I lettori dati 2016

Lettori: quanti sono, chi sono, come leggono?

Aumentano i libri pubblicati (ma si riducono le tirature) e diminuiscono ancora i lettori (sono in calo dal 2000); tengono duro i lettori cosiddetti forti che sono soprattutto ragazze tra gli 11 e i 19 anni. E gli ebook? Aiutano a leggere un po’ di più!

Come di consueto, alla fine dell’anno diamo i numeri. Arrivano infatti i dati di Istat relativi al mercato editoriale nel 2016. Partiamo dai lettori: quanti sono, chi sono, cosa leggono, quanti libri hanno in casa e dove li comprano?

I lettori diminuiscono o aumentano?

I lettori sono passati dal 42,0% della popolazione di 6 anni e più del 2015 al 40,5% nel 2016, quindi sono ancora in calo. Si tratta di circa 23 milioni di persone che dichiarano di aver letto almeno un libro nei 12 mesi precedenti l’intervista per motivi non strettamente scolastici o professionali.

La popolazione femminile mostra una maggiore propensione alla lettura già a partire dai 6 anni di età: complessivamente il 47,1% delle donne, contro il 33,5% dei uomini, ha letto almeno un libro nel corso dell’anno.

Leggono di più i giovani tra gli 11 e i 14 anni (51,1%) rispetto a tutte le altre classi di età. La diffusione dei lettori risente in misura significativa del livello di istruzione: legge il 73,6% dei laureati ma solo il 48,9% fra chi ha conseguito al più un diploma superiore.

Persistono i divari territoriali: legge meno di una persona su tre nelle regioni del Sud (27,5%) mentre in quelle del Nord-est si raggiunge la percentuale più elevata (48,7%).

L’effetto della familiarità è forte nell’abitudine alla lettura: legge libri il 66,9% dei ragazzi tra i e i 18 anni con entrambi i genitori lettori, contro il 30,8% tra i figli di genitori che non leggono libri.

Il calo dei lettori

Nel 2016 continua la flessione del numero di lettori di libri, confermando la tendenza negativa avviata nel 2010. A partire dall’anno 2000, quando la quota di lettori era stimata al 38,6%, l’andamento è stato crescente fino a toccare il massimo nel 2010 con il 46,8%; poi vi è stata una diminuzione continua fino a tornare, nel 2016, al livello del 2001 con il 40,5%.

La flessione ha interessato in modo particolare i più giovani. La quota di lettori tra i 15 e i 17 anni è diminuita dal 53,9% del 2015 al 47,1% del 2016. Anche tra i 20 e i 24 anni si passa dal 48,9% di lettori al 44,7%.

Il divario tra uomini e donne nella propensione alla lettura si manifesta fin dal 1988, anno in cui si dichiaravano lettori il 39,3% delle donne rispetto al 33,7% degli uomini. Nel 1998 la distanza aumenta: legge il 46,4% delle donne e il 36,7% degli uomini; infine nel 2016 la percentuale di lettrici sale al 47,1% e quella dei lettori scende al 33,5%.

In assoluto, il pubblico più affezionato alla lettura è rappresentato dalle ragazze tra gli 11 e i 19 anni (il 58,7% ha letto almeno un libro). La quota di lettrici scende al di sotto del 50% dopo i 60 anni, per i maschi è sempre inferiore a tale valore in tutte le classi di età.

E i lettori “forti”?

Poco meno della metà dei lettori (45,1%) dichiara di aver letto al massimo 3 libri nei 12 mesi precedenti l’intervista; si tratta dei cosiddetti “lettori deboli”. Solo il 14,1% si annovera tra i “lettori forti”, avendo dichiarato di averne letti almeno 12 nell’ultimo anno (13,7% nel 2015).

Il 15% delle donne dichiara di leggere in media un libro al mese contro il 12,6% degli uomini. Sono “lettori deboli” quasi la metà dei lettori maschi (49,2%) e delle persone tra 15 e 17 anni (49,6%), gli individui con al più la licenza media (52,9%), coloro che sono in cerca di nuova occupazione (54,7%) e i residenti nel Sud (59%).

Quanti libri abbiamo in casa?

Una famiglia su dieci non ha alcun libro in casa, dato ormai costante da quasi un ventennio. Anche nei casi in cui è presente una libreria domestica, il numero di libri disponibili è molto contenuto: il 28,2% delle famiglie possiede non più di 25 libri e il 63,2% ha una libreria con al massimo 100 titoli.

Tra le persone che dichiarano di disporre di oltre 400 libri in casa, circa una su cinque (21,4%) non ne ha letto nemmeno uno e una quota equivalente (19,8%) ha dichiarato di leggere non più di tre libri all’anno; nel 36,0% dei casi si tratta invece di “lettori forti”.

I lettori quanti libri hanno in casa?
I lettori quanti libri hanno in casa?

Le abitudini culturali dei lettori

Sembra più evidente il legame tra l’abitudine alla lettura e altre forme di partecipazione culturale. Suddividendo la popolazione tra lettori e non lettori emerge che ben il 68,9% dei primi si è recato al cinema rispetto al 41,7% dei non lettori; il 34,7% dei lettori ha visto almeno uno spettacolo teatrale nell’anno rispetto al 10,2% di coloro che non leggono, così come la frequentazione di musei o mostre che è praticata dal 54,1% del primo gruppo rispetto al 15,8% del secondo.

La lettura varia anche in funzione della valutazione delle risorse economiche di cui può disporre la famiglia. La condizione economica delle famiglie di “non lettori” risulta relativamente peggiore rispetto a quelle dei lettori: nel 2016 il 45,0% dei “non lettori” considera “scarse o insufficienti” le risorse a disposizione della propria famiglia rispetto al 30,9% dei lettori mentre le considera ottime o adeguate il 54,1% di coloro che non leggono e il 68,5% di chi legge abitualmente.

E gli ebook?

Grazie al digitale si attenua il divario Nord-Sud nella lettura. Nel 2016, circa 4,2 milioni di persone hanno letto ebook (7,3% della popolazione di 6 anni e più). Se si aggiungono anche coloro che hanno scaricato libri on-line il numero sale a 6,3 milioni ossia l’11,1% della popolazione di 6 anni e più (in decisa crescita rispetto all’8,2% del 2015).

Una conferma che tra la lettura di volumi cartacei e quella di ebook sembri esserci comunque una relazione diretta è data dalla percentuale di persone che negli ultimi 3 mesi hanno letto libri online o ebook, che aumenta in proporzione al numero di libri presenti in casa, fino a raggiungere il valore massimo (22,1%) proprio tra le persone che dispongono già di una biblioteca domestica di oltre 400 volumi.

Analogamente, prendendo ancora in esame le persone di sei anni e più, si evidenzia che hanno scaricato o letto libri online o ebook il 4% dei “non lettori” di libri cartacei e il 21,6% dei lettori sempre di titoli stampati; tra questi ultimi, le percentuali di fruizione online aumentano al crescere del numero di libri letti nel corso degli ultimi 12 mesi, passando dal 15,0% di chi ha letto da 1 a 3 libri al 33,7% di coloro che hanno letto 12 o più libri.

La relazione positiva tra la lettura di ebook o utilizzo di libri on-line e la lettura di libri cartacei conferma l’ipotesi che il formato digitale non si ponga, in generale, in esplicita alternativa con quello cartaceo, almeno nell’abitudine alla lettura.

La lettura e il download di libri online ed ebook sono attività diffuse soprattutto tra i giovani: in particolare riguardano il 21,7% dei ragazzi tra i 15 e i 17 anni, il 24,8% di quelli tra i 18 e i 19 anni e il 2,9% dei 24enni.

Considerando l’accesso ai libri in formato digitale (ebook o libri on-line), le tradizionali distanze tra le diverse aree del paese sembrano ridimensionarsi sebbene si mantengano: l’attività di lettura di questi prodotti riguarda infatti una quota di persone che oscilla tra il 14,0% del Nord-ovest e l’8,1% del Sud.

Si confermano le differenze legate alla dimensione comunale: le attività online di lettura e download di libri ed ebook risultano più diffuse nei comuni centro di aree metropolitane (15,3%), rispetto ai piccoli centri (8,7% nei comuni da 2001 a 10mila abitanti).

Lettori digitali
Lettori digitali

E i libri dove si comprano?

Le librerie indipendenti e i canali italiani di distribuzione online (quali le librerie on line, i siti di e-commerce eccetera) sono considerati decisivi per gli acquisti, altrettanto rilevanti sono gli eventi quali fiere, festival, saloni della lettura. Mentre la grande distribuzione organizzata (supermercati, grandi magazzini, ecc.) e i punti vendita generici (quali edicole, cartolerie, autogrill, uffici postali…) sono considerati canali di distribuzione meno attraenti.

I lettori dove comprano i libri
I lettori dove comprano i libri?
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1 Commento

  • maria Reply

    16 marzo 2018 at 12:11

    anchio ho 10 anni e l’anno scorso in due mesi ho letto 34 libri

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