Libri a Colacione 4 maggio 2019

Libri a Colacione 4 maggio 2019

Tornano i Libri a Colacione, la rubrica di Tutto Esaurito su Radio 105! Questa settimana: La Bellezza di Aliya Whiteley e Senza offesa, fai schifo di Ludovica Scarpa.


Vuoi ascoltare la puntata? Ecco il podcast!


LA BELLEZZA
di Aliya Whiteley, traduzione di Olimpia Ellero, Carbonio editore, 142 pagine, anche in ebook

LA BELLEZZA di Aliya Whiteley, traduzione di Olimpia Ellero, Carbonio

Nel mondo raccontato in questa storia le donne sono scomparse. Si sono ammalate e, a poco a poco, sono state spazzate via dalla Terra. Sono passati sei anni dall’estinzione del genere femminile e la loro scomparsa è anche la condanna a morte per gli uomini che sono rimasti.

Alcuni di loro hanno deciso di abbandonare le città e di rifugiarsi nella valle delle Rocce, un luogo ancora incontaminato dove e possibile vivere a contatto con la natura, dove non c’è progresso e tutto sembra aver fatto un balzo indietro nel tempo.

Delle donne non restano che i ricordi, storie e vite che ogni sera, nella piccola comunità che è al centro del racconto, prendono nuovamente vita.

A raccontare è Nathan, 23 anni, il suo compito è tramandare storie. Ma Nathan ai propri ascoltatori non regala la verità, regala ciò di cui hanno bisogno: il mito. Storie d’amore, di donne, belle, rette… donne perfette e molto distanti da ciò che erano nella realtà.

E poi quel giorno arrivò la Bellezza. Era nel cimitero, scaturita dalla decomposizione delle donne sepolte lì sotto, e nel bosco, come un tappeto sul terreno umido. La Bellezza all’inizio era circoscritta, ma poi crebbe e prese dalle defunte tutte le loro qualità migliori. Assorbì tutta la tenerezza, la serenità, la speranza e la felicità del genere femminile. E assunse una nuova forma, una nuova origine, modellata nella materia del mondo e pensata solo per dare piacere agli uomini.

Ma le parole non bastano. I ricordi non sono sufficienti per combattere una solitudine indicibile. Ed ecco che, a poco a poco, accade qualcosa. Sulle tombe delle defunte cominciano a crescere degli strani funghi, funghi dalle sembianze femminili che finiscono con l’assomigliare sempre più a delle donne vere… queste creature sono la Bellezza.

Alcuni le chiamano donne e le accettano, altri le temono, altri usano loro violenza… ma dal loro arrivo nulla sarà come prima.

Se leggerete la Whiteley scoprirete una fiaba bizzarra e sorprendente, una storia “avvelenata” da una dose di incredibile perfettamente calibrata.

SENZA OFFESA, FAI SCHIFO
di Ludovica Scarpa, Ponte alle Grazie, pagine 202, anche in ebook

SENZA OFFESA, FAI SCHIFO di Ludovica Scarpa, Ponte alle Grazie

Se prima dei social potevamo averne il sospetto, adesso lo sappiamo: siamo dei criticoni. Critichiamo tutti e tutto. Però spesso non mettiamo a fuoco il perché di questo nostro comportamento.

Certo, vogliamo avere ragione, perché non è solo una bella sensazione, significa che siamo nel giusto, significa che conosciamo il mondo. E il mondo diviene così meno minaccioso ai nostri occhi e meno imprevedibile. Significa che, forse, potremo prevenire gli orrori e le infelicità.

Il guaio è che, spesso, critichiamo perché non siamo felici di ciò che abbiamo e, soprattutto, siamo infelici per ciò che non abbiamo. Critichiamo gli altri per non criticare noi stessi, perché vediamo nell’altro cose che non tolleriamo di noi stessi.

E quindi? Tocca spostare la nostra attenzione dall’esterno all’interno. Dobbiamo occuparci del nostro disagio, della nostra fragilità, del “senso di impotenza e insicurezza che altrimenti cerchiamo di gestire mettendo una maschera di durezza e rigore”.

Ma non è che tutte le critiche siano negative! Anzi. Alcune sono preziose. La questione è allenarci a quella che l’autrice definisce una critica empatica. E soprattutto invece di viverle come momenti di distruzione e di perdita di valore possiamo viverle come occasioni di costruzione.

Il primo passo per passare da una critica distruttiva a una costruttiva è considerare le critiche come forme speciali di desideri: desideri espressi al contrario, alla rovescia. Cioè non ti dico cosa vorrei da te, ti dico cosa non sei, cosa non fai…

Perché le persone esprimono i propri desideri al contrario, sotto forme di critiche? Perché sono ansiosi, perché le loro aspettative sono state frustrate e perché temono il rifiuto.

Quindi, se avete voglia di imparare a gestire le critiche e a criticare in modo più saggio, leggete questo libro e imparerete a guardare il mondo in modo diverso, le persone che avete intorno in modo diverso e così imparerete a comunicare meglio.

Ti sei innamorato di un libro? Condividilo e raccontami perché è speciale e diventerà il prossimo BookBlister consiglio della settimana! Manda una mail a info@bookblister.com
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