BlisterNews 22 gennaio

#BlisterNews le notizie in breve dal mondo dell’editoria ► Ti piace l’idea? La finanzi e l’autore te la scrive ► I quotidiani sono per i lettori digitali ► Il sindaco di Padova e la lista nera degli autori da non invitare al festival ►Un artista disegna la punteggiatura dei grandi classici…

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► NEWS
Chi li legge i giornali? Di sicuro quelli che hanno tablet e smartphone (ma anche il computer va bene). Secondo gli ultimi dati di novembre 2015 di Ads (Accertamenti diffusione stampa) le copie digitali scaricate ogni giorno in abbonamento sono il 15,6%, in crescita del 4,7% rispetto allo stesso periodo del 2014. Cala la diffusione delle copie cartacee (2,791 milioni ogni giorno), diminuite dell’8,6% rispetto all’anno prima.

Un sito che raccoglie le idee degli autori, idee che non sono state ancora sviluppate e che attendono il vaglio dei lettori? C’è e si chiama Unbound. Se l’idea vi piace, la potete supportare perché si tratta di un progetto di crowdfunding. Se il testo raggiunge il goal, l’autore inizia a scrivere. Chi supporta – e in base alla consistenza della donazione ottiene una serie di “premi” dal suo nome tra i ringraziamenti alla possibilità di condividere il lancio con lo scrittore – accede all’area privata e può quindi verificare l’avanzamento della stesura. Quando il testo è terminato, editato, corretto viene stampato e pubblicato in ebook e il lettore riceve la copia che preferisce (digitale, edizione limitata, paperback). Che ne dite?

Sempre più librai indipendenti decidono di dire no ai grandi distributori. Un tentativo di porre un freno a certe dinamiche nemiche della bibliodiversità, dinamiche che rischiano di omologare le librerie (sempre gli stessi titoli dei solidi grandi editori) e di affossare quelle che non sono di catena (e che quindi non possono competere con le politiche di sconto). Il che spesso significa non lavorare con i colossi dell’editoria ma prediligere gli editori indipendenti. Questa unione farà la forza e la differenza? Di sicuro produrrà soluzione di distribuzione alternative.

Immaginate un artista che decida di prendere alcuni grandi successi della letteratura e di estrarre tutti i segni di interpunzione. Pensate a-christmas-carol-closeup-largel’intera punteggiatura dalla prima all’ultima pagina usata per realizzare un poster in cui questi segni (divisi soltanto dai numeri dei capitoli) formano una spirale. Lui è l’americano Nicholas Rougeux e il suo progetto si chiama, Between the words, e i suoi lavori sono in vendita su questo sito.

► AGENDA
Nel 1561 nasceva sir Francis Bacon, Francesco Bacone, saggista, filosofo, politico… e scrittore e gran sostenitore del metodo induttivo (l’opposto di quello deduttivo o aristotelico) quello che procede dall’universale al particolare. Nel 1788 George Gordon Byron, il poeta romantico e marito della scrittrice Mary Shelly (l’autrice del romanzo Frankenstein).

la fiera delle parole► LA PUNTURA
Si chiamava Fiera delle parole si teneva a ottobre a Palazzo Moroni (a Padova) ed era arrivata alla sua quinta edizione. Un successo se pensate che ha attirato ben 70mila persone. Al suo posto? Arriverà un festival che avrà come direttore artistico Vittorio Sgarbi (che è il nuovo consulente culturale del Comune). Pare infatti che il festival fosse considerato troppo di sinistra dall’amministrazione e il sindaco, Massimo Bitonci, avrebbe comunicato all’organizzatrice, Bruna Coscia, la lista nera degli ospiti a lui sgraditi: Ezio Mauro, Sergio Staino, Lella Costa, Paolo Di Paolo e Corrado Augias. La lista nera! Nel 2016.

► IN LIBRERIA
Quanti libri sono usciti? Dal 21 a oggi ben 141! Per la classifica dei più venduti nelle ultime 24 ore:  Il nome di Dio è misericordia di papa Francesco (Piemme), al secondo posto La moglie perfetta di Roberto Costantini (Marsilio) e al terzo Nei tuoi occhi  di Nicholas Sparks (Sperling & Kupfer).

► PER APPROFONDIRE LE NOTIZIE

9 Risposta

  1. Davvero sconcertante leggere “lista nera”, tempi bui quando le parole in fiera fanno paura.

  2. Non per cercare il pelo nell’uovo, ma dire che Bacone era “gran sostenitore di Aristotele” mi pare un pelino (giusto per stare nell’uovo) esagerato, dato che non gliele ha mandate a dire nel suo “Novum organum”, scritto proprio in contrapposizione all’ “Organon” aristotelico. Ma roba pesante proprio, tipo che parla di “induzione vera” per conoscere le cose della natura, tacitamente accusando il sapere della tradizione aristotelico-scolastica di essere falso (però con i dovuti modi, se no passava non pochi guai a contraddire i maestri/teologi/possessori-della-Verità dell’epoca). Cioè, A. voleva che il fine di scoprire le cose in natura fosse contemplarle, mentre B. voleva che lo scopo fosse trovare cose pratiche da applicare poi ad un sapere produttivo, in direzione delle arti meccaniche. Proprio opposti. Non vorrei che il nostro filosofo inglese uscisse dalla tomba il giorno del suo compleanno per sgridarci di averlo frainteso (in ogni caso, tanti auguri a lord Francis).

    • Non per cercare la trave nell’uovo! Della serie non tutte le news vengono col buco. Il metodo del nostro Bacone è ovviamente induttivo e non deduttivo, per prima cosa. Sorry e pardon. Va da sé che sia all’opposto di quello deduttivo o aristotelico. Topica a parte è molto bello che qualcuno legga per davvero quello che scrivo! Grazie 😉

  3. El Cugino Grasso del Parente

    Mi hai messo di cattivo umore. Sapere che la crescita del numero di copie dei giornali in digitale è poca cosa rispetto al salasso di copie dalla versione cartacea, conferma ahimè che i giornali sono condannati ad una nemmeno troppo lenta estinzione. Brutto segno…

    • Be’ l’estinzione è un brutto segno certo, ma dipende dai giornali e da chi ci scrive… no, battuta cattiva dai, scusa. 😉

  4. Questa cosa della lista nera è un’onta pesante, anche se non è formalmente il mio comune e soprattutto il mio sindaco.
    La Fiera delle parole era di sinistra? Per forza, la destra non legge. O sono troppo presi a seguire il capitalismo al centimetro cubo (il tempo è denaro e la lettura è un lusso economico, che oltretutto non puoi sfoggiare al polso) o sono troppo impegnati a gridare contro il babau di turno.
    E io non sono propriamente di sinistra (ne fronte/dietro, ne alto/basso, ne su/giù), ma se vogliamo ragionare a clichè…
    Capra, capra, capra!! (me lo dico da sola)

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