Libri a Colacione 11 febbraio 2017

Tornano i consigli da leggere di Tutto Esaurito su Radio 105. Questa settimana: Lo stesso vento di Valerio Aiolli, Da animali a dèi di Yuval Noah Harari e I difetti fondamentali di Luca Ricci.

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VOLTAPAGINA
Lo stesso vento, Valerio Aiolli, Voland, p. 158, ebook

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Quando incontriamo Fausto è “da più di vent’anni che di mestiere fa il pensionato. Il riposante. Come si diceva un tempo.” Siamo sulle soglie del nuovo millennio ma basta un soffio per essere trasportati dal 1999 al 1940.

Ed ecco Fausto ed ecco Adriana. Sono sei mesi che si conoscono e quando lui le porta quel pacco le aspettative sono alte… un regalo! Peccato sia un ventilatore. No, direi che un ventilatore – anche se è l’ultimo modello – non è esattamente l’omaggio preferito da una donna. Avete però idea di quante cose inaspettatamente ci portiamo appresso per anni, quante cose diventano testimoni della nostra vita e della nostra epoca?

Succede proprio con questo ventilatore. E leggendo, insieme con lui, attraverserete sessant’anni di storia italiana osservandola con gli occhi di una coppia all’apparenza molto comune che affronta la guerra, si ama, crea una famiglia, fa un figlio… e vede presiedenti essere eletti, muri edificati e poi abbattuti, e viene segnata. Da che cosa? Da un fatto che cambierò tutto, per sempre. Un libro denso e lieve. A conti fatti quel ventilatore è stato proprio un regalo speciale.

► DA GUSTARE
Da animali a dèi, Yuval Noah Harari, traduzione di Giuseppe Bernardi, Bompiani, p. 529, ebook

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Pensate sia possibile condensare centomila anni di storia? Harari non solo ce la fa ma lo fa senza annoiare, mai. Centomila anni di storia dell’umanità, centomila anni per capire come mai siamo arrivati fin qui. Cosa ci ha portato a fare il salto evolutivo? Quali sono i motivi delle grandi rivoluzioni (agricola, scientifica, tecnologica)?

La risposta mi è molto cara: a fare la differenza è la nostra capacità di usare il linguaggio per raccontare storie. Costruire mondi, provare a ordinarli, tentare di governarli (con la religione, con la politica…). Immaginare, creare e soprattutto costruire una collettività. Raccontare storie è una “Qualità che distingue l’uomo dall’animale perché una scimmia capisce solo ciò che vede, come una banana o un leone, mentre un uomo riesce a immaginare il Paradiso o la felicità”.

Un libro densissimo di spunti, leggendolo rifletterete su cose alle quali vi siete “evolutivamente” abituati. Cose che date per scontate. La domanda pressante è: quale sarà il prossimo passo evolutivo?

► BELLISSIMI
I difetti fondamentali, Luca Ricci, Rizzoli, p. 352, ebook 

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Non è un romanzo perché raccontare gli scrittori in un’unica storia sarebbe stata una impresa impossibile. Perché la parola “scrittori” ad alcuni (bravi) autori fa venire in mente un mare di idee, idee che per fortuna hanno trovato casa in questi quattordici racconti.

Un bel contrappasso per gli scrittori finire imprigionati tra le pagine d’un libro… personaggi più o meno strambi che se la devono vedere con l’amore (e in fondo si scrive per essere amati, no?), con gli editori, i premi letterari, il mercato, il mito del bestseller e dell’intrattenimento, i generi… scrittori che si ingegnano per sopravvivere, scrittori che non si arrendono (e perseguitano un editore con amorevole costanza), talenti a caccia di ispirazione e occasione.

Si parla di difetti e infatti sono scrittori “difettati” che però, come sempre, hanno il compito di raccontare il mondo ai propri lettori e leggendo si ha la sensazione di guardarlo il mondo attraverso i loro occhi, certo, ma soprattutto si osserva quello che riflettono. E la parola “difetto” pare decisamente azzeccata.

Luca Ricci è un sottrattore seriale capace di dosare alla perfezione parole e vita. E uno che saggiamente sa che quattordici idee non si sprecano con quattordici racconti, quindi è uno tra gli autori più generosi con cui avrete a che fare. Non sprecatela questa generosità!

#CITACIONE

Oggi potrei fare due nomi: Arthur Miller e Sylvia Plath per commemorarli (morivano entrambi oggi uno nel 2005, l’altra nel 1963). Ma ce n’è un terzo: Frank Herbert, scrittore di fantascienza autore di Dune. “Il genio? Pazzia con metodo”.

Se hai un libro da consigliarmi, scrivimi! E raccontami perché è speciale e se pensi che sia un Voltapagina, un Libro da Gustare o un Bellissimo. 

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