Intima apparenza – Edith Pearlman

Autore: Edith Pearlman

Traduzione di Stella Sacchini

Casa editrice: Bompiani

C’è Page che è la proprietaria del Tenderfoot “un salone da pedicure sulla Main vicino a Channing Street. Due sedie reclinabili – di solito una occupata – si affacciavano sulla strada attraverso una grande vetrata. Soli con Paige era come se i clienti si confessassero in pubblico, chiunque poteva vederli ma nessuno sentirli a parte lei. Paige sapeva ascoltare, di rado si lasciava sfuggire commenti e mai avrebbe infranto un segreto”. Solo che Page ascolta ma è sempre sola (è una vedova di guerra).

Poi c’è Willa che nella casa in cui lavora trova tre ritratti molto strambi... che hanno un potere, prezioso. E ancora “Fern era sulla cinquantina, aveva un’ampia fronte senza rughe, gli occhi grigio chiaro e la bocca espressiva”, e poi un bambino speciale che ha occhi speciali, e un professore che riceve un invito che lo lascia senza fiato (ma sarà un bene?). Rennie che lavora nel suo negozio di antiquariato e gestisce alla grande gli affari dei clienti invece i suoi di affari…

“E cosa dirai su Lo studente?” chiese Frieda.
“Vorrei potertelo dire,” rispose Ben. Gli sarebbe piaciuto saperlo in realtà. “Ma la riservatezza è fondamentale per uno studioso. Le idee hanno bisogno di maturare nell’oscuro silenzio della mente prima di poter vivere nella fulgida luce del
discorso. Quando saranno in grado di sostenere il tuo interrogatorio
arguto te le rivelerò.”

Medici, negozianti, businessman, domestiche sono tante le persone che incontrerete leggendo i venti racconti che compongono la raccolta di Edith Perlman e avrete la sensazione di camminare per le strade di questa cittadina del Massachusetts e di riuscire a leggere nel pensiero di chi vi troverete di fronte. Perché sono creature sociali e socievoli (in apparenza) queste donne e questi uomini, sempre in contatto con altri esseri umani, ma tutti nascondono intimamente dei segreti. Oppure cercano di spiare quelli degli altri.

“Tutto quello in cui crediamo può essere confutato. Pensaci un attimo Gabby. Le donne di Salem erano possedute dal diavolo. L’omosessualità era una malattia. Il cancro una punizione divina. False credenze dalla prima all’ultima.”
“La terra gira ancora intorno al sole!”
“Oggi,” ammise lui. “Domani chi lo sa.”

Sperimenterete intimità ma sarà una invasione in punta di piedi. Avrete infatti l’illusione di entrare nelle case dei protagonisti di queste storie, aprire i cassetti e gli armadi, rivoltare borse e leggere diari senza per questo violare uno spazio privato. Vedrete quello che loro non osano ammettere e si permettono di pensare solo di sfuggita. Vedrete e lo farete doppiamente. Perché osserverete queste persone dall’esterno e, allo stesso tempo, attraverso i loro occhi e il loro sguardo sul mondo.

E la cosa incredibile? Penserete di capire l’intera esistenza di un essere umano leggendo, quante?, sette-dieci pagine. Questo è il divino talento dell’autrice: una sintesi creativa e poetica che lascia senza fiato. (Applausi alla copertina.)

286 pagine

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