Mildred Pierce movie

Mildred Pierce

Una donna volitiva, una figlia perfida. James Cain ci racconta una famiglia infelice nell’America degli anni Trenta. 

Forse avrete visto la serie in onda su Sky Cinema 1 diretta da Todd Haynes. Sei puntate prodotte dall’americana Hbo con Kate Winslet che interpreta la protagonista. O forse, su Premium, vi siete imbattuti nel film del ’45 diretto da Michael Curtiz che valse a Joan Crawford l’Oscar come migliore interprete. Ma Mildred Pierce nasce nel 1941 come romanzo dalla penna di un certo James Mallahan Cain (autore, per alto, di Il postino suona sempre due volte).
Giornalista e sceneggiatore, Cain è uno scrittore di genere, definizione che gli stette sempre stretta, e qui dà vita a un noir dalla violenza apparentemente trattenuta. In realtà la violenza trabocca da ogni pagina e si insinua come un coltello nelle parole e nei gesti dei personaggi. Una brutalità che si nutre di odio e risentimento, di incomprensione e persino di amore, amore sbagliato s’intende. La storia è scritta con un passo narrativo asciutto e scattante, in cui l’azione la fa da padrona (e non c’è da stupirsi che Cain fu sempre molto amato dal cinema).

Siamo a Los Angeles, nel 1931, Mildred è una donna sposata con due figlie. Soldi, pochi, da quando l’impresa immobiliare del marito claudica un po’, così un buon modo per arrotondare sta nel cucinare e vendere torte per amici e vicini.

Il giorno in cui ha la certezza di essere stata tradita, chiede al marito di scegliere: o lei o l’amante. E quando lui fa le valige e la abbandona per Mildred significa doversi mettere in gioco sul serio.

Il carattere però non le manca e neppure il talento per gli affari ed ecco che da cameriera inesperta, Mildred diventerà proprietaria di un ristorante (un Chicken and waffles dove si serve un solo piatto: pollo, cialde e zuppa) a cui ne seguiranno altri di altrettanto successo.

Scaltra e volitiva – e pure attraente – potrebbe essere la perfetta incarnazione del sogno americano. Ma se la Pierce è un treno negli affari, è un impiastro nella gestione dei rapporti, soprattutto quello con la figlia Veda (personaggio tanto potente quanto diabolico), ricoperta di ogni genere di attenzione, e con Monty improbabile secondo marito. E il precipizio e dietro l’angolo…

Un libro che parla di sogni realizzati e di aspettative infrante, perfetto per chi sa che la realtà ha tante facce quante le persone che la osservano.

Mildred Pierce, James Mallahan Cain, traduzione di Maria Napolitano, Adelphi, p. 308 (12 euro)

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