Libri a Colacione 14 maggio 2022

 Libri a Colacione 14 maggio 2022

Tornano i Libri a Colacione, la rubrica di Tutto Esaurito su Radio 105! Questa settimana: Una piuma cadendo impara a volare di Usama Al Shahmani e Di troppo amore di Ameya Gabriella Canovi.

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LA PIUMA CADENDO IMPARA A VOLARE
di Usama Al Shahmani, traduzione di Sandro Bianconi, Marcos y Marcos, 256 pagine, anche in ebook

La piuma cadendo impara a volare

Aida è da un po’ che sente il rumore del silenzio, quando sta con Daniel. Qualcosa che dovrebbe valere per gli estranei che condividono certi imbarazzi, non certo per una coppia. Loro che si conoscono dal 2010 da quell’estate in cui si sono incontrati e lei ha sentito di nuovo il calore della speranza. Risplendeva, ci dice, come un campo di grano sotto un sole iracheno.

Perché è da lì che viene Aida ed è lì che ancor adesso vivono i suoi, che in Svizzera non sono rimasti, non ce l’hanno fatta, e sono tornati in patria.

E così lei e Daniel stanno insieme da nove anni e vivono a Basilea ma alle volte non basta lo sguardo rivolto al futuro, alcuni innamorati hanno bisogno di sapere tutto della persona che hanno al proprio fianco, di conoscerne ogni piega, ogni sorriso. Ogni ferita. Di condividere anche quella parte di spazio e di tempo in cui loro non esistevano. Soprattutto se sul passato c’è come un velo.

Daniel insiste con veemenza, per saperne di più sulle origini di Aida sulla sua vita in Iraq, sulla sua famiglia… E Aida non si capacita del perché lui voglia rimestare nel suo passato. Dato che in quel passato c’è tanto dolore. E più lui fa domande, più lei si sente scivolare nel ruolo della vittima, e più non riesce a parlare più si sente imprigionata in questo ruolo.

Finché Daniel parte per qualche settimana e Aida resta a casa da sola in compagnia dei propri ricordi. E così sprofonda nel proprio passato e decide di raccontarlo, di scriverlo. Scopriamo così che Aida, in realtà, è nata in Iran, i suoi genitori erano dei profughi iracheni. Finché lei, i suoi e la sorella Nosche sono fuggiti in Svizzera.

Ma come puoi sentirti a casa in un posto tanto diverso dalla tua patria? Come puoi sentirti a casa se sei in esilio? Questo provano i genitori. Mentre Aida e Nosche  si sentono accolte e accolgono questo mondo che diventa per loro casa e patria. E quando i genitori tentano di riportarle in Iraq non trovano nulla di quel luogo glorificato, si sentono esse stesse in esilio.

Un romanzo che è pura poesia e che tenta di creare un ponte tra le generazioni, i luoghi, il passato e il futuro.

DI TROPPO AMORE
di Ameya Gabriella Canovi, Sperling & Kupfer, 259 pagine, anche in ebook

Di troppo amore

Narcisista patologico, amore tossico, dipendenza psicologica non sono più dei concetti astrusi, anzi, sono hashtag nei quali è piuttosto facile incappare. Sono di moda. Sono dei trend. Se ne parla parecchio insomma – e per carità, questo aiuta – ma spesso se ne parla male.

Per esempio si fanno identikit del nemico contro cui combattere, come si cerca di definire l’aspetto e il comportamento d’un ladro in modo che non ti pigli alla sprovvista e non ti alleggerisca del portafoglio.

Ma qui non si tratta solo di difendersi da qualcuno, la questione è più complicata. Perché certe situazioni non sono un inciampo del destino, sono più il frutto di una serie di scelte le cui cause ci rendono predisposti all’innesco di una dipendenza affettiva. Cioè bisogna fare un delicato discorso sulla responsabilità: non è colpa nostra ma dipende anche da noi se certe cose accadono. E se non lo ammettiamo e non comprendiamo le cause, non riusciamo a uscire da questo meccanismo perverso.

La dipendenza affettiva non c’entra con le pene d’amore, con le romanticherie struggenti dei cuori che palpitano non corrisposti. Parliamo di una disfunzione relazionale che riguarda tanto le donne quanto gli uomini. Parliamo di un bisogno eccessivo dell’altro che può avere esiti drammatici (violenze, femminicidio, suicidi…).

Potremmo parlare di “love addiction”, di qualcosa simile alla dipendenza dalla droga, dal gioco, dal sesso, dallo shopping… ma il punto non sono le definizioni, il punto è aiutare le persone a capire quali siano i meccanismi che stanno a monte della dipendenza affettiva per aiutare le persone che sono vittime a inquadrarli e ad affrontare i propri demoni e ad includere le proprie ombre “cioè quelle parti di sé ritenute negative, irrisolte e oscure”.

Come ci si scopre dipendenti affettivi? Non è una domanda da poco e implica parecchi nodi difficili da sciogliere. Il testo non ha l’obiettivo di curare alcunché. Per quello ci sono altre sedi. Ma è un prezioso strumento di consapevolezza per aiutare chi accusa questo potente malessere di vivere a esplorare il proprio mondo interiore.

Troverete pezzi dell’autrice, che ha deciso di condividere anche parte del proprio percorso, e di storie che ha vissuto e incontrato. Ma potreste trovare anche molto di più: la vostra storia, qualche vostra esperienza e sarà prezioso per dare un senso a certi vuoti, al senso di colpa. Al dolore.

I Libri a Colacione vanno in onda il sabato mattina dopo le 8.30 su Radio 105. Se volate leggere/ascoltare la puntata la trovate qui sul blog e potete recuperare, sempre, il podcast su Spotify, iTunes, Spreaker e Alexa. Alla prossima settimana e buoni libri a tutti!
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