Libri a Colacione Summer Edition 22 luglio 2017

Per chi è in viaggio e per chi resta in città, tornano i Libri a Colacione in versione estiva di Tutto Esaurito su Radio 105: Non ti faccio niente di Paola Barbato, La biografa di David Constantine, Tutte le poesie di Milo De Angelis e Appartamenti o stanze di Carmen Gallo.

Vuoi ascoltare la puntata? Ecco il podcast!

LIBRI SOTTO L’OMBRELLONE

Non ti faccio niente

di Paola Barbato, Piemme, p. 420, ebook

Non ti faccio niente, Paola Barbato, Piemme

È il 5 maggio 1983. Un bambino di sette anni avvicina un uomo, tra le mani nasconde un uccellino. L’uomo gli dice che deve portarlo dal dottore e gli chiede aiuto: deve guidare e non potrebbe tenerlo al sicuro tra le sue mani. Il bambino accetta di accompagnarlo e sale sulla sua auto. E sparisce.

Sul bordo di asfalto, tra una cartina schiacciata del Buondì, due mozziconi anneriti e un impavido dente di leone, restava una paperella di gomma.

Remo Polimanti fa ritorno a casa solo due giorni dopo. È pulito, indossa abiti nuovi, le scarpe con la linguetta imbottita e ha con sé un pupazzo di He-Man. Non gli hanno torto un capello. Sta benissimo. Racconta di un uomo gentile che gli ha fatto vedere un pezzo di carta in cui c’è il permesso di papà e mamma di andare in gita con il signore. E così fa. e trascorre due giorni meravigliosi, giocando, ascoltando storie e andando al cinema.

Al momento di salutarlo il rapitore aveva pianto. E poi quella frase: «Non ti preoccupare, da adesso le cose andranno meglio».

È il 9 ottobre del 2015 e Remo sta andando a prendere sua figlia Greta a scuola. Tra i genitori è sempre il primo ad arrivare, ci tiene, anche se crede che in realtà sua figlia non ci badi affatto. Quando si trova di fronte alla maestra e le chiede come sta sua figlia – una domanda di rito – la donna appare in evidente imbarazzo, perché la bambina a scuola oggi non è mai entrata.

Da subito furono colpe. Nora che aveva lasciato Greta poco oltre il cancello perché aveva Jacopo in macchina da portare al nido entro mezz’ora. Non lo faceva ogni mattina, lo aveva spiegato alla polizia, ma era già capitato, non era grave. Greta aveva cinque anni, era nei grandi, era capace di mettere le sue cose nell’armadietto, il grembiulino lo indossava già a casa. Era vero, non era rimasta a guardarla entrare.

La memoria corre subito all’esperienza vissuta da bambino più di trent’anni prima. Remo non è stato l’unico a sparire così, ad allontanarsi di casa per qualche giorno e a tornare, illeso, raccontando di essere stato in compagnia di un uomo bellissimo che lo ha riempito di regali. Sono tanti i bambini a cui è successo.

Solo che quando sua figlia Greta tornerà a casa lo farà da morta e sarà solo la prima. Questi bambini hanno qualcosa in comune, oltre all’orrore che li aspetta: sono i figli di quelli che sono stati rapiti anni prima e che ancora una volta, anche se in modo diverso, sono stati scelti. Perché? lo scoprirete. E in caso non lo sapeste ancora: Paola Barbato è magistrale (siamo un po’ orgogliosi dei “nostri” talenti!).

IN QUOTA – AL FRESCO I LIBRI SI LEGGONO MEGLIO!

La biografa

di David Constantine, traduzione di Nicola Manuppelli, Nutrimenti, p. 256

La biografa, David Constantine, Nutrimenti

Katrin è alle prese con una lacerazione e con un vuoto che sembra dilaniarla. Succede da quando ha perso suo marito Eric. Il tempo l’ha abituata alla sua presenza e non pare possa esserci tempo senza di lui al suo fianco. In fondo di anni assieme ne hanno passati parecchi, oltre venti. E adesso si trova da sola in una terra che non è la sua (Katrin è polacca e vive in Inghilterra per via di Eric).

È una donna abituata a occuparsi delle vite degli altri, Katrin, da anni scrive biografie. Non di uomini di successo o di grandi autori noti ai più. Lei si occupa di personaggi del romanticismo europeo che hanno in comune il fatto di essere uomini sui generis che hanno dovuto combattere contro la sorte e non hanno avuto dalla loro né fortuna, né successo e forse neppure un gran talento.

Adesso, però, una sola vita le interessa ed è quella di suo marito. Le interessa perché nel ricordare strappa via dettagli preziosi all’oblio che tutto divora. Non si tratta solo di metabolizzare un lutto o di sopravvivere al dolore della solitudine. Si tratta di continuare ad amare e a preservare la persona che si ama.

Comincia così una minuziosa raccolta di segni del passaggio sulla terra di Eric. In effetti loro due avevano vent’anni di differenza e lei è la sua seconda moglie, di cose da scoprire e da “tenere insieme” ce ne sono parecchie. Sia i ricordi che ha lasciato nelle altre persone (un compagno di studi, soprattutto), sia gli oggetti che gli sono appartenuti o raccontavano qualcosa di lui, le lettere, per esempio. Si aprono anche scenari inattesi perché Katrin fa i conti con tutti quei piccoli e grandi dettagli che non conosceva di suo marito. Viaggi, amori… altre vite in potenza, forse, di sicuro non solo ricordi preziosi ma fatti che lo hanno reso ciò che era. L’uomo che amava.

Ci si conosce anche guardandosi riflessi negli occhi degli altri e nelle vite degli altri. È una sensazione che dà le vertigini perché regala un senso tutto nuovo al nostro stare insieme (soprattutto con le persone che amiamo)

IN VIAGGIO – POESIE NEL BAGAGLIO A MANO

Tutte le poesie

di Milo De Angelis, Mondadori, p. 442, ebook

Milo De Angelis, Tutte le poesie, Mondadori

E questa volta chi consiglia la poesia da mettere in valigia? Gianni Montieri poeta, scrive anche per Poetarum Silvia e Rivista Undici, e se volete leggere qualcosa di suo vi consiglio Avremo cura uscito per i tipi di Zona Contemporanea. Ecco il suo suggerimento: «Vi consiglio Tutte le poesie di Milo De Angelis, uscito da qualche settimana per Mondadori, che comprende l’opera completa di quello che io considero il maggior poeta italiano. Opera che comprende anche degli inediti scritti prima del suo primo libro Somiglianze che è del /76 e l’hanno scorso ha festeggiato i quarant’anni. È giusto leggere De Angelis, anche per chi non ha mai letto poesia, perché ti permette di vedere tutto quello che è stato della poesia italiana».

Appartamenti o stanze

di Carmen Gallo, Edizioni D’If, p. 56

Appartamenti o stante, Carmen Gallo, Edizioni D’If

«E poi consiglio anche una giovane autrice. Il libro si chiama Appartamenti o stanze di Carmen Gallo uscito per D’If edizioni – una casa editrice molto buona di Napoli, storica – è un libro un po’ sperimentale che racconta molte storie e ve lo consiglio caldamente.»

SCELTI DA VOI – UN LIBRO PER VIAGGIARE CON LA FANTASIA

Il ciclope

di Paolo Rumiz, Feltrinelli, p. 149, ebook

Il ciclope Paolo Rumiz, Feltrinelli

Grazie a Francesco Billè che ci dice: «Ammetto una certa venerazione nei confronti dell’autore, ma Il Ciclope di Paolo Rumiz mi sembra un esempio originale di “viaggio immobile”. È il resoconto di alcune settimane trascorse in un faro su un’isola lontano dalla comunicazione, dal rumore, ascoltando il silenzio, il mare, i gabbiani e soprattutto se stessi. Un viaggio quindi interiore e una riflessione sulla vita e sul perduto contatto dell’uomo con la natura».

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1 Risposta

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  2. Caspita il primo mi fa paura solo a leggere il tuo anticipo!
    Sono quasi in fase acquisti, ci potrebbe scappare.
    Bacio, buona settimana.

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