Libri a Colacione 31 luglio 2021

 Libri a Colacione 31 luglio 2021

Tornano i Libri a Colacione, la rubrica di Tutto Esaurito su Radio 105! La bella indifferenza di Athos Zontini e La tirannia del merito di Michael J. Sandel.

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LA BELLA INDIFFERENZA
di Athos Zontini, Bompiani, pagine 256, anche in ebook

LA BELLA INDIFFERENZA

Un giorno, all’improvviso, mentre è per strada in mezzo alla gente Ettore Corbo si accorge che tutte le persone hanno perso la faccia. Letteralmente. Al posto del viso un ovale vuoto, senza occhi, naso, bocca… un vuoto spaventoso.

Quando si riprende è al pronto soccorso. Le analisi però non rivelano alcuna anomalia, tutto pare funzionare per il meglio. Ma allora come è possibile una tale mancanza selettiva della vista. Il neuropsichiatra che lo visita non ha delle risposte… anche se si lascia sfuggire qualcosa sulla sua salute mentale. Servono altri esami e più che prescrivergli dieci gocce contro l’ansia, non sa fare.

Ettore deve far ritorno nel mondo con questo pezzo mancante e non sa proprio che cosa fare. Non vedere i volti – compreso il suo – non solo è minaccioso ma è spaventosamente destabilizzante. Quante cose puoi capire da una espressione? Quanta umanità è racchiusa in un sorriso, nello sguardo di qualcuno?

Ma quando arriva a casa dalla moglie Marta, presissima dalla sua vita e dai suoi guai, Ettore non ha il coraggio di dirle alcunché. Si sente un po’ come la macchia d’umido sul soffitto. Quella macchia che non si sapeva da dove fosse venuta – perché l’acqua è insidiosa e si infila chissà da dove – e li aveva gettati nello sconforto perché pareva impossibile risolvere il problema. Allora Marta, stanca, aveva deciso di imbiancarla. Finché la macchia non era tornata…

Così il protagonista tenta di andare avanti – anche con qualche espediente, perché i volti inquadrati con il telefonino hanno tutto al posto giusto – ma come si fa a riprendere la propria vita quando tutto è cambiato? E il guaio è che Ettore, dopo il panico iniziale, scivola in uno stato di indifferenza. Nulla lo tocca più e nulla pare toccare i manichini senza volto, i gusci d’uovo che lo circondano e sembrano procedere a caso, senza emozione, senza direzione.

Finché questa mancanza di percezione non dichiarata travolgerà Ettore, stravolgerà il suo comportamento e le sue reazioni con minacciose ricadute sulle sue relazioni, sui suoi affetti, sul suo lavoro… perché non vedendo ecco che vede sul serio. Vede le bugie, le ipocrisie, ciò che tutti fingono di ignorare.

Un romanzo che grazie a una trovata efficace riflette sulla percezione e, soprattutto, sulla relazione tra finzione e autenticità.

LA TIRANNIA DEL MERITO
di Michael J. Sandel, traduzione di Corrado Del Bò ed Eleonora Marchiafava, Feltrinelli, pagine 288, anche in ebook

LA TIRANNIA DEL MERITO

È un periodo in cui in rete, quantomeno nella mia bolla, si parla molto di successo, di merito, di obiettivi raggiunti grazie al proprio impegno. Ma è un tema molto complesso (banalizzato da una certa psicologia positiva, da alcuni venditori di fumo che ovviamente potranno guidarci verso il successo, previo pagamento).

Io dico sempre che, comunque vada, se ti fai il mazzo andrà bene. Che non vuol dire che otterrai di per certo il risultato ma se ti impegni per davvero, se senti di aver fatto al meglio devi sentirti a posto con te stesso. Ma c’è una grave lacuna nel mio ragionamento: il mio privilegio.

Alle volte non tutti hanno la possibilità di fare per il meglio, perché non tutti hanno accesso alle stesse possibilità. Non tutti possono studiare in certe scuole, fare certi corsi, avere certe occasioni. E in questi casi la “dittatura del merito” è particolarmente umiliante e irritante.

Perché se dico a qualcuno che se non ce la fa, è solo per colpa sua, perché non si è impegnato abbastanza, rischio di ignorare il fatto che, anche se si fosse impegnato tantissimo, partiva da una posizione di svantaggio (nella maggior parte dei casi economico). Spesso lo ignoro per comodo: se mi illudo che il merito esista, che l’impegno basti, chiudo gli occhi sulle disuguaglianze, sulle  diverse opportunità.

Alle volte poi i soldi vengono usati illecitamente. Un esempio. William Singer. Un consulente per l’orientamento universitario senza scrupoli che si rivolgeva a genitori benestanti e ansiosi. La sua attività? Manipolare il sistema fortemente competitivo delle ammissioni ai college che è la via principale per il successo. così figli di papà, di cantanti, di attori pagavano per ottenere ciò che da soli non avrebbero potuto raggiungere. Oddio anche il sistema trasparente delle donazioni agevola l’ingresso di alcuni studenti. Ma perlomeno questi fondi vengono redistribuiti in beni per la collettività.

Perché viviamo in una società di vincitori e perdenti, questo è il sottotitolo. Il punto è comunque lo stesso. Se non si lavora sulle pari opportunità,

I Libri a Colacione vanno in onda il sabato mattina dopo le 8.30 su Radio 105. Se volate leggere/ascoltare la puntata la trovate qui sul blog e potete recuperare, sempre, il podcast su Spotify, iTunes, Spreaker e Alexa. Alla prossima settimana e buoni libri a tutti!

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