Il potere delle abitudini – Charles Duhigg
Autore: Charles Duhigg
Traduzione di Marco Sartori
Casa editrice:
432 pagine
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Il potere delle abitudini – Charles Duhigg

Chi siamo? Di certo ci piacerebbe assomigliare all’immagine ideale di noi stessi, quell’io perfetto che si sveglia presto, fa sport, è puntuale, mangia sano, lavora sempre al meglio… nella realtà siamo quello che facciamo. Ancora di più, siamo le abitudini che abbiamo appreso nella nostra vita e piano piano si stratificano a formare delle routine.

Quando si forma un’abitudine il cervello non partecipa più al processo decisionale.

Solo che queste abitudini non soltanto raccontano chi siamo ma determinano risultati concreti, cioè la posizione che occupiamo nel mondo. E, ovviamente, quella che occuperemo in futuro. Quindi capire le nostre abitudini, lavorare sulle nostre abitudini, significa influire sui nostri risultati e, in un certo qual modo, avere il potere di determinarli.

La prima grande rivelazione è la seguente: le abitudini decidono per noi. E guidano il nostro operato in modo automatico, creando routine che si basano sul meccanismo della gratificazione. Facciamo certe cose con il pilota automatico ma queste azioni generano meccanismi di causa-effetto ben precisi. Quindi, se siamo in grado di riorganizzare tali meccanismi, saremo capaci di modificare le nostre abitudini. E ottenere risultati differenti.

Tutti, in un certo qual modo, vorremmo cambiare. Tutti vorremmo migliorare qualche aspetto della nostra vita. E uno degli elementi fondamentali sui cui riflettere è che è necessario smetterla di volere le cose, bisogna cominciare a organizzarsi per farle. Per realizzarle. La forza di volontà, la motivazione non sono la risposta. Se la nostra vita deve essere una eterna battaglia, una prova di forza tra noi e l’attività che vogliamo compiere, prima o poi abbandoneremmo. Perché non è gratificante vivere così. Questa è una tortura!

Il cervello non sa distinguere tra abitudini buone e abitudini cattive.

Il segreto, lo scoprirete leggendo questo libro, è che esistono delle abitudini secondarie. Piccole abitudini che, però, se cambiate possono andare a modificare routine molto più complesse e articolate incidendo su tutto il resto. Un esempio banale: iniziare ad andare a piedi in ufficio può significare fare più movimento, stancarsi di più, andare a letto prima, dormire meglio, vedersi più in forma, mangiare in modo più sano… ed ecco che una piccola variazione delle nostre abitudini può influire sull’intero processo, cioè sulla nostra vita.

Incontrerete moltissime persone in questo libro. Tutte hanno da regalarvi una storia interessante, tutte accomunate dal desiderio di cambiare. E scoprirete cose affascinanti sul funzionamento del nostro cervello. Per dirla con un motto: “Se fai sempre le stesse cose, ottieni sempre gli stessi risultati”.

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