Mica facile essere una spia, un bambino o un rom

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La spiaVOLTAPAGINA
La spia. A most wanted man, John le Carré, traduzione di Annamaria Biavasco e Valentina Guani, Mondadori, p. 345 (10 euro)
Amburgo non è un buon posto per una spia. Soprattutto dopo l’11 settembre. Perché è proprio da qui che sono passati Mohammed Atta, il pilota, e almeno sei dirottatori del primo aereo che, l’11 settembre, si è schiantato contro le Torri Gemelle. Ed è proprio qui che le falle nel sistema di sicurezza lo hanno permesso. E sempre qui arriva Yssa Karpov, un giovane profugo ceceno, musulmano, orfano di madre e figlio di un uomo che si è macchiato di crimini orribili e gli ha lasciato una eredità scomoda. Issa viene accolto e aiutato da una famiglia, e messo in contatto con Annabel Richter, giovane avvocato dei diritti umani, che a sua volta farà da tramite e gli presenterà un certo Tommy Brue: l’uomo, a capo di una banca privata, è legato, suo malgrado, alla famiglia Karpov. Ed ecco che entra in scena anche Günther Bachmann, agente della sicurezza che pare un ostaggio in Purgatorio, costretto a espiare un passato indigesto. Il giovane Karpov, però, può essere una pedina utile per fare a pari con il destino e far abboccare un pesce davvero grosso. Il terrorismo visto con gli occhi delle vittime di chi è a sua volta vittima, per chi ama le storie sofferte degli sconfitti.

#DAGUSTAREE tu mi vorrai bene
E tu mi vorrai bene?, Cathy Glass, traduzione di Elena Cantoni, Tre60, p. 345 (14,90 euro) anche in ebook (6,99 euro)
Non è un romanzo ma si legge quasi come lo fosse, anche se il cuore diventa un puntaspilli al pensiero che si tratti di una storia vera. Perché Lucy, la piccola Lucy, è una bambina con la valigia. Da quando è venuta al mondo – da una madre povera, anaffettiva e incapace di prendersene cura, e da un padre che svanisce subito – a quando è cresciuta, non è mai stata ferma nello stesso posto, nella stessa casa e nella stessa famiglia. Sì, perché la madre rimbalza da una storia sbagliata all’altra e gli assistenti sociali salvano Lucy sempre a metà: la affidano temporaneamente a una famiglia per poi rimandarla sempre dalla madre, fino al prossimo affido. E a ogni valigia da riempire, il cuore di Lucy si fa più duro così come più spesso è il guscio che costruisce per difendersi. Finché, a 11 anni, arriva a casa di Cathy, madre di due bambini, separata ma con una grande esperienza di affido temporaneo. E nonostante le difficoltà (con il cibo, la comunicazione, la rabbia repressa) sarà amore. La biografia di un mestiere delicatissimo, la biografia della nascita di una famiglia non biologica, per chi vuole imparare a guardare, ascoltare e soprattutto parlare con i bambini. (Avvertimento da pignola: l’espressione “scoccare un’occhiata” è onnipresente. Chiudete un occhio…)

La zingarata#BELLISSIMI
La zingarata della verginella di Via Ormea, Amara Lakhous, Edizioni e/o, p. 156 (16 euro) anche in ebook (9,99 euro)
Enzo Laganà è un cronista di nera ed è abituato a vivere e a indagare nel quartiere torinese di San Salvario (se avete letto il romanzo precedente ritroverete luoghi noti e facce amiche). Stavolta gli dice proprio male perché proprio prima di partire per una vacanza con Tania, la sua bella, bionda, sanissima fidanzata finlandese, ecco che arriva la notizia da raccontare. Per il suo giornale si trova a seguire la vicenda di Virginia, quindicenne italiana vittima di una violenza. Sarebbe infatti stata stuprata da due rom. Tragedia vera o presunta? Perché il rischio è una caccia alle streghe, la caccia al solito capro espiatorio comodo frutto di tanti stereotipi. E così la faccenda si complica in fretta ché i rom sono detestati e quindi ronde, incendi e scontri, con tanto di feriti, paiono inevitabili. La storia Enzo ce la racconta insieme con Patrizia, della quale però non vi svelo proprio nulla… Lahkous sa trasformarsi in un cronista dell’oggi, sa raccontare il Paese che cambia e senza buonismi ci mostra i cattivi, i ladri, i malvagi e gli errori… il tutto attraverso l’escamotage della commedia e del giallo da risolvere, strappando più di un sorriso. Per chi sa che, per semplificarci la vita, ci inventiamo regole e categorie inesistenti ma i cui danni sono tangibili.

2 Commenti

  • Aldo Costa Reply

    3 novembre 2014 at 17:01

    In IBS sono preoccupati per me: dicono che se non compro per una certa cifra entro dicembre perdo lo status di cliente ORO. Anch’io sono preoccupato per me: se spendo ancora in libri devo lasciare la casa alla banca! Basta tentazioni CBM!

    • Chiara Beretta Mazzotta Reply

      3 novembre 2014 at 17:06

      Non posso garantire nulla. Non posso neppure garantire che ci proverò. Insomma sono una sola pazzesca 😉

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