Agente letterario, editor, scout: chi sono e cosa fanno?

Agente letterario, editor, scout: chi sono e cosa fanno?

Agente letterario, editor, scout hanno ruoli che in parte possono sovrapporsi ma ciascuno possiede le proprie peculiarità e, soprattutto, i propri “doveri” nei confronti degli autori con cui collabora.

Quando un autore è alla ricerca di una casa editrice, dopo vari tentativi andati a vuoto, comincia a pensare di affidarsi a dei professionisti del settore. Il risultato? Si imbatte in diversi tipi di agenzie, figure e servizi… e si sente più perso di prima!

Agente letterario, editor e scout sono, di solito, i tre professionisti con cui si trova ad aver a che fare. Queste figure hanno in comune il fatto di far parte della filiera editoriale e non c’è un esame per accedere a queste professioni.

Il che significa che chiunque, volendo, potrebbe definirsi editor, scout o agente letterario… con tutti i rischi annessi. È ovvio che ci si può spacciare per agenti ma se non si collocano autori, se non si hanno relazioni serie e proficue con gli editori, una “etichetta” serve a poco. Lo stesso vale per uno scout e per un editor: i fatti, prima o poi, parleranno.

Ma un autore, spesso neofita del settore, queste cose le scopre a posteriori, cioè dopo aver investito tempo e denaro (alle volte molto, ahimè). Quindi è bene premunirsi e informarsi a dovere, così da conoscere questi professionisti e sapere cosa chiedere loro. Sì, perché, anche se i ruoli in parte possono sovrapporsi, possiedono ciascuno le proprie peculiarità e, soprattutto, i propri “doveri” nei confronti degli autori con cui collaborano.

Agente letterario

Quando si parla di questa figura di solito si citano personaggi come Erich Linder e “lo squalo” Andrew Wylie, così come è solito essere definito. Ma a parte queste figure mitologiche, note per la loro capacità di scovare talenti e strappare anticipi eccezionali, spesso il ruolo dell’agente non è chiaro affatto.

Parliamo di un professionista che deve possedere diverse competenze. Narrative e letterarie, per poter fare scouting, cioè trovare talenti e vagliare le proposte che riceve. Deve conoscere il mercato e possedere i giusti contatti con gli editori, così da proporre i testi alla casa editrice più adatta.

È un esperto di diritto del copyright, pertanto non solo è in grado di valutare un contratto – evitando una pericolosa manleva o scomode esclusive –, sa anche modificarlo, in modo da ottenere la migliore offerta per il proprio autore.

Il suo lavoro non termina alla stipula del contratto: l’agente letterario segue il percorso editoriale del proprio autore, si occupa di gestire al meglio i rapporti tra autore ed editore e di far fruttare i contenuti – vendita dei diritti secondari (vale a dire che un testo può essere tradotto, trasformato in un film, in un audiolibro…

Editor

Non parliamo degli editor che lavorano all’interno di una casa editrice, e ha un ruolo ben definito, ma di chi lavora all’“esterno” come freelance o chi possiede una agenzia editoriale. In questi casi l’editor si occupa di fornire servizi agli autori che vanno dalla correzione bozze all’editing, passando per la consulenza editoriale. Consulenza che si può declinare in infiniti modi: sviluppo di una idea, lavoro sulla trama, stesura della sinossi, preparazione del materiale per l’invio agli editori…

I compiti di un editor quindi coincidono con il servizio per cui è stato pagato. Non ha il dovere di scortare l’autore nel suo percorso editoriale né di preoccuparsi dei passaggi successivi: che ne sarà del testo dipende dall’autore e da ciò che farà.

Può essere un coach – come va di moda definirlo oggi – che sostiene l’autore nel percorso editoriale e lo consiglia. In certi casi, grazie ai suoi contatti e alle sue conoscenze, può far sì che il testo finisca nelle mani giuste e approdi in una casa editrice.

Pertanto, può diventare anche uno scout. Ma questo è un di più, che esula da ciò che questo professionista è stato chiamato a fare: lavorare un testo, migliorarlo, aiutare l’autore nella fase di progettazione/stesura/revisione.

Scout

Di norma è un editor, uno scrittore, un traduttore, qualcuno che insomma lavora nella filiera editoriale e quindi ha la possibilità di entrare in contatto con diverse figure rilevanti, soprattutto editori e agenti letterari.

Il suo compito è individuare progetti editoriali – quindi buone storie da pubblicare – e proporli alle case editrici o agli agenti con cui collabora e guadagnare un fee su questa proposta.

Può essere un “battitore libero” e lavorare senza vincoli né esclusive, oppure può operare in esclusiva per una specifica realtà. Vale a dire che uno scout può lavorare solo con una casa editrice o con una agenzia letteraria.

Il suo lavoro dove finisce? Nel momento in cui affida il testo al proprio referente. Da quel momento in poi non se ne occupa più, quindi non è suo compito curare gli interessi di un autore.

Conoscere la filiera

Quindi, oltre a chiedere il parere di autori, librai ed editori, andate in rete e studiate i profili dei professionisti dai quali vorreste farvi aiutare. Badare ai siti (chiarezza e ordine possono già darvi delle indicazioni utili), alle informazioni che condividono e alle collaborazioni (quali autori, quali editori, quali agenzie?).

Informarsi e conoscere la filiera, non è insomma un dettaglio ma una cautela indispensabile per evitare di finire nelle mani sbagliate o, semplicemente, per evitare di rivolgersi alla persona sbagliata.

Buona ricerca!

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1 Commento

  • Come va l’editoria? Chiedilo ad Adali! - BookBlister Reply

    16 Giugno 2020 at 17:24

    […] approdare in una agenzia letteraria, oggi, pare più difficile che arrivare a un editore! – l’agente spesso è l’unico “mezzo” per accedere ai grandi editori. Perché un agente che sappia fare […]

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