L’orso – Claire Cameron
Autore: Claire Cameron
Traduzione di Alessandra Osti
Casa editrice: SEM
207 pagine
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L’orso – Claire Cameron

Un isolotto sul lago Opeongo, in Canada. Una radura meravigliosa, perfetta per campeggiare. E qui si è sistemata la famiglia protagonista di questa storia. Mamma, papà e due bambini. Anna, 5 anni e suo fratellino Stick che di anni ne ha quasi tre.

È sera, ed è il momento di andare a dormire. Ce lo racconta Anna – la sorprendente voce narrante – che entra nella propria tenga con il fratellino e si mette a dormire, mentre mamma e papà stanno ancora preparandosi da mangiare.

 La luna scambierà posto con il sole e avrà una coda che si vede sull’acqua. L’acqua non fa più ciac ciac ciac. Adesso se ne sta tranquilla nel lago, perché dorme. Vicino all’acqua molto lontano da me, vedo due ombre. Sento dei sussurri che sono mamma e papà e stanno ridendo.

Ma ecco che il rumore rassicurante della notte viene spezzato da delle grida. È la mamma ma Anna lo sa che lei non grida mai, quasi mai. Mai così.

Fatica ad aprire gli occhi, Anna, poi si sente afferrare. Lei e la sua bambola Gwen sono strette, troppo strette, tra le braccia del papà che corre e urla e si agita. Anna non lo capisce quello che dice, ma c’è baccano e trambusto e disordine tutt’intorno…

Il papà mette Anna dentro Coleman, che è un contenitore che usano per il cibo, c’è anche il piccolo Stick, poi lo chiude avendo cura di fermare il coperchio con un sasso, così che i bambini possano respirare. E spera di poterli salvare i suoi bambini. Perché quello che i piccoli non possono capire, quello che non hanno visto è che un orso, un bestione da 140 chili ha appena attaccato mamma e papà.

Sento la mamma che urla e tengo gli occhi chiusi. I sogni non sono veri. Lo so perché la mia mamma non urla. Ha una voce dolce che sembra un giglio e che sa di biscotti con la glassa a Natale quando ci metti gli zuccherini colorati.

Rimangono al riparo tutta la notte Anna e Stick, poi con la luce scoprono che qualcosa di orribile è successo. Papà non c’è, la mamma è ferita, non si muove, parla a stento. Ma con la voce che le resta chiede ad Anna di fare la brava. Le chiede di prendere suo fratello, di salire sulla canoa e andarsene, subito. Glielo chiede come quando deve mettere in ordine. E Anna lo capisce che deve obbedire.

Ma questo è solo l’inizio perché tocca sopravvivere, da soli, nella natura.

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