Libri a Colazione 23 luglio 2022

 Libri a Colazione 23 luglio 2022

Scopri i Libri a Colazione di questa settimana: Uova di Hitonari Tsuji e Come sono diventata un albero di Sumana Roy.

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UOVA
di Hitonari Tsuji, traduzione di Asuka Ozumi, Rizzoli, 272 pagine, anche in ebook

Uova

Satoji è un cliente abituale nell’izakaya Yururi e, un giorno come un altro, siede in uno dei quattordici coperti del bancone a forma di ferro di cavallo. Finché la nota, eccome se la nota. Che sorriso meraviglioso, pensa, ed eccolo il principio di ogni cosa (o, perlomeno, il principio di questa storia).

Peccato che chi ha elicitato questo pensiero – Mayo, questo è il suo nome – sia seduta accanto a un uomo che è suo marito e, soprattutto, sia anche incinta. Bisogna però precisare che Satoji non è uno che ci prova con le donne sposate, tutt’altro. Anzi, all’inizio questa coppia, questa felicità che sbircia che guarda da lontano gli ha pure generato un pizzico di invidia. Perché questa è una felicità inarrivabile per lui. E Mayo è un ideale inaccessibile.

Ma si sa che da fuori tutto luccica; è da dentro che bisogna guardarle le cose perché lì tocca fare i conti con il buio. E se Satoji avesse potuto vedere, avrebbe scoperto un marito volgare e violento. Una moglie succube e una bambina che, per sua fortuna, sarebbe sempre più somigliata alla madre. Satoji, però, questo non lo può sapere. L’unica cosa che scopre, succede dopo mesi, è che la donna e il marito non si fanno vedere perché i due hanno divorziato.

Le persone si incontrano per una miriade di ragioni ma cos’è che ha fatto incontrare questi due? Quello che posso dirti: un giorno, dopo molto tempo, dalla porta dell’izakaya Yururi ecco che compare Mayo. Arruffata, struccata, pronta a scolarsi una birra. Ma è lei, è proprio lei.

E qui la vita potrebbe essere gentile e generosa. Oppure beffarda. Di certo il nostro Satoji è un uomo terribilmente impacciato e quanto ci mette uno così a rivelare ciò che prova il suo cuore?

Senza contare che la nostra Mayo ha una figlia Oeuf che ha ormai dodici anni e non pare granché disposta ad accogliere alcuno nella sua famiglia. Però ci sono le uova. Oh sì, c’entrano incredibilmente in questa storia. E scoprirai parecchie cose sul loro conto. Senza contare che danno anche il titolo al libro.

L’autore si chiama Hitonari Tsuji e non è solo uno scrittore ma anche un compositore e un regista. Il suo nome forse non ti dirà niente e comunque ha pure un nome d’arte Jinsei Tsuji ma anche questo non è molto importante. Quello che conta qui sono gli ingredienti, quelli che danno vita a piatti speciali e pure quelli che rendono vere le persone speciali. E come si combinano per fare la ricetta della felicità.

COME SONO DIVENTATA UN ALBERO
di Sumana Roy, traduzione di Gioia Guerzoni, Aboca, 304 pagine, anche in ebook

Come sono diventata un albero

“All’inizio era una questione di cosa avevo addosso. Volevo diventare un albero perché gli alberi non portano il reggiseno. Poi era stato qualcosa che aveva a che fare con la violenza mi affascinava il modo in cui gli alberi prosperano in penombra, in luoghi solitari, mentre il buio decideva per me le ore del coprifuoco. Mi piaceva il fatto che si nutrissero di cose ancora disponibili e gratuite – acqua, aria e luce del sole – e che non avessero mutui da pagare nonostante occupassero un terreno per tutta la vita.”

Inizia così questo libro, che è un saggio, è un memoir ed è anche un libro pieno di poesia bellissimo fin dalla copertina e scritto da Sunmana Roy, che è una scrittrice e una poetessa indiana appassionata degli alberi e del mondo naturale.

E non è la sola, sai, perché in questo libro ci sono principesse che degli alberi si innamorano per poi scoprire che dentro c’è stato intrappolato un principe da un mago malvagio.

Ed è un libro che c’entra con gli orologi e con il tempo, con la sensazione essere schiacciati dalla frenesia come fosse un bulldozer. Per gli alberi è diverso, gli alberi disobbediscono alla frenesia degli esseri umani. Gli alberi non ascoltano in modo ossessivo le notizie, non si curano del meteo, non stanno svegli tutta la notte per studiare per un esame.

E siccome un tempo uomini e alberi si muovevano allo stesso ritmo, non è un caso che l’autrice abbia iniziato a piantare degli alberelli per commemorare nascite e inizi. E così c’è una pianta che ha gli stessi anni del suo matrimonio, un albero di neem per la nascita del nipote…

Un albero, tra l’altro non si vergogna dei suoi anni, né delle sue rughe, non aspira certo a essere più giovane! Anzi, forse si offenderebbe, se gli dicessero che il suo fusto, la sua corteccia non dimostrano affatto la sua età, altro che complimento!

E così, pagina dopo pagina, foglia dopo foglia verrai guidato/a alla scoperta di alberi, fiori e giardini attraverso un complesso intreccio di narrazioni sulle piante. Una piccola grande ode a tutto ciò che di solito viene trascurato e ignorato, ma non per questo si perde d’animo. C’è, resiste. Vive.

E così, leggendo Come sono diventata un albero, secondo me, fiorai anche tu.

I Libri a Colazione sono un podcast di Chiara Beretta Mazzotta nato dopo dodici anni di Libri a Colacione su Radio 105. Se vuoi leggere/ascoltare le vecchie puntate, le trovi qui su BookBlister oppure le puoi ascoltare su Spotify, iTunes, Apple Podcast, Spreaker e Alexa. Alla prossima settimana e buoni libri!

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