Libri a Colazione 26 novembre 2022

 Libri a Colazione 26 novembre 2022

Scopri i Libri a Colazione della settimana: Il mondo è rosso di Britta Teckentrup e Il declino del sesso di Luigi Zoja.

Ascolta il podcast!  Libri a colazione lunga

IL MONDO È ROSSO
di Britta Teckentrup, traduzione di Sante Bandirali, uovonero, pagine 40

IL MONDO È ROSSO

“Adesso il mondo è rosso, la rabbia è arrivata. Ruggendo mi circonda, tempesta scatenata.” Ma quale tempesta ci potrà mai essere, se la rabbia viene negata, contenuta o dominata? Metti le mani sulla rabbia delle persone, convincile che sia un’emozione pericolosa e dannosa per sé e per gli altri e non farai altro che renderle delle infelici, perché toglierai loro uno strumento preziosissimo per raggiungere ciò di cui hanno bisogno.

Se avessi la bacchetta magica e un minimo di potere, senza alcun dubbio istituirei l’ora di educazione sentimentale a scuola. Il programma partirebbe con l’educazione emotiva raccontando ai bambini e ai ragazzi che cosa sono, ma per davvero, le emozioni. Credo che ci siano poche cose più fraintese delle forze che ci attraversano e delle forze che regolano la nostra relazione con il contesto e con le altre persone.

E tra tutte le emozioni una di quelle più maltrattate (altre sono anche poco considerate) è proprio l’emozione della rabbia. Stai calmo, non ti agitare, non sta bene perdere le staffe… soprattutto se sei una donna. Ah, sì, in quel caso te ne devi proprio stare tranquilla!

È così la rabbia viene considerata un’emozione primaria, primordiale, negativa, distruttiva per sé e per gli altri. E viene confusa drammaticamente con l’aggressività. Viene confusa un’energia che se ben incanalata, è creativa e costruttiva con una serie di manifestazioni e di comportamenti che nascono in realtà da una mancata gestione di questa energia. E così una persona arrabbiata è sì abitata da un tornado – tutte le emozioni sono un tornado perché implicano un cambiamento, uno spaesamento – ma non spacca niente, non distrugge niente, se non lo status quo.

Una persona che prova rabbia sa riconoscere dentro di sé un bisogno, un desiderio, e sa intercettare là fuori qualcosa che le permetterebbe di realizzarlo. La rabbia è una benzina che ci aiuta a risolvere il dilemma: come faccio a farlo? Come faccio a raggiungerlo? Quindi è ciò che in definitiva ci consente di fare un piano e raggiungere i nostri obiettivi, mantenendo la grinta necessaria anche per un periodo piuttosto prolungato.

E a guardarla così questa tempesta scatenata che ci ruggisce dentro non è mica tanto male! Non è affatto facile, però, trovare un libro che parli della rabbia come qualcosa che ci permette di costruire e in questo albo – che è una chicca e ha delle illustrazioni meravigliose – la rabbia è una forza che ti attraversa, è una volontà che ti spinge, che ti permette di conquistare il mondo intero, è una condizione nella quale nulla ti costringe.

La rabbia, se ben interpretata e ben adoperata, è lo strumento più prezioso per esercitare la tua libertà di diventare la persona a cui davvero vorresti somigliare.

Questo albo si intitola “Il mondo è rosso” e no, i libri per i bambini non sono affatto solo per i bambini perché – se sono ben fatti e ben ragionati – hanno una dote suprema: la semplicità (alla latina, piegato una volta sola) cioè ti permettono di mettere a fuoco in modo cristallino una questione senza mai farla facile, senza mai abbassare il tiro o togliere complessità.

Te la lasciano intuire semmai, permettendoti di capire, e quindi sono una porta che ti aiuta a iniziare un percorso di conoscenza. Quindi regalatelo, leggilo a qualcuno a cui vuoi bene (leggere per qualcuno è una manifestazione di amore immensa!) e regalalo a tutte le persone che pensi non facciano un buon uso della propria preziosissima rabbia.

IL DECLINO DEL DESIDERIO
di Luigi Zoja, Einaudi, 240 pagine, anche in ebook

iL DECLINO DEL DESIDERIO

Se dovessimo trovare uno slogan per il nostro tempo forse sarebbe: “Si vuole essere più liberi, ma si ha sempre più paura delle libertà”.

E il sesso c’entra con la libertà, che c’entra con la società. Il cambiamento dei costumi sessuali è infatti un aspetto importante della libertà. E anche della “generazionologia”. No, non esiste la parola perché non esiste (ancora) questa disciplina… il punto è che la sessualità umana riguarda il corpo e la psiche, ovvio, ma anche i legami fra le generazioni.

Con il XX secolo, la sessualità ha assunto sempre più un ruolo centrale. È stata considerata un’attività umana naturale come mangiare o camminare. Però è molto diversa dal mangiare e dal camminare, due attività appunto neutre, nel senso che non sono di per sé giuste o sbagliate. Il sesso, invece, per gran parte delle persone è bene o male in sé. Ed ecco infatti che, in tutte le società, in tutte le religioni è sottoposto a norme, limiti, venerazioni e tabù.

Il sesso è un evento fisico, qualcosa che è visibile all’esterno ma ha anche profonde implicazioni all’interno. È qualcosa di cui spesso fingiamo di non accorgerci, qualcosa che non vediamo proprio. È, e è questo un guaio, qualcosa di cui ignoriamo molti aspetti e ignoriamo pure quanto siamo ignoranti!

C’è poi una profonda connessione tra sesso e la libertà positiva, cioè la possibilità di pensare e agire senza costrizioni. Ma c’è, esiste davvero questa libertà? Domandarselo non è scontato se le “prefigurazioni” del desiderio sessuale non provengono più dall’interno della personalità (l’eros) ma arrivano dall’esterno, confezionate dal mercato, o dalla pressione di certi gruppi.

Dagli studi che sono stati fatti, nel XXI secolo le popolazioni occidentali hanno manifestato più segni di disagio nonostante la crescita economica, nonostante le possibilità, il benessere. L’origine comune di tutti questi inconvenienti non sta negli oggetti, ma nella mente. E, guaio tra i guai, la psicopatologia segnala nuovi tipi di sofferenze e una loro rapida estensione fra gli adolescenti.

Un aspetto particolare del problema sta nel calo dei rapporti erotici. Aumentano i mezzi, aumentano le possibilità ma diminuisce la gioia. In contrasto con l’essenza del desiderio, quanto più a esso si aprono possibilità, tanto più sembra che l’uomo si chiuda spaventato.

Cioè mentre nel XX secolo la sessualità è stata autorizzata (e qui il ruolo di Freud è stato centrale) ed è accaduto lo stesso con la nostra interiorità. Nel XXI secolo, la sessualità diventa un consumo laico, apparentemente neutro, universale, anonimo. Contemporaneamente, l’attenzione per l’interiorità inverte la sua direzione, si assottiglia.

Parte da qui questo saggio, dall’analisi di come è evoluto e sta evolvendo il nostro rapporto con il sesso, a come sta declinando il nostro rapporto con il sesso, fatto che riguarda gli adulti ma soprattutto le nuove generazioni. È quindi uno studio sulla sessualità del nostro tempo che si interroga sul perché di tale rinuncia.

I Libri a Colazione sono un podcast di Chiara Beretta Mazzotta. Puoi ascoltarlo su Spotify, iTunes, Apple Podcast, Spreaker e Alexa. Alla prossima settimana e buoni libri!

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