Zaino Digitale: un nuovo servizio per accedere ai libri scolastici digitali

Zaino Digitale è una piattaforma che accoglie i testi scolastici e tutti i contenuti integrativi, in digitale dalla primaria in poi; attenzione però alla registrazione.

Si chiama Zaino Digitale (www.zainodigitale.it) ed è una idea dell’Associazione italiana editori (Aie). Una piattaforma che accoglie i testi scolastici in formato digitale, compresi tutti i contenuti integrativi adottati dagli insegnanti nelle varie scuole e per tutti gli ordini, dalle primarie alle secondarie di primo e secondo grado.

Perché per mamme, papà e alunni procacciarsi i libri di scuola, oltre che oneroso, è da sempre un supplizio. E trovare i materiali su un sito solo, senza dover consultare quello di ciascun editore, potrebbe essere un aiuto prezioso.

Come funziona Zaino Digitale?

Per prima cosa è necessario registrarsi. Le possibilità sono due a seconda che lo studente sia o no maggiorenne. Nel secondo caso sarà il genitore a registrarsi e ad aggiungere al suo profilo quello del figlio di minore età. Perché? Perché ci sono dei limiti anagrafici per poter disporre di un indirizzo email (come per avere un profilo sui social, in questo caso bisogna avere 16 anni).

Zaino Digitale 1

Il form per accedere alla piattaforma Zaino Digitale

Per gmail, per esempio, bisogna avere 13 anni compiuti (prima si possono creare account controllati dai genitori utilizzando l’app Family Link disponibile solo su Android). Spiace constatare che, quando un genitore aggiunge il profilo di un minore minore, deve inserire – indipendentemente dall’età del figlio – una mail differente da quella da lui utilizzata. Cosa del tutto priva di senso: se si registra il genitore, la mail dovrebbe essere unica (così che la famiglia possa controllare il profilo e non ci sia la necessità di creare un indirizzo mail ad hoc, magari falsificando i dati anagrafici).

Ottenuti ID e password si accede al servizio e si entra nel Cruscotto personale. Qui è possibile scegliere la scuola, la classe e la sezione di appartenenza e trovare così la lista dei libri di testo adottati nella propria classe.

Da qui in poi basta un clic – da pc, tablet o smartphone – per accedere agli ebook dei testi e a tutti i materiali digitali integrativi presenti sulla piattaforma degli editori che hanno aderito all’iniziativa. Ecco l’elenco completo:

Atlas, Dea Scuola (Black Cat, Cedam Scuola, Cideb, De Agostini, Garzanti Scuola, Ghisetti e Corvi, Liviana, Marietti Scuola, Petrini, Theorema, Valmartina), Editori Laterza, ELI-La Spiga Edizioni (Eli, La Spiga, Plan edizioni), Giunti Editore (Edizioni del Borgo, Gaia, Giunti Scuola e Giunti TVP), Editrice La Scuola, Lattes Editori, Loesher Editore (Casa Editrice G. D'Anna, Cambridge University Press, Derva, Thema), Mondadori Education (Arnoldo Mondadori Scuola, Carlo Signorelli Scuola, Einaudi Scuola, Electa Scuola, Juvenilia Scuola, Le Monnier, Le Monnier Scuola, Macmillan Education, Minerva Scuola, Mondadori for English, Mursia Scuola, Piemme Scuola, Poseidonia Scuola, Scuola e Azienda), Pearson (Archimede edizioni, Edizioni Scolastiche Bruno Mondadori, I Pinguini, Lang, Lang Longman, Linx, Paramond, Paravia, Pearson Longman, Techna!), Rizzoli Education (Calderini, Edagricole Scolastico, Edinumen, Edizioni del Quadrifoglio, Etas, Fabbri Editori, Hachette, La Nuova Italia, Markes, Oxford University Press, Rizzoli Languages, Sansoni per la Scuola, Tramontana) e Zanichelli.

Una buona idea per rendere accessibili i contenuti e per limitare il peso degli zainetti (che, in teoria, non dovrebbe superare il 15 per cento del peso dell’alunno, ma nella pratica lo oltrepassa assai spesso) ed evitare la corsa ai testi, agli sconti, alla scelta tra nuove edizioni o di “seconda mano”, le seconde di sicuro più economiche ma spesso troppo “vissute”.

Gli studenti amano studiare sui testi digitali?

Agli studenti, però, piace studiare sul digitale? Secondo una ricerca condotta da Skuola.net su un campione di 3500 studenti delle medie e delle superiori, il 54 per cento predilige la carta. Un 30 per cento sceglierebbe il digitale ma solo per alcune materie. Soltanto il 16 per cento opterebbe per l’ebook. Il motivo? L’esperienza di fruizione dipende dal device utilizzato e il 31 per cento del campione non ha un tablet, il 32 ce l’ha ma non lo utilizza per la scuola, l’8 per cento adopera quello dei genitori. Solo 1 ragazzo su 5, cioè il 20 per cento del campione, possiede un tablet tutto suo da usare per scopi didattici.

E stando ai dati degli editori soltanto il 10 per cento degli studenti utilizzerebbe la versione digitale del testo cartaceo acquistato (si possono controllare i testi “sbloccati” dai ragazzi e scaricati). E anche nei Paesi più digitalizzati la carta, quando si tratta di studiare e fare i compiti, vince sull’ebook. Un conto insomma è fruire, altro è imparare.

2 Risposta

  1. Io ho appena ricevuto la foto dei libri di testi di mio nipote, 1 media, 26 libri! Anche per una scuola privata mi paiono decisamente troppi in termini di peso e spesa. Follia pura!

    • Purtroppo anche lo zaino digitale è abbastanza folle. Io ho potuto testarlo poco (Vittoria è appena entrata in prima) ma altri genitori mi dicono che è uno slalom digitale. Peccato…
      Comunque 26 libri è follia pura. Sì.

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