Libri a Colacione 1 maggio 2021

 Libri a Colacione 1 maggio 2021

Tornano i Libri a Colacione, la rubrica di Tutto Esaurito su Radio 105! Questa settimana: Il salto di Simone Lappert e L’antidieta di Silvia Goggi.

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IL SALTO
di Simone Lappert, traduzione di Margherita Belardetti, Guanda, pagine 296, anche in ebook
Il salto Simone Lappert

Siamo nella immaginaria cittadina tedesca di Thalbach, vicino alla non immaginaria Friburgo in Brisgovia. È estate. Una giovane donna è in piedi su un tetto. Vuole uccidersi? Urla, lancia tegole, si agita. È disperata. Salterà?

La polizia e i vigili del fuoco stendono un telo di sicurezza e ovviamente cercano di dissuaderla dal commettere un gesto avventato. Intanto nella piazza, dalle case circostanti, le persone osservano ciò che sta accadendo. Una folla si assiepa sotto al palazzo. Sono lì con il naso all’insù a guardare tutto attraverso lo schermo dei loro smartphone, mentre filmano la scena. Qualcuno, addirittura, insulta la donna, “salta” le dice, “salta”.

Certo è che la situazione è strana. Una anomalia. E come ogni deviazione dalla normalità impatta potentemente sulla vita delle persone che assistono. E noi ne conosciamo alcune.

Ci sono Theres e Werner che gestiscono un negozietto di quartiere schiacciato da un discount e da un centro commerciale e come prospettiva hanno solo quella di tirare in là (anche se Werner non lo sa che stanno per chiudere). C’è Egon, che aveva un negozio ma l’ha dovuto chiudere e adesso al suo posto c’è uno di quei centri che riparano i cellulari. C’è Henry che è un senzatetto e il fondo lo ha già toccato. E Felix, il giovane poliziotto, che pare più ansioso che felice per la gravidanza della sua ragazza. C’è anche Astrid che vuole diventare sindaco e vive per la sua carriera e non è affatto contenta di quella donna là sopra… una pessima, pessima pubblicità per la sua campagna elettorale, perché quella donna è la sua sorellastra.

E chi lo sa perché Manu sta sopra quel tetto… chi lo sa perché è così disperata.

Ed è così che questa creatura e la sua storia nascosta diviene una sorta di specchio in cui si riflettono – aggressivi, compassionevoli, spaventati – quelli che la osservano dal basso, rivelando chi sono, scoprendo chi sono.

Un romanzo che ha il potere di tenerci lì in apprensione a ragionare sulla follia, sull’eterno bisogno di amore e di comprensione delle persone. Che ci mostra con precisione il momento in cui all’improvviso la vita ci spinge, oltre, verso l’ignoto e si è costretti a saltare.

L’ANTIDIETA
di Silvia Goggi, Rizzoli, pagine 334, anche in ebook

L'antidieta Silvia Goggi

Mangiare quando si ha fame e smettere per sazietà. Sedersi a tavola felici, gustando con gli occhi, prima ancora che con la bocca, il cibo in tavola.

La natura avrebbe previsto una cosa simile, ha reso la fame uno stimolo doloroso, pressante. Qualcosa a cui non puoi non pensare proprio per scongiurare la morte e garantirci la sopravvivenza sul pianeta. Ha reso la nutrizione un momento piacevole, felice addirittura con le papille gustative che fanno la ola quando incontrano un cibo amato.

Poi sono arrivate le diete. Del carciofo, dell’uomo delle caverne, dell’ananas, no carb, del gruppo sanguigno, del Dna… per perdere peso, chi più chi peno, per avere finalmente un altro corpo. Per volersi bene (o forse no). Peccato che poi, dopo beveroni e privazioni, la fame non passa anzi torna e prima o poi ti becca impreparata/o, meno motivata/o e in un attimo “ciao ciao alla dieta”.

Il corpo, la finta ossessione per la salute (che di solito è una ossessione mascherata per il raggiungimento di uno standard “ideale” che non esiste) stanno davvero trasformando una parte della nostra vita in un incubo fatto di privazioni.

L’obiettivo di questo libro – scritto da una medica specializzata in nutrizione che sta facendo il miracolo di parlare sui social di alimentazione vegana in modo gentile, accogliente, per nulla giudicante – è quello di insegnarci di nuovo a mangiare. Senza bilance, senza tabelle, senza calorie, senza sensi di colpa.

Soprattutto smantellando anni di diktat: i carboidrati fanno ingrassare (e le proteine dimagrire), sì alla frutta ma non a quella che fa ingrassare (ciao banane), i legumi sono il male e le patate devono essere bandite dal regno.

Possibile? Certo. Tanto per cominciare ragionando sul fatto che si perde peso perché si introduce meno energia, meno benzina nel motore, non meno cibo. Perché mangiare a sazietà non è un capriccio dei perdenti senza forza di volontà ma un istinto che non si può frenare!

Lei respira troppo, signor Rossi! Deve darci un taglio o andrà a finire male! Sentenzia il medico al termine della visita, mentre vi consegna un foglio che riporta il numero massimo di respiri da effettuare all’ora.

L’obiettivo è parlare di peso naturale (che è un concetto peraltro più inclusivo e rispettoso di peso forma o di peso ideale), cioè quello che un individuo sano riesce a mantenere senza torture né senza obbligarsi a una intensa attività fisica.

Come? Lo scoprirete leggendo e cucinando, perché il libro dopo il reset al nostro modo di pensare alla dieta e alla bilancia, contiene una infinità di ricette per tornare a nutrirci con serenità. Perché mangiare è la seconda cosa che impariamo a fare, dopo respirare, quando veniamo al mondo ma non è mai troppo tardi per ricordarcelo.

I Libri a Colacione vanno in onda il sabato mattina dopo le 8.30 su Radio 105. Se volate leggere/ascoltare la puntata la trovate qui sul blog e potete recuperare, sempre, il podcast su Spotify, iTunes, Spreaker e Alexa. Alla prossima settimana e buoni libri a tutti!
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