8 libri per la Giornata internazionale della donna

 8 libri per la Giornata internazionale della donna

Per l’8 marzo, la Giornata internazionale della donna, qualche consiglio di lettura che ci rende più consapevoli, attente/i e pronte/i al dialogo.

La Giornata internazionale della donna è una ottima occasione per ricordarci che donne si diventa… anche leggendo. Scoprendo il percorso che le altre sorelle hanno fatto prima di noi. Arrabbiandoci, educandoci a prestare cura alle parole che adoperiamo. Imparando a posare lo sguardo con garbo sull’“altro da noi”. Perché per capire dobbiamo prima di tutto ascoltare.

Ci vuole pazienza e attenzione, e bisogna mettere in conto di sbagliare. Succede, ammetterlo è il primo passo per continuare a farne altri di passi, assieme. Significa procedere non alzando barriere ma aprendo porte.

Ecco otto libri per onorare la Giornata internazionale della donna nel modo che mi è più caro: attraverso le parole e i contenuti. Sempre con il desiderio di imparare, confrontarsi e allargare il proprio orizzonte.

MANUALE PER RAGAZZE RIVOLUZIONARIE
di Giulia Blasi, Rizzoli, pagine 320, anche in ebook e in audiolibro

MANUALE PER RAGAZZE RIVOLUZIONARIE

Cosa significa essere femministe? Quali sono le sfide che le donne e gli uomini affrontano oggi? Il patriarcato che cos’è e come si manifesta? Giulia Blasi ci guida passo passo in un viaggio di conoscenza e consapevolezza per difendersi dalla misoginia, dal sessismo, dalla discriminazione. Un viaggio che ci aiuta a non restare dalla parte di chi ha paura del cambiamento, di chi non comprende i propri privilegi e finge di non vedere le oppressioni e le prevaricazioni che le donne (ma non solo loro!) sono costrette a subire affinché un sistema si perpetri.
Per capire chi siamo

PERCHÉ IL FEMMINISMO SERVE ANCHE AGLI UOMINI
Lorenzo Gasparrini, Eris, pagine 64

Perché Il Femminismo Serve Anche Agli Uomini Autore: Gasparrini Lorenzo

I femminismi sono il tentativo e lo strumento che le donne usano per tentare di liberarsi dalle oppressioni della società in cui vivono. Per difendersi dal sessismo che prevede che gli uomini (eterosessuali, bianchi, cisgender) abbiano il diritto al potere. Ma il patriarcato agisce tanto sulle donne quanto sugli uomini, anche se in modo diverso. E lo scopo di questo testo, limpido ed essenziale, è mostrare le storture che il potere patriarcale crea anche negli uomini. Per non dover più sentire tirate sugli uomini veri, forti, mica femminucce, nati per mostrare le palle e per non chiedere mai! La Giornata internazionale della donna è perfetta per regalare agli uomini una occasione per guardare a se stessi e al mondo con occhi nuovi.
Per gli uomini che vogliono far pratica della libertà

PARITÀ IN PILLOLE
di Irene Facheris, Rizzoli, pagine 208, anche in ebook e in audiolibro

PARITÀ IN PILLOLE di Irene Facheris, Rizzoli

Le discriminazioni non sono solo intorno a noi, ma fanno parte di noi perché le abbiamo interiorizzate. Replichiamo così dei comportamenti senza nemmeno accorgercene, facendo attecchire ancor di più il seme della disuguaglianza. Neri e bianchi, persone omosessuali ed etero, donne e uomini… ancora oggi sono solo alcune delle categorie che non godono di pari opportunità e dignità. Irene Facheris fin dalla prima riga accoglie la lettrice e il lettore, è tra i banchi non in cattedra. Ha commesso errori, ce lo ripete e dimostra più volte. Ha giudicato, ironizzato, escluso e quindi discriminato. Tutti sbagliamo ma tutti possiamo imparare ad avere cura. E il primo passo è sempre la conoscenza che crea vicinanza e permette di aprire porte che sarebbe uno spreco lasciare chiuse.
Per chi non ha paura di imparare

INVISIBILI
di Caroline Criado Perez, traduzione di Carla Palmieri, Einaudi, pagine 460, anche in ebook

INVISIBILI di Caroline Criado Perez, traduzione di Carla Palmieri, Einaudi

Di questo libro ho già parlato qui. È un testo cristallino perché mostra nero su bianco la misura del gap che sussiste tra donne e uomini. Perché quando diciamo umanità, dovremmo intendere uomini e donne. Ma se il mondo avesse una taglia, sarebbe unisex.  Cioè si tende a considerare esclusivamente la popolazione di sesso maschile, bianca, per lo più americana. E si tendono a ignorare le informazioni circa i corpi, le esigenze e le abitudini femminili (soprattutto se si tratta di quelle di colore, disabili, proletarie).
Per chi ama i numeri

VIA LIBERA
di Valentina Ricci, Viola Afrifa, Romana Rimondi, Sonzogno, pagine 208, anche in ebook

VIA LIBERA di Valentina Ricci, Viola Afrifa, Romana Rimondi, Sonzogno

E se l’idea di fare un percorso vi piace, allora vi invito a badare ai nomi delle strade e delle piazze e dei vicoli della vostra città. Forse vi accorgerete che trovare una donna è una vera impresa. Perché? Dai dati raccolti pare che ogni cento vie e piazze dedicate agli uomini, poco più di sette sono intitolate a donne. Le autrici hanno avuto la cura di andarsele a cercare e ne hanno scelte 50 da condividere con i lettori. Per dare spazio alle loro storie che parlano di imprese, di fatica, lavoro, talento… e, purtroppo, spesso di oblio. Le mie preferite? Antonella Panepucci, alpinista, E Rosina Ferrario, aviatrice. La prima la trovate ad Assergi una frazione dell’Aquila, la seconda a Milano. Entrambe, non semplicemente spericolate ma desiderose di libertà, hanno cercato orizzonti più vasti, in cima e ad alta quota.
Per chi vuole andare alla scoperta

RAGAZZA, DONNA, ALTRO
Bernardine Evaristo, traduzione di Martina Testa, Sur, pagine 559, anche in ebook

RAGAZZA, DONNA, ALTRO Bernardine Evaristo, traduzione di Martina Testa, Sur,

Si dice spesso a un autore che un libro non può essere uno scrigno infinito di storie, che si debbono fare delle scelte per evitare che ciò che conta sia sovrastato e vampirizzato dal resto. Evaristo non è disposta a perdere alcunché, vuole proprio dare spazio alla moltitudine. Desidera farci sentire un coro di voci che possano in parte restituirci la ricchezza e le differenze, che possano permetterci di capire che cosa significhi essere donna, nera, in Inghilterra. Per questo motivo ha scelto ben dodici protagoniste, una staffetta che regala un chiaroscuro, anzi, un arcobaleno di vissuti, contraddizioni, unicità. Il risultato è un puzzle di monologhi e di storie che dialogano però alla perfezione, creando la forma del romanzo. Tra i temi affrontati il femminismo, il privilegio, la maternità, le radici, il colore della pelle, le relazioni… e la marginalità che non finisce mai per essere una gabbia, perché ciò che conta, ciò che arriva alla lettrice e al lettore è la ricchezza, la complessità dell’insieme.
Per incontrare delle persone che hanno storie da raccontare

STAI ZITTA
di Michela Murgia, Einaudi, pagine 128, anche in ebook

STAI ZITTA di Michela Murgia, Einaudi

Le donne possono per mettersi il lusso di possedere una opinione e di contrapporla a quella di un uomo? Contraddire, ribattere e argomentare non sono attività gradite, quando a praticarle è una donna. Stai zitta! È una delle risposte che, spesso, si è costrette a sentire. Il silenzio è una dote preziosa, perché parlare è un potere e darlo alle donne è un rischio che è sempre meglio non correre. Motivo per cui alla donna tocca digerire un campionario di frasi, etichette, provocazioni che hanno per l’appunto lo scopo di silenziarla. Non fare la maestrina, Vuoi sempre avere ragione, Ormai siete dappertutto, Le donne si rifiutano di venire! Le donne sono meno competenti, Come hai detto che ti chiami?, Brava e pure mamma!, Non si può più dire niente. Un ricco campionario di parole, indigeste e rumorose, che creano disuguaglianza e nascono da uno sguardo che ha (molto) bisogno di essere educato.
Per chi sa che non sono solo parole

HOME BODY
di Rupi Kaur, traduzione di Alessandro Storti, Tre60, pagine 192,

HOME BODY di Rupi Kaur, traduzione di Alessandro Storti, Tre60

Ci sono infiniti modi di protestare. Rupi Kaur ha scelto le parole, le immagini e la sottrazione. Ha scelto la poesia – una poesia che dà sempre l’impressione di essere urgente e poco meditata – e di farla dialogare con il tratto nudo e minimale dei suoi schizzi. E ci sono infiniti modi per trattare le proprie ferite. Kaur si “usa”, usa il suo corpo come bacino di esperienze cui attingere, come perimetro-confine che viene varcato, attraversato. Violentato. Abbandonato. Usa la propria vulnerabilità per parlare di ansia, di depressione, di autolesionismo ma anche di immigrazione, di produttività e di capitalismo in modo semplice e immediato.
Per chi cerca vie d’uscita

Annuncio digiqole

Articoli correlati