SummerBook 18 luglio 2015

Per chi è in viaggio ma pure per chi è in città tornano i consigli da leggere in versione estiva di Tutto Esaurito su Radio 105! Questa settimana: La piccola Battaglia portatile di Paolo Nori, Le prime quindici vite di Harry August di Claire North e L’angelo esposto di Ade Zeno.

► IN VIAGGIO – Storie nel bagaglio a mano
La piccola Battaglia portatile, Paolo Nori, Marcos y Marcos, p. 157

La-piccola-Battaglia-portatile

Il protagonista di questa storia di se stesso non ha le idee troppo chiare. “Non so bene come chiamarmi, non so bene come vestirmi, non so bene cosa sono, che spazio occupo, da che parte sto, a cosa servo, quanti anni dimostro, da dove vengo”

Una cosa però la sa eccome: ha una figlia di 10 anni, che lui chiama la Battaglia, che lo costringe a uscire dalla sua routine fatta di lavoro – ché è uno che come massimo divertimento concepisce lavorare, bene, per sette/otto ore al giorno – e lo porta a zonzo per il mondo. A Torino, per esempio, ma pure a Trento, Roma e Amsterdam. Questo libro, in effetti, è un percorso a tappe composto da briciole di vita, resoconti di viaggio sui generis, dialoghi strampalati e curiosi tra babbo e figlia.
All’uscita da scuola aveva in mano un disegno ripiegato in otto e mi ha detto «sei curioso di vederlo?»
«Sì» le ho detto io.
«Ci credo» mi ha fatto lei «son curiosa anche io che l’ho fatto!»

Da portare in viaggio per non dimenticarsi mai di guardare con occhi attenti come fanno i bambini, che sono pensatori acuti e sempre pronti a farsi sorprendere.

► AL CALDO – Letture sotto l’ombrellone
Le prime quindici vite di Harry August, Claire North, traduzione di Valentina Daniele, NN Editore, p. 383 ebook

Le prime quindici vite di Harry August, Claire North

La prima vita di Harry (come tutte le altre, in realtà) inizia il 1 gennaio del 1919. Quando lo incontriamo, è il 1966, e Harry sta vivendo la sua undicesima esistenza. Sì, perché quest’uomo realizza il sogno di tutti: vivere in eterno. O meglio a lui capita di non smettere di rinascere e di ricominciare sempre nello stesso anno e nello stesso posto.

E così Harry attraversa la Storia, sempre la stessa, incontra le stesse persone, vive gli stessi grandi eventi senza soluzione di continuità e, soprattutto, senza dimenticare ciò che ha visto, imparato e vissuto nelle vite precedenti. Un dono, certo, ma pure una punizione: una prigione che Harry affronta cercando di esperire questa vita reiterata sempre da un punti di vista differenti.

Finché una bimba di sette anni gli lascia un messaggio decisivo: “Il mondo sta per finire (…) ma la fine sta accelerando”. E così a Harry tocca salvare il mondo e per farlo non basta sopravvivere, deve svelare un mistero. Lasciatevi sorprendere da questo viaggio nel Novecento che se pure nel passato è da fantascienza.

► IN QUOTA – Al fresco si riflette meglio
L’angelo esposto, Ade Zeno, Il Maestrale, p. 205

L’angelo esposto, Ade Zeno, Il Maestrale

Repulšky è un funambolo e mentre affida la sua vita a un cavo e a un’asta, un bilanciere di nove metri che gli permette l’equilibrio, il mondo lo guarda dal basso col fiato sospeso. E Repulšky non si limita a camminare, lui sul cavo balla

Nel momento in cui lo incontriamo, Repulšky sfida il vuoto e l’acqua del fiume che impetuosa scorre sotto ai suoi piedi. Solo che questa sera, durante l’esibizione, le cose non vanno come previsto: c’è un bambino in piedi in bilico sulla balaustra del ponte. Un bambino che imita le mosse sapienti del funambolo ma che finisce col precipitare nel vuoto. Garbo, questo il suo nome, viene però salvato proprio da Repulšky che, invece, scompare nelle acque fangose.

E Garbo, lo ritroviamo adulto alle prese con la vita. Ha perso entrambi i genitori, è un ragazzo solitario che ha creato un suo piccolo mondo con una ragazza altrettanto solitaria, Nina, e ha un lavoro al Ministero, all’ufficio intercettazioni. Finché un giorno il suo tutore muore, solo che questa sarà soltanto la prima di una serie di morti e costringerà Garbo a fare i conti con il passato e Repulšky e la sua di sparizione.

► A CASA – Non puoi partire? Un libro last minute per viaggiare con la fantasia

La camicia di Hanta di Aldo Busi
Questa volta grazie a La camicia di Hanta di Aldo Busi (Mondadori, ebook) vi spedisco in un’isola che è tutta una sorpresa, cioè in Madagascar. Buon viaggio!

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16 Commenti

  • sandra Reply

    20 Luglio 2015 at 21:28

    Tutti bolliti e nessuno commenta 🙁 io non mi arrendo al caldo, sto stirando senza aria condizionata, faccio una blog pausa e riprendo, intanto arricchisco il mio bagaglio di informazioni libresche (Paolo Nori è molto amato, ma non ho letto ancora nulla) e chissà se sudando a più non posso smaltisco qualcosa messo su in vacanza…

    • Barbara Reply

      21 Luglio 2015 at 12:33

      Io vorrei arrendermi al caldo, abbracciando il condizionatore ed un libro, ma domani ho le olimpiadi aziendali fantozziane… 🙁

      • Chiara Beretta Mazzotta Reply

        21 Luglio 2015 at 12:47

        Le Olimpiadi aziendali?
        Ti prego, racconta!

        • Barbara Reply

          21 Luglio 2015 at 12:56

          I giochi della gioventù…ma senza gioventù e con 35 gradi all’ombra. 😉
          Caccia al tesoro…rievocazione medievale…attività circensi…parchi avventura.
          Abbiamo un ufficio marketing molto creativo.
          Purtroppo.
          …ma devo dire che quello del parco avventura è stato utile. Sono stata seduta all’ombra per due ore -A TERRA- osservando gli altri ed una volta a casa ho scritto un capitolo da 15 pagine bellino bellino 😉

          • sandra

            21 Luglio 2015 at 14:02

            ahhh quelle cose tipo team building per provare l’affiatamento tra colleghi, vedi vedi che sposi la mia teoria esposta qualche commento fa, che dai guai nascono ottime pagine?

          • Barbara

            21 Luglio 2015 at 14:13

            Eh, ma le pagine le ho scritte DOPO il guaio, non DURANTE 😉

            Ah, non ho niente contro il team building…ma vorrei sapere come fanno ogni anno a beccare la giornata più calda e afosa di tutta l’estate.

  • Marco Amato Reply

    21 Luglio 2015 at 11:15

    Paolo Nori mi incuriosisce.
    Di recente ho cominciato a scrivere i dialoghi con la mia piccolina. Tutti i bambini spiazzano, ma lei credo che abbia attitudine.
    Ieri eravamo su una balaustra e lei voleva sporgersi.
    Così l’ho rimproverata:
    “Se si cade da qui si muore”. Pensavo d’essere stato troppo duro, così ho aggiunto. “E poi si va in cielo”.
    Lei prima guarda me, poi guarda in su.
    “Papà, ma come si va in cielo se non abbiamo le ali”.

    • Chiara Beretta Mazzotta Reply

      21 Luglio 2015 at 11:42

      Ah, ti capisco. SataNana (la mia creatura diabolica) ha delle uscite meravigliose.
      Dubbi amletici e sicurezze inattaccabili. E il mix è meraviglioso. Soprattutto per “core de mamma” 😉

  • Aldo Reply

    21 Luglio 2015 at 14:29

    Se i commenti dei bambini vi piacciono dovreste leggere quelli dei figli di Enrica Tesio. Non so quali siano reali e quali siano frutto della creatività della Enrica. Li trovate su “Tiasmo”, prima o poi l’amore arriva e t’incula” il suo blog. Certifico che ne vale la pena.

    • sandra Reply

      21 Luglio 2015 at 14:46

      I suoi bambini, sì la conosco, sono molto teneri e arguti, lei per la mia soglia rasoterra usa troppe parolacce/riferimenti al sesso, fermo restando che è molto brava a unire ironia e sentimenti, sono io che in un’altra vita probabilmente ero una quaquera (e un po’ pure in questa)

      • Chiara Beretta Mazzotta Reply

        21 Luglio 2015 at 15:00

        E nella canicola della metro. In una selva di ascelle commosse sei apparsa tu vestita dà quacchera. Muoio!

        • sandra Reply

          21 Luglio 2015 at 15:21

          Io però ho scritto quaquera, che mi suonava un po’ da papera, ma non vedevo l’errore… la cuffietta mi sta da Dio.

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