Istigazione # 6

Non sai cosa leggere? Ecco tre libri, tre consigli da non perdere!

L’arte di piangere in coro, Erling Jepsen, traduzione di Bruno Berni, Voland, p. 222

Siamo negli anni Cinquanta, in Danimarca, il protagonista di questa storia ha 11 anni e dimostra al lettore che ce la si può cavare anche senza adulti e che un bambino ha la capacità – diabolica – di trasfigurare la realtà in base alle proprie esigenze.

Ed ecco che per lui suo padre è un eroe con un carisma capace di incantare le persone, sua mamma una donna sempre presente e affettuosa, e sua sorella una strampalata che ha però il talento di consolare il papà. In verità suo padre è un depresso cronico, un violento che si fa mettere i piedi in testa, la madre è un po’ maniaca del controllo e la sorella è segnata dal rapporto anormale con il padre. Quest’uomo violento, scostante e incapace è però il fulcro della famiglia. Viene amato e protetto.

E il piccolo protagonista pur di salvare l’immagine del padre si adopera in ogni modo, eliminando ostacoli e risolvendo guai. Le dinamiche familiari malate come non vi sono mai state raccontate, sorriderete e imparerete parecchie cose circa l’amore, forse sbagliato e malriposto, ma pur sempre amore.

SnobSnob, Julian Fellowes, traduzione di Maria Cristina Savioli, Neri Pozza, p. 349

L’autore è uno sceneggiatore britannico (Oscar nel 2000 per la sceneggiatura del film Gosford Park di Robert Altman) di successo e in questo romanzo decide di raccontare – in bilico tra critica e celebrazione – lo  stile di vita di quello che oggi rimane dell’aristocrazia terriera inglese. Una classe sociale decisamente avulsa dalla realtà.

Peccato che nella prima parte del romanzo accada davvero poco… inoltre, il narratore è decisamente invadente, uno che al lettore deve proprio spiegare tutto, non rinunciare mai allo sfoggio di  humour, trasformandosi così in un diaframma tra lettore e storia che sta leggendo.

Ma ecco che poi, finalmente, succede qualche cosa e la storia decolla. Sciopriamo così la vicenda di Edith, arrampicatrice sociale che è riuscita nell’impresa di sposare il rampollo più ambito. Seguiranno disastri di ogni genere – narrativamente gustosi – e qui il romanzo c’è e si gode con piacere. Sconsigliato per gli amanti delle trame dal ritmo sostenuto, perfetto per i lettori pazienti e ideale per gli amanti dei dialoghi: qui, il mestiere dell’autore emerge e conquista, senza indugi.

breve storia della vita privataBreve storia della vita privata, Bill Bryson, traduzione di Stefano Bortulussi, Guanda, p. 536 (20,00 euro)

Se ci fosse un sottotitolo potrebbe essere: il giro del mondo in poltrona. L’autore, infatti, con una abilità sopraffina, descrive la propria casa, gli ambienti e soprattutto oggetti e suppellettili che li popolano.

Una sorta di inventario attraverso il quale raccontare aneddoti e avventure. Perché ogni oggetto racchiude la sua storia – a cosa serve, chi lo ha inventato tanto per cominciare – e racconta pure qualcosa di noi che lo abbiamo fatto entrare nel nostro microcosmo.

E così la nostra casa, il nostro nido, diventa lo specchio di una epoca, con i suoi usi e costumi e le sue grandi invenzioni. Il rischio noia sarebbe altissimo se Bryson non fosse un narratore eccellente, capace di farci guardare un ripostiglio e un divano con occhi nuovi, farci ridere (sul serio!) e imparare un mucchio di cose. Da non perdere!

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0 Commenti

  • LUCA MAINO Reply

    2 ottobre 2013 at 5:28

    ciao Chiara quando hai tempo daresti un occhiata a questo libro? ci sono online le prime 16 pagine. e’ una mia carissima amica che scrive… buon tutto luca

    Date: Tue, 1 Oct 2013 16:08:38 +0000 To: tamiluke@hotmail.com

  • sandraellery Reply

    2 ottobre 2013 at 9:32

    Grande inizio Chiara wow. 3 Su 3. Danimarca mio viaggio di nozze, Gosford Park film di ALT(man) classe e rara bellezza secondo me, e pure i microcosmi mi piacciono assai, li sento molto nelle mie corde. Sto leggendo un sacco, abbattendo l’arretrato e facendo spazio a tante nuove e meravigliose storie!

    • Chiara Beretta Mazzotta Reply

      2 ottobre 2013 at 10:36

      Mi piace tutto di questo post 🙂
      L’apoteosi: “Sto leggendo un sacco” e, soprattutto, nello spazio che si libera per le letture future!
      Evviva i lettori! Evviva te 😉

  • Angela Fradegradi Reply

    3 ottobre 2013 at 12:05

    La trama che più mi è piaciuta è quella di ‘L’arte di piangere in coro’! Grazie dei consigli Chiara 🙂

    • Chiara Beretta Mazzotta Reply

      3 ottobre 2013 at 13:59

      Ciao, Angela, grazie a te per la tua “compagnia” e (spero) buona lettura!
      Chiara

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