Libri a Colacione 13 novembre 2021

 Libri a Colacione 13 novembre 2021

Tornano i Libri a Colacione, la rubrica di Tutto Esaurito su Radio 105! Questa settimana: Biglietto blu di Sophie Mackintosh e Prosecco, pannolini e pappa per il gatto di Giulio Castoro.

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BIGLIETTO BLU
di Sophie Mackintosh, traduzione di Norman Gobetti, Einaudi, 304 pagine

BIGLIETTO BLU

Calla, come tutte le ragazze, aspetta. Aspetta la lotteria. Perché quando ti vengono le mestruazioni per la prima volta, quando diventi “donna”, arriva la convocazione e così scopri chi sei e quale futuro ti è stato riservato. Scopri se meriti un biglietto bianco o un biglietto blu.

Perché in questo mondo le adolescenti sono esaminate nel dettaglio, viene analizzato lo sviluppo dei loro cervelli e le loro propensioni. Anche quella per la maternità.

In questo mondo è una macchina a dirti se sarai madre oppure no. Perché, se arriva un biglietto bianco, avrai dei figli; se arriva un biglietto blu, sei stata “risparmiata”, così ti dicono, e un impianto garantirà la tua “libertà”.

In fin dei conti il libero arbitrio è sopravvalutato, no? Decidere è piuttosto faticoso, a volte, e che qualcuno lo faccia al posto tuo è rassicurante. Anche se si tratta del tuo corpo e del tuo futuro.

Non sottovalutare il sollievo di vederti sottrarre la responsabilità di una decisione.

Un giorno anche per Calla arriva il momento di dirigersi al palazzo della lotteria. Lei che una mamma non ce la più (ma suo padre le fa sapere che per lei avrebbe voluto un biglietto blu…) e curiosa di conoscere il responso. E il responso è proprio un foglietto blu.

Ma se qualcuno ti dice che puoi andare dappertutto tranne che in un luogo, tu dove vuoi andare? Proprio in quel posto, no? La “maternità era l’estrema perversione; altrimenti nota come amare ed essere amata”. Mentre la libertà, l’indipendenza, la costante ricerca del piacere e dell’appagamento perdono di smalto e di potere.

A poco a poco dentro Calla cresce un desiderio oscuro e incontrollabile, essere l’impossibile, ribellarsi, essere una madre. Finché il pensiero diviene azione e rimuove il dispositivo che funziona come contraccettivo.

Piomberete in un mondo in cui tutto pare osservato con precisione maniacale, tranne per ciò che riguarda l’animo e le emozioni delle persone. Lì tutto è fuori fioco. Un mondo in cui il colore rosa si fa tanto minaccioso quanto la mancanza di scelta, di privacy e di libertà d’azione.

Un libro che non edulcora l’idea di maternità, né si domanda se le donne debbano avere dei figli o no. Ma che con un piccolo slittamento del possibile ci mostra cosa accade agli esseri umani quando è negata la loro possibilità di scegliere.

PROSECCO, PANNOLINI E PAPPA PER IL GATTO
di Giulio Castoro, Il Saggiatore, pagine 192

PROSECCO, PANNOLINI E PAPPA PER IL GATTO

Nonostante la tecnologia, nonostante lo smartphone, nonostante le app… le scriviamo ancora! Le liste della spesa fanno ancora parte del nostro mondo. Lo sa bene Giulio Castoro che ne è abbastanza ossessionato (basta osservare il suo account Instagram) e sostiene siano un po’ dappertutto, a cominciare da quelle abbandonate nei carrelli e sono una preziosa miniera di informazioni sulle persone che le hanno stilate.

Chi non ha mai fatto il gioco di sbirciare i prodotti sul nastro del cliente prima di noi per cercare di inquadrarlo, carpirne le abitudini, intercettare la presenza di figli, animali domestici, manie alimentari? Ma le liste della spesa dicono molto di più.

Il foglio di carta su cui sono scritte, lo spazio che occupano, la calligrafia, gli scarabocchi che alle volte si trasformano in piccole opere d’arte… per non parlare dei messaggi che l’autore della lista dedica a chi è andato in spedizione a caccia di viveri.

In questo libro ne troverete ben 150 organizzate in base al contenuto, o meglio, agli indizi che trapelano dall’elenco dei prodotti. Le macrocategorie sono sette: anziani, single, famiglie, coppie ma anche coinquilini, bambini e artisti.

Leggerle è un vero spasso a cominciare dalle storpiature (lo scoter al posto dello scottex), non mancano gli errori (“mamma ricordati acua”) o le richieste impossibili, tipo: biscotti, tè, pomodori, pasta, una vita. Senza contare l’eterno esercito degli scarica barile: fai tu, vedi tu, per te prendi tu…

Insomma farsi i fatti degli altri è delizioso! Alle volte fa molta tenerezza (ti amo, se lo pensi, spesso lo scrivi anche in una lista) altre fanno ridere parecchio (tipo “pile orecchie nonna” o “birra” ripetuto sette volte) tutte ci ricordano che scrivere è davvero un modo per lasciare una traccia del nostro passaggio e raccontare chi siamo e come guardiamo il mondo anche se si tratta “solo” di una lista della spesa.

I Libri a Colacione vanno in onda il sabato mattina dopo le 8.30 su Radio 105. Se volate leggere/ascoltare la puntata la trovate qui sul blog e potete recuperare, sempre, il podcast su Spotify, iTunes, Spreaker e Alexa. Alla prossima settimana e buoni libri a tutti!
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