Libri a Colacione Summer Edition 1 luglio 2017

Per chi è in viaggio e per chi resta in città, tornano i libri a Colacione in versione estiva di Tutto Esaurito su Radio 105: Manovre segrete di Gaia Ginevra Giorgi, Origini di Giancarlo Pontiggia, Anime alla deriva di Richard Mason, Crepapelle di Paola Rondini.

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► IN VIAGGIO – Poesie nel bagaglio a mano
Manovre segrete, Gaia Ginevra Giorgi, Interno Poesia Editore
Origini - Poesie 1998-2010, Giancarlo Pontiggia, Interlinea

Questa settimana a regalarci consigli poetici è Stefano Bortolussi – poeta, narratore e traduttore – che nel 2016 ha pubblicato la raccolta dal titolo I labili confini (Interno Poesia Editore).

Manovre segrete, Gaia Ginevra Giorgi, Interno Poesia Editore

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«Per voi, ecco due consigli estivi italiani. Una giovane poetessa e un maestro con una sorta di antologia poetica di un decennio. La prima è Gaia Ginevra Giorgi con Manovre segrete (Interno Poesia), con una poesia sensuale e corporea, con echi panteistici e metamorfici.»

saliva medusa
leggera leggera
la nube sfilacciata
e non te ne sapevi dar ragione

Origini - Poesie 1998-2010 di Giancarlo Pontiggia Interlinea-min

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«Il secondo poeta che vi consiglio è Giancarlo Pontiggia con Origini - Poesie 1998-2010 (Interlinea), in cui l’estate vive di accensioni e illuminazioni quasi rimbaudiane per intensità.»

Ci avvincano le rose, e le tenebre
d’estate. E i tuoi scuri occhi
vita

► AL CALDO – Libri sotto l’ombrellone
Anime alla deriva, Richard Mason, traduzione di Stefania Bertola, Einaudi, p. 358, ebook

Anime alla deriva di Richard Mason Einaudi

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“Mia moglie si è sparata ieri pomeriggio. O almeno questo è quanto ritiene la polizia, e io interpreto la parte del vedovo affranto con entusiasmo e con successo. Vivere con Sarah mi ha insegnato a ingannare me stesso, e l’ho trovato anch’io, come lei, un eccellente modo per imparare a ingannare gli altri. Naturalmente io so che lei non ha fatto niente del genere. Mia moglie era troppo equilibrata, troppo ancorata al presente per pensare di farsi del male. È mia opinione che non si sia mai preoccupata di quello che aveva fatto. Era incapace di provare rimorso. Sono stato io a ucciderla.”

Siamo nel 2050 e a confidarci questo terribile segreto è James, un uomo di 70 anni, sposato con Sarah. O meglio lo era… ma per capire il perché del suo gesto – ha davvero ucciso la moglie con una fucilata? – bisogna fare un passo in dietro e approdare al 1990.

Incontriamo un giovane ragazzo, spiantato ma talentuoso. Studia e soprattutto ama il violino e pure Ella, nobile, bellissima e anche un po’ stramba… peccato che lei sia fidanzata con Charles. Il quale, in realtà, prima stava con Sarah, che è la cugina di Ella. E Sarah no, non è una che perdona facilmente i dispetti neppure quelli del destino visto che Ella erediterà pure una immensa tenuta.

Quattro storie che si intrecciano, quattro infelicità alle prese con il delicato passaggio dalla giovinezza all’età adulta (o sarebbe meglio dire dall’innocenza al cinismo?) e un protagonista in balia degli eventi – piccole e tragiche coincidenze, bugie – e soprattutto delle passioni.

Romanzo d’esordio di Richard Mason – lo ha scritto quando aveva soli 22 anni – dalla scrittura elegante, in cui si avverte il desiderio di entrare nell’animo umano e, soprattutto, mostrarci il punto di rottura, le contraddizioni di ciascuno dei personaggi. Ciò che li rende – ci rende – terribilmente umani e difettati. Si avvertono echi di molti romanzi ottocenteschi più una punta di Hitchcock. Interessanti i cambi di ritmo – si va dal thriller al romanzo mainstream – e di passo narrativo. È uno di quei libri che o lo adori alla follia o lo detesti. Se amate i romanzi d’amore, i melodrammi, le descrizioni di maniera, le vendette e quei personaggi che non sai mai se ti sorrideranno o accoltelleranno… imbarcatevi, pronti ad andare alla deriva.

► IN QUOTA – Al fresco i libri si leggono meglio!
Crepapelle, Paola Rondini, Intrecci edizioni, p. 174

Crepapelle, Paola Rondini, Intrecci edizioni

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Cosa pensereste se, mentre siete nella vostra macchina un uomo bussasse al finestrino e vi consegnasse un foglio con su disegnato il simbolo dell’infinito e sotto il segno, una serie di frasi incomprensibili:
Vedi l’occhio diverso?
Vibrazioni, spostamenti
La porta è sempre aperta

Firmato: Crepapelle. Forse a voi verrebbe in mente la risata ma no, a Giacomo Selvi questa parola fa venire in mente tutt’altro. Lui è un dottore. Un chirurgo estetico. La pelle per lui è il campo d’azione, l’argomento di studi, l’elemento nel quale si sente più a suo agio. Ed è abbastanza curioso, a pensarci, ma il suo lavoro si basa sull’insicurezza degli altri lui che, al contrario, pare tanto certo delle proprie capacità. È affascinante, le donne lo apprezzano, è bravo nel suo lavoro…

Inutile dire che a lui Crepapelle fa pensare a una sola cosa: “Pelle: la coperta di cellule che ci portiamo addosso, che cresce che si estende, si secca, che cede, che ci fa frutti lisci e tartarughe, che si allarga per difendere la vita, che si increspa a ogni dolore, che accoglie tutto, che assorbe le lacrime”.

Ma Crepapelle in realtà è l’uomo che ha lasciato la stramba missiva. Perché mai un anziano benvestito ed educato dovrebbe affrontare il traffico di Firenze per bussare al finestrino di sconosciuti e consegnare pezzi di carta? si chiede Salvo. Ma poi torna alla propria vita perché l’indomani, come sempre, avrà un intervento.

Il mattino seguente sarà la volta di Greta Lensi. Cinquant’anni compiuti da poco. Pelle del viso olivastra, resistente, elastica. Una pelle che ha amato il sole e resistito agli sbalzi termici, una pelle che ha avuto bisogno di poche cure. E Greta la vuole indietro quella pelle, lei che non accetta di invecchiare (anche se le amiche dicono che no, non ha bisogno di nessun intervento…) ed è per questo che è pronta ad andare nella clinica Monteverde per sottoporsi a un lifting totale.

Selvi è abituato a donne così. Ama quelle “vecchie ragazze attaccate dal virus virulento della mezza età, guerriere della seduzione risvegliate dentro una prigione senza amore, in cerca di una lama, del sangue per riaccendersi”.

E ovviamente c’è un legame tra questo giovane medico che ripara i corpi delle donne (e forse vorrebbe aggiustare se stesso e il proprio passato), questo corpo che non vuol farsi corrompere dal tempo e l’uomo che semina parole alterando lo sguardo sul mondo di chi le riceve. La vita serve a scoprirci e i libri ci aiutano a riscoprirci. Perciò buona sorpresa.

► SCELTI DA VOI – Non puoi partire? Un lettore ti consiglia un libro last minute per viaggiare con la fantasia!

Una cosa divertente che non farò mai più-min

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Grazie a Enrico Pompeo ci consiglia Una cosa divertente che non farò mai più di David Foster Wallace (traduzione di Gabriella D’Angelo e Francesco Piccolo, minimum fax): «È il resoconto di un tragitto fatto dallo scrittore su una nave da crociera. Oltre alla qualità della scrittura, lo consiglio perché ti permette di conoscere cosa si muove dietro i lustrini e le paillettes che ottenebrano gli sguardi dei passeggeri. Un’analisi impietosa dei meccanismi dell’entertainment, raccontati con un umorismo, un’ironia dissacrante che non ti permette di non ridere, pur leggendo situazioni atroci. Secondo me, un grande testo!».

Ti sei innamorato di un libro? Condividilo e raccontami perché è speciale e diventerà il prossimo Scelto da voi! Manda una mail a info@bookblister.com

2 Risposta

  1. Anche secondo me la crociera di Wallace è geniale, l’ho gustato molto e torna spesso nei consigli di lettura, mi è capitato anche da parte di book coach.
    Io sono in partenza, un trolley di libri che se non ci si vota al digitale il bagaglio è un delirio doppio.
    Ci si becca dopo il 15. Bacione.

  2. Buon viaggioooooo! A te e ai tuoi libri 😉

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