Libri a Colazione 14 gennaio 2023

 Libri a Colazione 14 gennaio 2023

Scopri i Libri a Colazione della settimana: Il sarto volante di Étienne Kern e L’anatra, la morte e il tulipano di Wolf Erlbruch.

Ascolta il podcast!   Libri a colazione lunga

IL SARTO VOLANTE
di Étienne Kern, traduzione di Anna Scalpelli, L’Orma editore, pagine 136, anche in ebook

Il sarto volante

“4 febbraio 1912, mattina presto. Davanti alla Torre Eiffel si era riunita una trentina di persone. Poliziotti, giornalisti, semplici curiosi. Tutti gli occhi erano puntati in alto, verso la piattaforma del primo piano. Da lassù un uomo li guardava, il piede poggiato sul parapetto. Era un inventore. Aveva trentatré anni. Non era un ingegnere, né un tecnico esperto. Non aveva alcuna competenza scientifica, e gli interessava fino a un certo punto. Era un sarto per signore. Si chiamava Franz Reichelt.”

Comincia così, quasi dalla fine, la storia di questo sognatore semi-sconosciuto narrato nel momento più epico della sua esistenza. Che cosa lo ha portato lassù? Un sogno, un’idea. Una grossa somma di denaro. Una sfida che ha punteggiato storie e miti, a cominciare da Icaro e dalla sua incauta e divorante passione per il volo.

Cosa spinge un uomo a progettare, cucire e realizzare una tuta-paracadute e perfino a testarla? Cosa lo porta a librarsi nel vuoto, a 57 metri da terra, ad abbandonare la certezza del suolo e a sfidare la gravità?

Franz era un sarto boemo, aveva deluso il padre e disatteso le sue direttive per fare ciò che amava, e così era arrivato a Parigi tutto intenzionato a diventare un sarto per signore e a fare fortuna. E qui la vita non aveva lesinato soprese: aveva incontrato una donna con una figlia, sole, qualcuno di cui prendersi cura insomma. E poi anche qualcuno da amare, la moglie di un caro amico morto in un incidente aereo.

Ma è il volo l’elemento centrale, l’energia che anima e brucia il protagonista. Un vuoto che Franz cerca di colmare dominandolo. Ed eccolo procedere per curiosi tentativi, manichini lanciati nel vuoto, salti dal tetto della fattoria della sorella… basta questo per convincersi di essere sulla strada giusta.

Alle volte desistere è il problema, altre volte il guaio è persistere. E il guaio sono gli altri, gli occhi degli altri, il giudizio degli altri. Le aspettative. Perché qui il salto è spettacolare e spettacolarizzato. Franz non solo si esibisce per una folla, si esibisce per tutti quelli che potranno vedere la pellicola che per sempre riporterà l’esito del suo gesto. Ci sono le telecamere a riprenderlo il giorno in cui si lancia, quindi come può tirarsi indietro? Franz Reichelt è la prima vittima del cinema, dirà Truffaut.

Non è una biografia questa, né un romanzo storico. È la narrazione del vuoto, dell’ignoto e della fine. È una elegantissima ossessione e anche l’occasione di viaggiare nel tempo e conoscere un personaggio incredibile che è davvero esistito e di cui oggi, possiamo osservare la fine. Fotogramma dopo fotogramma.

Se cerchi una storia che ti mostri il bilico tra sogno e distruzione, tra desiderio di diventare tutto ciò che puoi pensare di essere e la realtà, eccola. Racconta di un uomo che ha fallito, ma soprattutto della speranza che lo ha spinto a provarci.

L’ANATRA, LA MORTE E IL TULIPANO
di Wolf Erlbruch, traduzione di Viola Starnone, Edizioni E/O, 32 pagine

L'anatra, La Morte e il Tulipano

C’è un’anatra in copertina che guarda su su verso il cielo. Ha il becco teso verso il posto a cui volgiamo lo sguardo quando contempliamo l’immensità dell’universo. Il cielo è un cassetto pieno di stelle, nuvole, colori e misteri. È magico ma ci ricorda quanto piccoli, insignificanti siamo.

Se procedi e sfogli questo albo e segui il becco, guarderai dove è importante guardare alle spalle di questa povera anatra. Povera perché non è mai bello sentirsi osservati, né seguiti… soprattutto se a farlo è qualcuno di molto, molto sgradevole.

E non importa che indossi un abito a quadretti, sopra un altro abito a quadretti e pure delle pantofole. Neppure che abbia dei modi gentili… la Morte, resta sempre la Morte! E quando la incontri non ti aspetti di certo alcunché di buono.

Eppure… mentre ti immagini sciagure e dolori, salta fuori qualcosa, è un cortocircuito, una sorpresa del tutto inaspettata. Ma poi cosa si diranno mai un’anatra e la Morte di tanto speciale? Lo scoprirai, Posso dirti, però, che ciò che ti avvolge, leggendo, è la dolcezza. E il senso di smarrimento lascia il posto alla voglia di accudire, di ascoltare, persino di proteggere…. La Morte, sì! Proprio lei.

In questa storia c’è il mistero della vita, c’è il senso del nostro procedere, l’incapacità di vedere ciò che abbiamo, la capacità di stare in bilico, di dialogare, di ascoltare, di guardare oltre, di portarci a spasso per la nostra storia tanto da viverla a pieno.

Inizio l’anno con questo albo che è un vero capolavoro e tocca un tema così indigesto – la morte – per ricordarmi e ricordarti che i libri possono tutto, perfino rendere poetica la nostra (la mia) paura più grande.

Un libro che è un classico e che tutti dovremmo avere avuto la fortuna di sfogliare e che ci ricorda che leggere è scoprire dei tesori e riscoprirli. Significa conservarli, suggerirli, tornare a sfogliarli… che nelle nostre case, se ci sono libri, ci sono depositi colmi di gioia e di soprese anche quando una sorpresa non dovrebbero esserlo più, perché li conosciamo, li abbiamo letti già. Ma se piango sempre, sempre, arrivata alla fine di questa storia non è perché me la dimentico ma perché ogni volta il mio cuore si emoziona.

Dimmi un po’ se questa non è una magia!

I Libri a Colazione sono un podcast di Chiara Beretta Mazzotta. Puoi ascoltarlo su Spotify, iTunes, Apple Podcast, Spreaker e Alexa. Alla prossima settimana e buoni libri!

Recupera i Libri a Colazione 17 dicembre 2022

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