatte per essere demolite.

LIBRI DA GUSTARE
La scienza del bacio. Cosa dicono le nostre labbra, Sheril Kirshenbaum, traduzione di Gianni Rigamonti, Raffaello Cortina editore, p. 180 (18 euro)
I gatti si leccano, le giraffe intrecciano il collo… noi ci baciamo. Si tratta di un comportamento appreso, di un fenomeno culturale, o di un istinto iscritto nel nostro Dna? Quale che sia la risposta, le reazioni che il bacio è capace di scatenare, o di non scatenare, sono il frutto di un complesso accordo tra terminazioni nervose, corteccia sensoriale e ormoni. Ecco che la Kirshenbaum, mixando alto e basso, ci racconta questo comportamento da diversi punti di vista – neurologico, psicologico, antropologico, biologico… –  senza dimenticarsi che “il bacio è una forma di linguaggio universale e i suoi migliori interpreti sono coloro che lo praticano”. Per tutti i curiosi, sentimentali.

BELLISSIMI
On writing. Autobiografia di un mestiere, Stephen King, traduzione di Tullio Dobner, Sperling & Kupfer, p. 320 (16,99 euro)
Facevo ordine tra i libri ed eccolo. Mi è venuta voglia di rileggerlo e, come vedete, di parlarne. Questa, come dice il sottotitolo, è l’autobiografia di un mestiere: scrivere. On writing è il racconto appassionato e divertito degli esordi, dell’innamoramento per un’occupazione solitaria, dei rifiuti (tanti! Davvero tanti). È uno dei più preziosi manuali di scrittura, senza essere un manuale. Non mancano però i trucchi, i suggerimenti circa i ferri del mestiere di questo scrittore da migliaia e migliaia di copie. “I libri hanno la particolarità di essere magie portatili, io ne porto con me uno ovunque vada, anche nello studio del medico. Non si può mai prevedere quando si può avere bisogno di una via di fuga”. Prezioso.

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