È nata “Wondy sono io”: l’associazione per diffondere la cultura della resilienza

Francesca Del Rosso era per tutti Wondy, la donna capace di combattere per anni contro il cancro, con ironia e dolcezza; a quattro mesi dalla sua scomparsa sono nati una associazione e un Premio letterario. 

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Per tutti era Wondy. La donna che con il sorriso da sei anni teneva a bada il cancro e trovava ogni giorno la forza per stare dentro alla vita con cuore ed entusiasmo. E rimarrà Wondy anche se il cancro Francesca Del Rosso se l’è portata via.

Ma le persone speciali lasciano un segno. E non parlo del ricordo che vive in chi le ha voluto bene (anche solo attraverso le sue parole perché pure quelle toccano, come carezze). Le persone speciali trovano il modo di fare anche da “lassù” dando, a chi resta, la forza di realizzare qualcosa di bello e utile.

È nata “Wondy sono io”: l’associazione per diffondere la cultura della resilienza

E così in memoria della giornalista e scrittrice è nata “Wondy sono io”: l’associazione per diffondere la cultura della resilienza. A fondarla il marito, il giornalista di Radio 24 Alessandro Milan, insieme con Francesca Ravelli e la collega Alessandra Tedesco.

Nel mese di maggio l’associazione inaugurerà una serie di appuntamenti e incontri per costruire e promuovere la cultura della resilienza: resilienza alle malattie e al dolore, certo, ma anche ad “affanni” che riguardano il nostro Paese e oltre – la mafia, il terremoto e le calamità naturali, la guerra – tutto ciò che può insomma scuotere e sconvolgere la nostra quotidianità.

Nasce anche il Premio Letterario “Wondy”, il premio per la letteratura resiliente

Nasce anche il Premio Letterario “Wondy”, il premio per la letteratura resiliente aperto a romanzi, opere non-fiction e memoir in italiano di autori italiani e stranieri, pubblicati per la prima volta fra il 1° settembre 2016 e il 31 agosto 2017. Il bando per la partecipazione è già disponibile sul sito dell’Associazione (qui il link).

Francesca Del Rosso è stata esemplare ed efficace nel raggiungere il lettore con il bestseller Wondy. Ovvero come si diventa supereroi per guarire dal cancro (Rizzoli, 2014): allo stesso modo, la giuria si propone di premiare uno o più libri editi, che – attraverso la prosa letteraria – esprimano con particolare forza il concetto di resilienza nelle sue varie sfumature semantiche.

I libri vincitori saranno scelti da una Giuria di qualità e da una Giuria popolare all’interno di una sestina già selezionata dal Comitato Promotore del Premio. La Giuria di qualità è composta da una rosa di giornalisti, accademici, scrittori e personalità nel panorama culturale e in quello della comunicazione. Il Presidente è Roberto Saviano e tra i giurati hanno già aderito Daria Bignardi, Paolo Cognetti, Ferruccio de Bortoli, Luca Dini, Donatella Di Pietrantonio, Chiara Fenoglio, Chiara Gamberale, Emanuele Nenna, Paolo Ruffini, Paola Saluzzi, Gianni Turchetta.

Inutile dire che non è prevista alcuna tassa di iscrizione e al vincitore decretato dalla Giuria verrà riconosciuto un premio in denaro del valore di 5.000 euro e di 2.000 euro per quello decretato dalla Giuria Popolare. La cerimonia di assegnazione del premio si svolgerà lunedì 5 marzo 2018 al Teatro Manzoni di Milano.

Per sostenere le attività dell’Associazione (che è anche presente su Facebook e Twitter con l’hashtag #WondySonoIo) è possibile presentare una proposta di sponsorizzazione e/o partnership o semplicemente associarsi con una donazione minima (qui).

Perché come scriveva Francesca Del Rosso: “Possiamo fare tanto di buono insieme. Solo se insieme”.

2 Risposta

  1. Bellissima iniziativa, chi non conosceva Wondy?
    Peccato per la fetta temporale che parte dal 1 settembre per l’uscita del romanzo, altrimenti avrei partecipato, mannaggia veramente.

    • Vero? Grande stima per chi riesce a trasformare il dolore in qualcosa di buono.
      Eh lo so, l’arco temporale non ti aiuta ma vediamo il prossimo anno!

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