Libri a Colacione # 26

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#VOLTAPAGINA2041
2041David Becchetti, Fazi Editore, p. 188 (14 euro) anche in ebook
Il protagonista di questa storia è una persona di successo. Uno che lavora sodo, ambizioso. Forse il suo essere così ligio dipende da suo padre. Un contabile di banca che lavorava sì sodo ma che non poteva levarsi la politica dalla testa, uno che si è fatto “espellere dal servizio” e non ha retto. E si è buttato dal quarto piano. E così questo ragazzo si è fatto uomo e ha messo la carriera al primo posto. Siamo nel 2041 e il mondo, l’Italia è un posto dove le regole non hanno eccezioni. Tutti sono controllati e il sistema – l’Ente di Programmazione Nazionale – vince sul singolo. Ed ecco che il nostro uomo si occupa di “riorganizzazione demografica delle minoranze” cioè lui movimenta esseri umani, famiglie, interi gruppi di persone. Li sposta come fossero cose, come se questo non comportasse delle conseguenze. E va tutto bene finché non arriva Anna, e non arriva a lei l’ordine di spostarsi con la madre a Taranto. Se non avete paura degli incubi, leggetelo.

Martini-Eden-Nutrimenti-#DAGUSTARE
Martini Eden, Autori Vari, a cura di Carolina Cutolo, Nutrimenti, p. 110 (10 euro)
Se cercate qualcuno che sappia ascoltarvi, trovatevi un ottimo barman. Potrete parlare (o confessarvi, fate voi) e non avrete mai la gola secca. E se volete bere con cura, potreste scegliere un Martini, cocktail paradisiacamente narrativo perché le storie sulla sua nascita si sprecano come si sprecano nomi e aneddoti dei bevitori che di questo alchemico incontro tra gin e vermouth ne hanno fatto un vizio e una passione. Un incontro in percentuali parecchio variabili, perché enunciare la ricetta ufficiale è pressoché impossibile tante sono le versioni in circolazione. In questa raccolta di sei racconti troverete sei accaniti Martini-bevitori e sei ricette del cuore, sei modi di interpretare un mito che ha riscosso successi tra scrittori come Buñuel, Capote, Fitzgerald, Hemingway… e ha prodotto ettolitri di citazioni, per esempio la scrittrice (e bevitrice) Dorothy Parker: «Adoro farmi un Martini, massimo due, al terzo finisco sotto il tavolo, al quarto sotto il mio ospite». Un libro davvero da gustare, per chi il bicchiere lo vede, non solo mezzo pieno, ma pure adeguatamente miscelato.

#BELLISSIMIVerso-domani
Verso domaniCamilla Trinchieri, traduzione di Erika Bianchi, Marcos y Marcos, p. 302 (17 euro)
Qual è la cosa peggiore che può farti qualcuno che ami? Farti soffrire, per esempio tradendo la tua fiducia. Per Lenny la sofferenza significa trovare il cadavere di Tracy, la sua migliore amica e scoprire che sarebbe dovuta fuggire con Billy, il suo ragazzo. Lo stesso ragazzo che, in fuga, si è schiantato in moto contro un parapetto. E così ne ha perse due di persone amate, due e in un giorno solo. E così Lenny cerca di rifarsi una vita, mettendo il passato sotto chiave. Ma questo torma, un giorno, e lo fa con un messaggio su Facebook. A scriverlo è Sam Calen, il fratello di Billy. Lui è appena tornato dall’Iraq e suo fratello Billy non può riportarlo in vita, ma può almeno scoprire la verità, può dimostrare che lui con l’omicidio di quella ragazza non c’entra nulla. Lenny scopre in fretta che puoi mettere tutta la distanza del mondo tra te e i ricordi, ma il passato trova sempre la strada per tornare. E allora tocca solo assecondarlo, per ricominciare a vivere. Per tutti quelli che la verità, lo sanno, va maneggiata sempre con cura, come fosse una bomba.

4 Commenti

  • Marco Amato Reply

    3 giugno 2014 at 16:53

    Complimenti per le tre selezioni. Il primo 2041, mi suscita curiosità perché sembra esulare da un certo provincialismo in cui ristagna buona parte della narrativa italiana. Il secondo non potrei mai leggerlo per il titolo. Togliendo la ‘i’ finale a Martini mi ricorda troppo le sere di certe caldi estati passate con Jack London. Capisco che queste discriminazioni “titolari” sono intollerabili nella nostra società. Ma essere santi fra i peccatori è un lusso per pochi. 🙂

    Mi incuriosisce invece Verso Domani. Visto che lo hai classificato fra i “bellissimi”. Il romanzo che ho sotto penna in qualche modo ha a che fare con morte, dolore e verità nascoste. Potrebbe essermi utile.

    • Chiara Beretta Mazzotta Reply

      3 giugno 2014 at 17:28

      Il primo è un grande omaggio a 1984, senza furberie, anzi. Un omaggio coraggioso.
      Il secondo: il titolo è ovviamente una citazione colta e scherzosa 😉
      Il terzo… me lo dirai tu! E buona lettura/scrittura.
      Alla prossima!

  • Petra Reply

    7 giugno 2014 at 23:31

    Mi incuriosisce tantissimo ‘Verso domani’.
    Credo proprio che ci farò un pensierino. *-*

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