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26 Commenti

  • copertina d’annata eh? 🙂

    • Quando non ho trovato il libro m’è preso un colpo!
      Ho ripreso fiato quando è arrivata per posta 😉

  • Scusa Chiara, ma sono i lettori a fare i cataloghi. Perchè su uno che cerca Quinto Potere ce ne sono cento che cercano Lapo e Corona.
    Ora, possiamo anche sostenere che sia sbagliato e cercare di cambiarlo, ma di certo quello che non possiamo fare è negare la realtà, quindi prendiamone atto (magari senza rassegnarci): di Quito Potere e simili alla massa non gliele frega niente e gli editori, di conseguenza, lo tolgono, perchè quelli che fanno far soldi sono Lapo e Corona.

    • Neppure Lapo e Corona vendono oggi 😉
      Il punto è che se tu non parli MAI di “Quinto potere” un lettore come fa a sapere che c’è? Magari se fai l’ebook a un euro o lo alleghi al film risci a comunicare con i più giovani. E se fai una bella edizione economica magari comunichi pure con gli altri.
      Insomma i libri vanno comunicati. Pensa a una azienda che non lo fa? Muore!
      Il problema, oggi, è che gli editori stanno virando verso il Non catalogo. Ma le storie non sono come lo yogurt.
      I lettori occasionali (tanti, discontinui e difficili da gestire) compra(va)no i best seller, i lettori forti (pochi, costanti e attenti alla qualità) fanno precise scelte di campo. Vuoi dire che loro non incidono?
      Sono certa che editori e lettori incidano entrambi (i pesi cambiano da editore a editore, però). Ma non togliamo ai primi il ruolo che hanno. Se fossero dei geni del male, dei piazzisti del libercolo non avrebbero le pezzette (le pezze costano troppo) in zona parti basse ma navigherebbero negli euro. Io temo che questo sia l’esito di una crisi di identità editoriale, di incapacità di fare il mercato nel tentativo di inseguire i successi.
      Comunque sia, ti comunico che hai vinto la partecipazione al gioco per evidenti meriti sul campo 😉

  • wow come perdere un’occasione tanto ghiotta? Appena torna il marito (sempre lui chitarrista, ma anche fotografo) lo blindo, uhm e ora quale libro scelgo? In realtà non ho dubbi, il mio libro N. 1 è rimasto invariato al suo posto nella mia classifica del cuore, dalle elementari. Eh. Non dico quale sia. BACIONE

    • Eh, vabbe’ però non è valido…
      (sono regredita alle elementari, appunto)
      Resta il fatto che sono curiosa. 🙂

  • Sto leggendo una biografia su Alice Cooper, mandarti il selfie è doveroso 😀

    • Manda! Manda! Manda! Credo sia chiaro… o devo mettere tre esclamativi in fila? 😉

      • Avrei messo un secondo punto esclamativo qua e là

  • Belloooo!!! Secondo me però hai mancato un punto: l’espressione del volto dev’essere in tema con il libro e con le emozioni che ci ha – o nn ha – suscitato! 🙂 esagero?
    Tomas
    Ps ma “la tua libreria” è ancora viva vero?! voglio mandare le foto pure di quella!

  • che bella idea! sarà il mio primo e unico selfie…
    ti condivido per diffondere l’idea 🙂

  • L’ha ribloggato su filosofo79e ha commentato:
    bella idea!!!

  • Un po’ come le recensioni facciali, solo con uno scopo più serio e meno ludico.
    E poi, vuoi mettere la comodità? Di chi si fotograferà con qualche boiata sarà già pronta la foto segnaletica per il pubblico ludibrio.

    • Eh, ma non basta la faccia, ci vuole pure la spiega! 😉
      E la faccenda si fa scomoda!

      • Troverò un socio. A lui la faccia, a me la spiega. ^_*

        • Il braccio e la mente insomma 😉

          • Esatto.
            Ruoli che verrano stabilito per mezzo di un voto segreto, di cui mai riveleremo l’esito.

  • […] prima da contaminare nuovamente. Parlo di libri che fanno la vita di un lettore. Per esempio? Quinto potere è fuori collana. E non inizio il lungo e doloroso elenco, ché basta il pensiero e la mia ulcera […]

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