Emiliano Corrieri

Emiliano Corrieri: merito delle risate!

La storia di un esordio. Ce la racconta Emiliano Corrieri. 

Sì, delle risate, quelle mi hanno spinto a crederci. Sembra una contraddizione, ma è andata così. E a trentaquattro anni, sposato e con due figli, mi sarei aspettato di tutto tranne cheEmiliano Corrieri pubblicare un libro!
Sono nato a Verona, la città in cui vivo e fin da bambino ero tormentato dalla curiosità e da mille interessi. Tanto che, in breve, mi sono trovato capace di fare un po’ tutto, senza saper fare veramente bene nulla…
Qualche anno fa, ho capito che nella mia vita di metalmeccanico, marito e papà c’era sempre meno tempo per la chitarra e il mio duo acustico, e la voglia di creare cominciò a premere per trovare qualche altra via di fuga.

Scrivere mi venne naturale, così come disegnare ma inizialmente senza alcuna velleità.
Ogni volta che presentavo le mie cose a parenti e amici era tutto un: “Perché non fai un libro?” “Pubblicalo!” “È divertente!”
Perché no? mi dissi. Ci dovevo provare.
Dopo avere raccolto e messo in ordine il materiale che ritenevo migliore, decisi di lanciarmi nell’avventura.il-rimorso
Sì, ma come?!
I problemi principali erano la mia totale ignoranza riguardo al mondo della carta stampata (nella vita piego la lamiera) e la difficoltà che trovavo anche solo nel descrivere il mio lavoro a un potenziale editore.
Tra le mani, infatti, stringevo una sorta di satirico bestiario moderno che, insieme con le parole, aveva bisogno delle immagini per essere fruibile.
Seguirono decine di porte in faccia, estenuanti perdite di tempo e altre rogne. Ma non vi tedio.

Forse per esorcizzare le mie sconfitte, decisi di depositare il marchio “Fantabestie” e creare una linea di abbigliamento dedicata.
Quindi mi ritrovai con partita iva e tutto il resto e definii un primo lotto di t-shirt da vendere nei negozi e durante le presentazioni del libro.fantabestie
Beata incoscienza! I sogni svanirono presto dopo essersi schiantati sulla mia profonda inesperienza, senza contare la crisi del settore a dir poco deprimente.
Nonostante questo, rimanevo convinto che il mio libro comico avesse un potenziale e che fosse solo questione di tempo.
Una passeggiata, insomma!

Decisi per il selfpublishing ma senza successo alcuno.
Solamente poco prima di gettare la spugna tentai la strada, forse, più logica: contattare le agenzie letterarie.
Allora cominciai a seminare a destra e a manca decine di e-mail, senza crederci neanche tanto.
Finalmente ricevetti la risposta della svolta!
Incredulo, lessi e rilessi il messaggio: mi comunicava che l’agenzia letteraria fiorentina Thesis apprezzava il mio lavoro e decideva di propormi un contratto (gratis, e propongo un applauso alla parola “gratis”) tramite la sua consociata Goware per una prima edizione in formato elettronico da vendere su tutte le piattaforme on-line.

Poco dopo Fantabestie usciva dal cassetto dei sogni, approdava su Rai Radio1 nella trasmissione “Gianvarietà”l-airon-maiden con Gianluca Guidi e “Il Comunicattivo” di Igor Righetti, si faceva un giro (più giri, in realtà), negli studi di TeleArena. Ma, soprattutto, riceveva le recensioni positive di alcuni lit-blogger.

Se mi guardo indietro, non posso che ribadire quello che tutte le nostre guide oneste ci insegnano fin da bambini: chi la dura la vince!
Perseveranza, fiducia, ottimismo tra gli ingredienti del mio minuscolo successo. Ma anche pazienza, un po’ di follia, la voglia di sognare ancora, cercando nei sogni un valido ombrello contro la pioggia della routine che inaridisce il cuore e affoga la gioventù.
L’allegria di essere vivi e non sentirsi incatenati al proprio ruolo di genitore, marito e lavoratore, per essere vivaci e svolgerlo ancora meglio. Essere orgogliosi comunque di averci provato. Avere un talento straordinario e saper scrivere un capolavoro!
Scherzo, ovvio.

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9 Commenti

  • impossiball Reply

    21 ottobre 2014 at 10:13

    L’airon maiden XD

    • Emiliano Reply

      22 ottobre 2014 at 12:30

      Ci sono anche The Beagles! E il Ramarley, piccolo rettile giamaicano. Fu l’animaletto domestico di Peter Tosh.

  • sandra Reply

    21 ottobre 2014 at 11:03

    Anch’io dopo giri tortuosi e diversi inciampi di cui mi dico pienamente colpevole, sono approdata in Thesis e poi in goWare, e posso garantirti che ci si sta davvero benone, gente seria, motivata, professionale e ohibò persino affettuosa. Abbasso i cialtroni e W le risate! Un bacio collega!

    • Chiara Beretta Mazzotta Reply

      21 ottobre 2014 at 11:10

      Prima o poi, tocca pure a te l’esordio! 😉 più prima che poi.

      • sandra Reply

        21 ottobre 2014 at 11:17

        Uh signur, non me l’aspettavo davvero, lo definirei tragedia in 2 atti, con commedia sul terzo.

        • Chiara Beretta Mazzotta Reply

          21 ottobre 2014 at 11:35

          Molto bene. Io direi di cominciare a buttarlo già, allora. Se no, come lo pubblico qui su BookBlister?

          • sandra

            21 ottobre 2014 at 12:07

            Occhei boss! Dammi un paio di giorni 😀 ho una sinossi che preme, e una marea di rogne di varia natura, a guardare la voglia la scriverei subito, ma come al solito è questione di priorità. Grazie!

          • Chiara Beretta Mazzotta

            21 ottobre 2014 at 12:14

            Grazie a te!
            Fai con calma, hai tempo due settimane 😉

  • Emiliano Reply

    22 ottobre 2014 at 12:29

    Grazie mille!!

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