Ti sembra che l’editoria funzioni in modo arbitrario? Le “regole” che senti ripetere spiegano davvero come funziona? Forse è lo sguardo che va cambiato.
Questa settimana, come faccio ogni tanto, ho lanciato il classico box di domande e risposte su Instagram.
Sono emerse molte questioni interessanti. Diverse tra loro, ma con un filo comune molto netto. A leggerle bene queste domande non erano davvero domande.
Contenevano già una risposta: erano prese di posizione, regole, piccoli diktat sull’editoria.
Frasi che cercano di spiegare come funziona questo mondo, ma che spesso finiscono per essere non solo limitanti, ma anche rischiose.
Perché portano con sé un peso. Una fatica che nasce dall’idea di un limite invalicabile. Come se l’editoria fosse un contenitore chiuso. E tu, semplicemente, non avessi accesso a quel mondo.
Da lì è partita questa riflessione.

