BlisterNews 30 marzo

#BlisterNews le notizie in breve dal mondo dell’editoria ► Se al concorso letterario partecipa un computer ► Spagna: ebook e case editrici ► L’equazione sbagliata finisce in fascetta  ► Il primo accordo tra piccoli editori e sindacati dei traduttori ma…


► NEWS
Spagna. Che rapporto hanno gli editori con il digitale? Ce lo dice El libro digital: una aproximación a la realidad de las editoriales presentes en LIBER 2015 una indagine condotta su oltre 130 editori spagnoli. Il 72,5% degli editori ascoltati pubblica attualmente (anche) libri digitali (nel 2014 era il 68,4%) e la maggior parte lo fa da oltre un anno. L’11,5% non pubblica ebook ma prospetta di farlo nel giro dei prossimi due anni, mentre un 13% non ha intenzione di introdurre pubblicazioni digitali nel proprio catalogo, perché ritenute non in linea con il progetto editoriale della casa editrice e perché non considerate sufficientemente remunerative. Sono i libri di scienze umane e sociali a venire più frequentemente pubblicati in formato digitale (oltre il 50% di tutti gli ebook), seguiti da quelli di letteratura (30,5% nel 2015) e di argomento tecnico/scientifico (26,3% nel 2015 contro il 31,2% del 2014). Sul versante formati: cresce l’uso dell’ePub (dal 72% del 2014 al 77,9% del 2015) e diminuisce quello del PDF (dal 64,5% al 55,8%) e del Mobi (dal 27,9% al 22,1%). Cala la pubblicazione di enriched e-book (dal 45,2% al 39%). Sul fronte dei canali di vendita: piattaforme di distribuzione digitale (84,2%) e vendita in libreria (dal 24,7% al 41%).

Pagati poco, se va bene, spesso in ritardo alle volte mai… parliamo dei traduttori. In Italia non esiste un contratto unico e il settore è senza dubbio poco tutelato. La questione di solito salta fuori con prepotenza quando qualche editore non paga o fallisce – come nel caso di ISBN, Zandonai, Voland e Castelvecchi – ma i problemi ci sono e andrebbero risolti. Ecco che c’è stato un accordo tra piccoli editori (Odei) e i sindacati dei traduttori (SLC-CGIL, il Sindacato Lavoratori della Comunicazione e STradE, il Sindacato dei traduttori editoriali) che hanno messo a punto 5 linee guida che verranno adottate a partire dal 3 aprile 2016.

  1. Editore e traduttore devono negoziare in buona fede ogni aspetto dei contratti di traduzione non espressamente regolato dalla legge 633 del 1941 sul diritto d’autore.
  2. I diritti di traduzione non possono essere ceduti interamente all’editore e nel contratto sono vietate clausole di “tacito rinnovo” inoltre non sono lecite le cessioni di diritti per utilizzare la traduzione su tecnologie non ancora esistenti.
  3. Il traduttore deve essere sempre informato delle revisioni e modifiche apportate al suo lavoro dai redattori.
  4. Gli editori non possono prendere decisioni “a insindacabile giudizio”, come rifiutare una traduzione e non pagarla dicendo che non è sufficientemente buona.
  5. Il nome del traduttore deve sempre essere indicato all’interno del libro, sulla copertina o sul frontespizio.

Cosa manca? La questione più delicata: il compenso da dare al traduttore. Un contratto di traduzione dall’inglese equo prevede che per ogni cartella consegnata (2.000 battute) venga pagata circa 15-17 euro lordi. Si sale di prezzo per le lingue diverse dall’inglese. Il problema? CI sono traduttori che accettano compensi di 2-3 cartelle.

Giappone. Si chiama Nikkei Hoshi Shinichi Literary Award ed è un concorso per scrittori. Peculiarità? Accetta i testi degli umani e pure quelli scritti da software e intelligenze artificiali. Quest’anno concorrevano oltre 1.400 opere quattro prodotte a “più mani” cioè un team di autori in carne e ossa e da intelligenze artificiali. A parte la pre-selezione, nessuna di queste opere è arrivata in finale. Se pensate sia una stranezza sappiate che Philip M. Parker, professore dell’università della California, ha brevettato qualche anno fa un algoritmo capace di produrre un libro in soli 20 minuti. Non era narrativa, eh, ma un testo tecnico. Per la fiction però c’è a NewNovelist un software che supportava gli autori tentando di indicargli gli ingredienti e le dosi – quanta violenza, quanto sesso, quanti personaggi – ma a quanto pare non funzionava granché.

► AGENDA
Nel 1844 nasceva il poeta Paul Verlaine. Scrittore malinconico, sofferente, una vita colmaHymen L. Lipman brevetto matita con la gomma di picchi, passioni e dolori, alcol, rigori (poco duraturi però). Un matrimonio sbagliato e un figlio, l’amore per Arthur Rimbaud vissuto ma al contempo rinnegato. Muore a soli 51 anni di polmonite.

Fanatici della matita, oggi è il vostro giorno. Il 30 marzo del 1858, infatti, un certo Hymen L. Lipman brevettava una matita con, sul retro, una gomma per cancellare.

Nel 1992 agli Oscar una pellicola italiana si portava a casa la statuetta come miglior film straniero. Era Mediterraneo (1991) diretto da Gabriele Salvatores, sceneggiatura di Enzo Monteleone, con Diego Abatantuono, Claudio Bigagli, Claudio Bisio e Giuseppe Cederna.

Simona Sparaco Equazione di un amore► LA PUNTURA
Appassionati di fisica e fascette questa è per voi! Gira da un po’ in rete una equazione attribuita a un certo Dirac. Peccato sia scritta sbagliata, quindi – semplicemente – non esista. Ma si sa, in rete la supercazzola è sempre in agguato. Il problema è che qualcuno l’ha piazzata su di una fascetta.

► IN LIBRERIA
Quanti libri sono usciti? Da ieri a oggi sono 55. Per la classifica dei più venduti nelle ultime 24 ore: al primo posto Before. After forever di Anna Todd (Sperling & Kupfer), al secondo Passeggeri notturni di Gianrico Carofiglio (Einaudi), Scuola dell’infanzia e scuola primaria per il concorso a cattedra 2016. Manuale completo per la prova scritta e orale di Laura Longhi (Edizioni Giuridiche Simone).

► PER APPROFONDIRE LE NOTIZIE

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