BookBlister
UfficioReclami

Libreriamo? No, rubacchiamo!

Citare o copiare? questo è il dilemma. Solo che basta un motore di ricerca per capire se ci si lascia “ispirare” troppo spesso. E se ti beccano, chiedi scusa perlomeno.

Questo contenuto non è più disponibile nella sua forma originale.

Era un articolo pubblicato oltre dieci anni fa, costruito su materiali, link e discussioni che nel tempo sono scomparsi: forum, riferimenti, conversazioni che non esistono più.

Avrei potuto lasciarlo online così com’era, ma senza quel contesto sarebbe rimasto un testo incompleto, poco leggibile e fuorviante.

Nel frattempo, però, il lavoro editoriale è cambiato. E anche il modo in cui ne parlo qui.

Se ti interessa capire come funziona oggi l’editoria – tra dinamiche di mercato, rapporti con gli editori e lavoro sul testo – puoi partire da qui:

Tutta la verità sulle schede di valutazione (a modo mio)

Related posts

Scrivono tutti. Sì, ma tutti chi?

Se un imputato figura tra gli autori di una inchiesta mentre il processo è in corso

È l’anno del mulo in editoria?

Chiara Beretta Mazzotta

5 comments

Andrea 01/06/2016 at 09:59

Ho vissuto in diretta l’eliminazione del mio commento.
Purtroppo, come scritto nel commento, i bloggari 2.0 fanno così: rubano contenuti e li spacciano per propri. Quindi, non dovendo perdere tempo per pensare e scrivere (non sempre le due cose si susseguono), hanno tutto il tempo per dedicarsi a tutelare la propria immagine di giornalisti, invece che bloggari, cancellando a piè spinto ogni commento non in linea con l’immagine che vogliono dare.

Peccato!

Chiara Beretta Mazzotta 01/06/2016 at 12:44

Spero che eliminino anche i pezzi o li integrino con le fonti (previo consenso degli autori, visto che molti contenuti sono rimaneggiati).

Barbara 01/06/2016 at 10:15

E sono pure loro follower…che amarezza.

Barbara 01/06/2016 at 11:39

Questa cosa mi fa parecchio incavolare. Io sono qui ogni settimana a faticare come un mulo per chiudere almeno un post, che sia nuovo, ricco, diverso. A lottare per ricavare minuti preziosi ovunque.
Loro copiano, bella fatica….

Gianni 28/08/2016 at 15:16

Che dire… è pieno il web. La cosa buffa (chiamiamola buffa) risiede nel fatto che i colpevoli quasi mai ammettono l’errore (diamo loro la buona fede come scusa).

Comments are closed.

Privacy Policy

Questo sito web utilizza i cookie per fornirti la migliore esperienza di navigazione. I cookie rimangono nel tuo browser e sono utili per riconoscerti quando torni sul nostro sito. Aiutano quindi il nostro team a capire quali pagine e sezioni del nostro sito potrebbero interessarti di più.