Anni luce – Andrea Pomella
Autore: Andrea Pomella
Casa editrice: add editore
149 pagine
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Anni luce – Andrea Pomella

Quando lo apri suona i Pearl Jam questo libro (che mescola narrazione, autobiografia e saggio) e si ascoltano i ricordi. Sono quelli del protagonista, e scrittore, e del suo legame con un gruppo che lo ha segnato. È la fotografia di un periodo della sua vita questa storia. Ci trovate i vent’anni, vissuti durante i Novanta, un cocktail di sogni, aspettative, ideali e smarrimenti.

La scoperta dei Pearl Jam portò un cambiamento in quella nostra primavera, un po’ come il passaggio dal tono minore al maggiore in una scala di accordi.

C’è il dolore di un ricordo irripetibile. Perché la vita, le sue epoche, sono irripetibili. Ma questa epoca ha dalla sua due talenti, due poteri imbattibili: è lontana e desiderabile ed è stata vissuta con levità e spensieratezza.

E poi c’è la musica, il senso profondo dell’ascoltarla, del riascoltarla in modo ossessivo. C’è il potere della musica quello di creare legami indissolubili tra persone diversissime eppure dotate della stessa sensibilità. La musica è come il luminol, ti permette di intercettare i tuoi simili.

È la storia di un’amicizia e riguarda anche i Pearl Jam. Ma non solo i Pearl Jam. Riguarda tutto ciò che si metteva in moto quando dalle casse dello stereo usciva una loro canzone, il vortice di angosce, divertimenti, memorie, furori, gioie, inquietudini che si incanalava attraverso la loro musica.

Anni luce è anche un romanzo di formazione, quindi è la parte importante di un viaggio, cioè della vita, ed è puntellato di cose preziose: gli amici, soprattutto – Q. che è l’amico per assonanza di solitudini e marginalità – le sbronze e tanta, tanta musica. E poi c’è anche quel camminare verso. Verso che cosa non è ben chiaro ma intanto si cammina, poi si vedrà.

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2 Commenti

  • Sandra Reply

    15 giugno 2018 at 14:26

    Il dolore di un ricordo irripetibile è una frase bellissima.
    CBM del mio cuore, se non l’hai depositata al copyright te la frego volentieri.
    Un bacione

    • Chiara Beretta Mazzotta Reply

      17 giugno 2018 at 23:48

      Fingo di dimenticarmene… fai di lei ciò che credi 😉

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